Perizoma natalizio

Siamo tornati ieri, dopo un’altra sosta a Edimburgo. Il nostro albergo era proprio in pieno centro e la nostra stanza aveva grandi finestre che davano su una piazzetta che era anche un palcoscenico per gli artisti di strada del Fringe Festival.
Anita ed Emma, mentre io impacchettavo e spacchettavo (noioso leit motiv della vacanza itinerante), stavano a guardare le performace di mimi, giocolieri e funamboli.
L’altro pomeriggio c’era un tranquillo signore sui quarantacinque, capello brizzolato e allure da impiegato di banca, che intratteneva il pubblico con gag un po’ in stile Mr.Bean.
Stavo sistemando tranquillamente i miei prodottini in bagno, quando ho sentito esclamazioni di sorpresa delle ragazze.
Poi, dopo poco un urlo:
“Mamma, mamma, vieni a vedere!”
“Ma che schifo!”
E giù grandi risate.
“Emma guarda!”
Incuriosita, mi sono avvicinata alla finestra e ho visto che l’artista aveva fatto lo strip. Per sua fortuna nel cielo c’era uno sprazzo di sole e spogliarsi poteva anche essere piacevole. Peccato che lui avesse esagerato.
Ora indossava solo un perizoma, abbellito da una luccicante palla argentea sul davanti.
“Deve essere un addobbo natalizio”, ha precisato Anita
Il nostro eroe aveva come arte quella di fare il clown, prendendo in giro i passanti e per essere più divertente aveva tentato la carta del California Dream Man de’noantri.
“Prima aveva una vestaglia poi se l’è tolta”, mi ha raccontato Emma.
“Questo è un festival molto alternativo”, ho spiegato. “Chiunque ha una chance per intrattenere il pubblico”
“E’ bello”, ha sentenziato Emma, che spesso ama fare il clown casalingo. “Però non doveva smutandarsi con la palla di Natale”
Ho annuito sorridendo ma mi sono anche domandata perchè fra i 18.900 artisti (così tanti secondo il programma ufficiale del Festival) proprio sotto la nostra finestra doveva capitare l’esibizionista?