Torta alla mandorla e cioccolato senza cottura

Per festeggiare il compleanno di Emma ho pensato di preparare questa golosissima torta al cioccolato. È estremamente facile da cucinare, non richiede molti ingredienti, né tanto tempo e soprattutto è perfetta per tutti gli amanti del cioccolato. Inoltre, come al solito, è una ricetta sana, ma approvata con entusiasmo anche dai più scettici nei confronti dei cibi salutari.
La base è croccante e leggermente salata, il cuore morbido e cremoso e il tutto è ricoperto da una ricca ganache al cioccolato fondente.

Ingredienti:
Per la base
– 170g di mandorle tostate
– 200g di datteri Medjool denocciolati
– 25g di cacao in polvere
– un pizzico di sale
Strato alla mandorla
– 250g di crema di mandorle
– un cucchiaio di sciroppo d’acero
Ganache
– 250g di cioccolato fondente
– 100ml di latte di cocco
– un cucchiaio di olio di cocco

Alcuni degli ingredienti

Preparazione
1) Ricoprire una teglia tonda o rettangolare di carta da forno.
2) Preparare la base sminuzzando nel mixer le mandorle, i datteri e il cacao.
3) Lavorando la pasta ottenuta con le mani spargerla nella teglia cercando di formare uno strato uniforme. Mettere da parte la teglia con la base.
4) In una ciotola, mischiare il burro di mandorle allo sciroppo d’acero. Spalmare il mix sullo strato di base della torta. Mettere la teglia nel freezer per far solidificare lo strato centrale.
5) In un contenitore adatto al forno a microonde, versare il latte e l’olio di cocco (quest’ultimo a temperatura ambiente). Scaldare nel forno a microonde finché non si scioglie completamente l’olio, senza far bollire.
6) Sminuzzare il cioccolato in una ciotola e versarci sopra il latte di cocco caldo con l’olio per far sciogliere il cioccolato. Mescolare bene e lasciare da parte per un paio di minuti, coprendo con un foglio di pellicola.
7) Assicurarsi che il cioccolato sia completamente sciolto mescolando con una frusta. Se necessario scaldare ancora un po’ in forno a microonde.
8) Una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo, rimuovere la teglia dal freezer e versare il cioccolato sullo strato alla mandorla. Aiutandosi con un cucchiaio, stendere bene il cioccolato nel modo più uniforme possibile.

Voilà! Rimettere nel freezer per qualche minuto, affinché tutti gli strati possano solidificarsi, poi servire fredda.

Il prodotto finito

I primi due strati

La base (non molto fotogenica!)

Si può conservare nel frigorifero per un paio di giorni. Se si ha intenzione di mangiarla più avanti, cosa che penso non succederà, si può conservare nel freezer fino a un mese.

Raw Vegan: Torta al cioccolato, mandorle e caramello

Mercoledì per festeggiare il compleanno di Emma ho preparato questa torta, che si è rivelata un succeone e il classico esempio di dolce crudista che convince anche i più scettici.

Chi potrebbe immaginare che sotto tutto quel cioccolato si nascondono così pochi (e sani) ingredienti? FullSizeRender-1
Ingredienti

Primo strato:

  • 1 tazza di farina di mandorle
  • 2 tazze di anacardi (lasciati in ammollo almeno 4 ore)
  • 4 cucchiai di sciroppo di riso
  • 1 cucchiaio d’acqua

Caramello:

  • 16 datteri medjool
  • 3 cucchiai di crema di mandorle
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia
  • un pizzico di sale

Cioccolato:

  • mezza tazza di olio di cocco liquido
  • 40g di cacao in polvere
  • 60 ml di sciroppo d’acero
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia

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Procedimento:

Frullare tutti gli ingredienti del primo strato finchè non si forma una crema liscia e omogenea, poi versare in uno stampo per torte coperto di carta da forno.

Lasciare nel freezer mentre si prepara il caramello.

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Sminuzzare nel mixer i datteri, la crema di mandorle, l’olio di cocco e la vaniglia, aggiungendo un cucchiaio d’acqua se necessario.

Spalmare il caramello sopra il primo strato nella teglia e mettere in freezer per almeno 2 ore.

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Preparare il cioccolato combinando tutti gli ingredienti. (sciogliere l’olio di cocco a bagno maria o nel forno a microonde)

Versare il cioccolato sopra la torta. Decorare a piacere prima che il cioccolato si solidifichi.

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Voilà! Conservare in frigo e cercare di trattenersi per non divorarla tutta! 😉

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Raw Vegan ice cream cake

Ingredienti

Per la base:

  • 2 tazze di mandorle tostate
  • 15 datteri denocciolati
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • 1 cucchiaio di cacao in polvere
  • 1 pizzico di sale

Per la mousse alla nocciola

  • 150g di cioccolato fondente sciolto
  • 3 cucchiai di malto e nocciola (in alternativa 2 di crema di nocciole e uno di sciroppo di riso o agave)
  • 1 lattina di latte di cocco
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Per lo strato di lampone

  • 300g di lamponi lavati e surgelati
  • 2 datteriScreen Shot 2016-03-09 at 16.52.40Screen Shot 2016-03-09 at 17.15.57

Procedimento:

Per la base:

Tostare le mandorle in forno finché non diventano dorate, poi sminuzzarle nel mixer fino ad ottenere una granella abbastanza fine. Aggiungere gli altri ingredienti e mixare fino ad ottenere un impasto malleabile. Stendere l’impasto in uno stampo per torte e mettere in freezer.

Mousse:

Sciogliere il cioccolato nel forno a microonde o a bagno maria. In una ciotola grande unire tutti gli ingredienti e mescolare con una frusta per amalgamare. Versare nello stampo sopra la base. Far solidificare in freezer per almeno 4 ore.

Strato al lampone:

Frullare i lamponi (meglio se congelati) con i datteri. Versare nello stampo.

Decorare con cioccolato, nocciole o frutti di bosco.

Lasciare che si solidifichi in freezer. Rimuovere dal freezer circa 10 minuti prima di consumarla: si può mangiare con una forchetta quando è più solida o con un cucchiaio se lasciata sciogliere un po’, a seconda delle preferenze!
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Celebration!!!!

2 Anni di Extramamma

Oggi Extramamma compie due anni!
Questo blog è nato per caso, quando ho iniziato non sapevo nulla delle mamme blogger, avevo letto un po’ di post della famosa Dooce americana, la più importante, la Lucy di tutte noi madri blogger (adesso mi sembra che il suo blog sia diventato quasi un catalogo) e mi aveva subito dato sui nervi. Ho cominciato a scrivere così un po’ a capocchia e mi sono subito divertita. Un esempio classico di pippa mentale, perchè non mi si filava proprio nessuno. Però ho continuato e piano piano, ma proprio piano, ho cominciato ad avere un po’ di lettrici.
A dir la verità anche qualche lettore maiale, perchè usato per un paio di titoli (completamente a sproposito) parole come “tette” e “hard” e sono stata indicizzata da Google che mi ha fatto arrivare un bel po’ di traffico indesiderato.
(Quei post poi gli ho tolti perchè mi faceva male vedere le parole di ricerca che mettevano quei poveri mentecattti).
Poi invece gli accessi sono gradualmente aumentati e attraverso il blog ho incontrato tantissime persone, alcune delle quali sono uscite dalla dimensione virtuale e ho avuto anche il piacere e il brivido di incontrare personalmente. Altre spero di conoscerle nel prossimo anno. Ultimamente purtroppo ho avuto molto lavoro, sto qui inchiodata alla sedia per scrivere il mio libro (anche questo è un regalo del blog) e ho un po’ trascurato Extramamma. Faccio pochi post e lascio pochi commenti in giro, mi dispiace. Però sogno le altre blogger: ultimamente mi sono apparse: Tanaka, Mammamsterdam, Panzallaria, Emily e Itmom.
Adesso immagazzino ancora un paio di chiletti (non c’è niente di più ingrassante che rimanere seduta a scrivere e sgranocchiare tutto il giorno come nel mese dei panettoni), finisco gli ultimi capitoli e poi spero di tornare scattante, presente e simpatica. Intanto vi ringrazio per il supporto, l’amicizia e i commenti divertenti e stimolanti che mi lasciate.
Un abbraccio virtuale a tutte!

P.S. Il gif è un regalo di Anita (a Emma sono girate parecchio le balle)
P.P.S. E un regalo inaspettato mi è arrivato da Bravi Bimbi che ha pubblicato una mia intervista.

Compleanno di Emma

Nove anni fa, ero in posizione paramount, in sala parto, e l’ostetrica mi consigliava:
“Signora non spinga così forte altrimenti spara il bebè contro il muro!”
Mi sono trattenuta e così Emma è uscita sana e salva. Avrebbe potuto essere Davide, Lorenzo o Tommaso. Non sapevamo che sarebbe stata Emma. Femmina, ma neanche così tanto.
A casa nostra la celabrazione del compleanno arriva con un bonus: il potere decisionale per tutto il giorno.
Devo confessare che stamattina davanti alla prospettiva di “Emma comanda” non avevamo una gran voglia di alzarci dal letto. Avevamo paura. Come nel periodo del Terrore durante la rivoluzione francese. (Tutti questi metro presi alla Bastiglia hanno lasciato il segno).
Invece devo ammettere che, fin’ora non è stato poi così male: mattina passata a suonare il bongo (regalo di compleanno chiesto e ricevuto) e a giocare ai videogiochi in pigiama.
“Emma lavati i denti”
“Non ne ho voglia”
Riproverò dopo, magari con un giro di parole…
Pranzo a base di lasagne, salame (alla faccia della mamma vegetariana) e torta al cioccolato.
Adesso andremo al parco giochi e teniamo le dita incrociate.

Perineo

Ne ho combinata una delle mie…

Per completare la gioiosa atmosfera di festa del compleanno di Anita ieri mattina, l’ultima sorpresina: ultimamente si è interessata ai manga  (e dovrei citare ancora Tanaka…) e ha cominciato a comprare le dispense che ci sono in edicola per imparare a disegnarli. 
Ma sono difficili da trovare. Vanno a ruba. Così avevo pensato di regalarle un  manuale Disegnare i manga che un giorno avevamo visto in una libreria, non abbiamo acquistato, da allora non ho più trovato. Così, circa tre settimane fa sono entrata in un’altra libreria e ho ordinato questo manuale. La commessa non lo conosceva. Ha guardato sul catalogo on line e ha trovato: “Come disegnare i manga, Panini Comics…”
“Perfetto, me lo ordini per favore”, ho risposto contenta.
Venerdì sono andata a prenderlo, sentendomi una madre premurosa e perfettamente organizzata.
Mi sono fatta fare la confezione regalo e ho pagato senza neanche guardare il libro.
Ieri mattina, alle 12.30, sono andata a svegliare Anita, dicendole:
“Lo so che sei viva, vedo che respiri, alzati. Buon Compleanno!”
Le ho preparato la colazione e sorridente le ho dato il libro.
L’ha guardato, un po’ perplessa. 
La mia futura disegnatrice di manga, dopo pochi istanti mi ha detto confusa:
“Mamma, non penso che sia adatto a me….” e mi ha allungato il libro.
Potevo comprare le avventure di Valentina disegnata da Crepax e sarebbe stato uguale. Un trionfo di “femminilità” in tutte le posizioni. Anche ginecologiche.
“Omiodio!”
Ho guardato la copertina. 
Non c’era scritto “gnocca per tutti” ma Come disegnare i manga- personaggi femminili. Ho guardato meglio e nel retro di copertina spiegavano che fa parte della collana Come disegnare i manga con sottogruppi: i combattimenti,  corpo e anatomia, primi passi.
Ecco magari a noi serviva “primi passi”. Magari la commessa poteva anche cercare meglio nel suo cavolo di catalogo on line. 
“Anita scusa, non l’avevo guardato!”
“Pensa se lo vedesse uno dei miei compagni di scuola!”
“Eh, si! Rischierebbe un attacco epilettico!”, su un dodicenne maschio questo manuale avrebbe un effetto deflagrante.
Nel libro ci sono 3-4 pagine dove insegnano a delineare gli occhi, le unghie e i capelli. Strapperò e salverò quelle per darle ad Anita. Invece se qualcuno avesse dei dubbi su come disegnare un perineo, può rivolgersi direttamente a me.