Volare

Ieri mattina a casa mia.
I lavori per ricostruire la mia sfortunata cucina fervono. Nel frattempo noi viviamo un po’ ristretti nelle altre stanze della casa. Anche la sala è fuorigioco perchè ospita i mobili smontati della cucina, quindi la colazione si fa a letto.
Sarebbe anche bello e intimo, ma bisogna ricordarsi di prendere qualche precauzione. Tipo muoversi in maniera strategica.
Ma non tutti sempre si ricordano di farlo…
Emma ed io avevamo appena terminato di mangiare i cereali sedute di lato sul letto con davanti il tavolino basso (tipo coffee table) apparecchiato con i bicchieri, le ciotole e le tazze.
Atmosfera rilassata. Coccole e carezze. Poi l’azione.
“Emma su alzati adesso! Facciamo la doccia così poi ci vestiamo!”
Mia figlia è sdraiata sul letto a pancia in giù, agita con forza le gambe dal ginocchio in giù.
“Che bello mi sembra di volare!”
Le sue gambe sono lunghe, magre e pericolose.
“Volo!”
Il piede destro finisce direttamente nella ciotola semivuota dei cereali, dove è rimasto un po’ di latte che schizza ovunque. La ciotola colpisce la tazza del caffè che cade sul bicchiere d’acqua ancora pieno che innonda tovaglietta, tavolino e pavimento.
Emma: “Oh! Oh!”
Urlo: “Ma porca…####****¥¥¥….!” e mi escono tutte quelle parole che le mamme non dovrebbero mai dire.