Malintesi femministi

…nell’hotel dove stavamo c’erano anche ospiti indiani e mauriziani. Probabilmente famiglie più ricche della media del Paese. Nell’isola convivono la religione buddista, indù e mussulmana.
Molte donne indossavano il chador. Anche in spiaggia e in piscina non si scoprivano e facevano anche il bagno con il burkini .
Una sera al ristorante un gruppo di queste ragazze con i rispettivi mariti, fidanzati, figli, ecc erano in una tavolata vicino alla nostra. Con loro c’era anche una bambina molto scura di pelle, che avrà avuto 6-7 anni. Molto carina con le treccine e un visetto malizioso. La piccola non era vestita da bambina, era abbigliata da velina.
Aveva un minitop coloratissimo e una gonnina aderente ricoperta di medagliette colorate.
Ricordava molto le fasce che mettono le ballerine della danza del ventre.
Nel ristorante c’era la musica e a un certo punto la piccola si è messa a ballare per intrattenre i genitori e gli altri parenti attorno al tavolo. Dopo poche mosse il suo corpicino si è messo a vibrare con mosse molto sensuali e imbarazzanti. Si dimenava in maniera voluttuosa. Troppo ammiccante e sensuale. Noi la guardavamo imbarazzati e anche un po’ angosciati. Dovevo distogliere lo sguardo perchè mi sembrava quasi oscena.
Al suo tavolo invece erano contenti soprattutto la mamma che bardata nel suo chador sembrava essere molto orgogliosa della malizia sexy della figlioletta. Tanto che sperava di attirare le nostra attenzione e infatti i nostri sguardi si sono incrociati e lei mi ha sorriso cercando complicità.
Anita ha detto: “Poveretta, tanto poi da grande si deve mettere il chador”
Sant’ ha commentato: “Qui non si può neanche dare la colpa al Berlusca”
…a proposito delle vicende del suddetto…
un aspetto, tra i tanti, emerge tristissimo: queste ragazze in carriera, bramose di soldi, fama e scorciatoie, sono il tragico esempio di come il messaggio di emancipazione femminile su una sessualità libera sia stato malamente ereditato e travisato.
L’obsoleto “è mia e me la gestisco io”, che gridavano le loro mamme/nonne negli anni’70, è diventato “darla via con la fionda” perchè ci si crede superiori e vaccinate.
Senza curarsi di essere precipitate ben oltre lo stereotipo della donna oggetto, di essersi trasformate direttamente in carne da macello.