Un sapone solidale per salvare gli orangotanghi

Domani, Black Friday dello shopping pre-natalizio scontato, che da più di una settimana ci viene ricordato in maniera martellante, potrebbe anche essere un giorno di solidarietà. Almeno se si compra un sapone naturale che può aiutare una specie in estinzione.

Lush, infatti, presenta #SOSsumatra, una campagna etica in collaborazione con Sumatran Orangutan Society, associazione attiva nel campo della tutela e della salvaguardia degli habitat e delle specie animali a Sumatra, al fine di proteggere gli orangotango e la foresta pluviale nella quale vivono.

A partire da domani, tutto il ricavato della vendita di Orangotango, il sapone in edizione limitata, verrà devoluto all’associazione SOS e ai suoi partner nell’isola di Sumatra, lOrangutan Information Centre (OIC), per acquistare 50 ettari di terreno nel Bukit Mas a Sumatra e rigenerarli allo stato di foresta di origine.

“Gli orangtango che vivono allo stato selvatico sono soggetti a diverse minacce”, spiega Helen Buckland, presidente dell’associazione SOS. “La soppravivenza dipende dalla protezione del loro habitat e dalla salvaguardia della foresta”

La campagna #SOSsumatra si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della deforestazione e sul forte rischio di estinzione degli orangotango. Ad oggi si contano solo 14.600 oranghi che vivono allo stato selvatico nel loro ambiente naturale a Sumatra. Lush produrrà 14.600 saponi in edizione limitata, pari al numero di orangotango, rimasti. Sono tristemente e a tutti gli effetti gli ultimi pezzi disponibili!

Il sapone Orangotango, al profumo di arancia e patchouli, è realizzato con una base di olio extravergine di cocco proveniente da Nia, un’isola al largo di Sumatra.

#Blackfriday non è solo shopping

A me è successo una settimana fa: il blog era sotto attacco e stavo per perdere tutto. Colpa di un “attentato” al server su cui  extramamma è ospitato negli USA. Ovviamente gli hacker non volevano colpire me, ma sono stata vittima perchè sparando nel mucchio (per carpire magari dati sensibili di altri siti magari di e-commerce) ho beccato la classica pallotola (virtuale) vagante.

Poi fortunatamente siamo riusciti a ripescare il database, nove anni di vita non sono andati in fumo, e sono ancora qui!

Comunque quando si vede comparire Error 404 è sempre frustrante e soprattutto traumatico.

Perciò combattere questa scritta, soprattutto in ambiti ben più importanti del mio blog (!), e difendere la libertà di informazione è fondamentale. Purtroppo in tante parti del mondo viene bloccata troppo spesso, quindi bisogna continuare a diffondere la consapevolezza dell’importanza dei diritti di informazione cartacei e digitali.

Quelli digitali sono più facili da boicottare e bloccare. Lo sa bene Access Now,  un’organizzazione internazionale nata per la difesa di questi diritti, che domani lancia una campagna globale #KeepItOn per combattere contro i blocchi governativi di internet.

E Lush, brand etico sempre sensibile alle cause umanitarie, a supporto di questa iniziativa, domani Black Friday, il giorno dedicato agli sconti prima dello shopping natalizio, venderà (online e nei negozi di 40 paesi al mondo) una bomba da bagno in edizione limitata che si chiama Error 404.

L’intero ricavato di queste vendite andrà a costituire un vero e proprio fondo per supportare campagne a favore dei diritti digitali nel mondo e l’obiettivo della campagna #KeepItOn è quello di raccogliere £250,000.

Lo staff Lush e associazioni locali partner della campagna inviteranno inoltre i clienti a firmare questa petizione  per chiedere ai leader mondiali di non interrompere la rete internet.

La campagna si concluderà mercoledì 7 dicembre, giorno in cui le petizioni verranno consegnate ai leader dei governi presenti all’Internet Governance Forum (IGF 2016) a Guadalajara in Messico, durante il quale i delegati delle Nazioni Unite si riuniranno per dialogare sulle questioni di politica pubblica relative allo sviluppo di un ecosistema internet aperto. Più di 30.000 esponenti del settore pubblico e privato parteciperanno al Forum, che diverrà un momento cruciale per i leader di governo per contrapporsi a qualunque blocco di internet.

Nel solo 2016 Access Now ha registrato e documentato più di 50 blocchi di internet in tutto il mondo. Quando le persone vengono zittite, è il momento di parlare ad alta voce.

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