Packaging strategico

Con le mani ancora imburrate dalla preparazione dei biscotti per Babbo Natale (quest’anno il vecchio panzone lo facciamo schiattare con il colesterolo alle stelle) sono pronta al mio packaging strategico. Chi ha i bambini piccoli ancora non l’ha sperimentato ma verso gli 7/8 anni, quando i dubbi serpeggiano, bisogna farsi astuti. Vale a dire particolare attenzione a come si incartano i regali, perchè i pargoli hanno già la loro bella memoria visiva e ci vuole niente a tradirsi.
Ho anche il problema di non ricordare dove ho nascosto i regali. In questa casa è il primo Natale: ho molti armadi a muro e ho infilato i regali un po’ a capocchia e quindi ritrovarli non è per niente facile. Nella vecchia casa avevo il mio solito angolo dove riponevo gli oggetti segreti. Adesso invece devo fare una caccia al tesoro e devo ammettere che è piuttosto snervante. Comunque quando li ritroverò saranno così impacchettati:
-regali da noi alle bimbe in carta normale già presente in casa o anche fornita dal negozio in cui sono stati acquistati. Riconoscibili da etichette normali.
-regali di Babbo Natale, rigorosamente in carta mai vista prima, senza brand. Comprata e nascosta accuratamente. Biglietti segreti scritti con la mano sinistra, altrimenti le bambine “sgamano” la calligrafia materna.
-regali che ci compriamo io e il Sant’uomo e facciamo finta che li abbia portati Babbo Natale. (Un anno non l’abbiamo fatto e le bambine hanno commentato: “In effetti quest’anno non siete stati poi così buonI”). Così adesso ci compriamo da soli un libro e poi la incartiamo con la carta segreta no-logo uguale agli altri regali del Panzone.
-regali che tre membri della famiglia fanno al quarto e possono essere confezionati come cavolo ci pare. Sono i più divertenti.

Anita oramai è troppo grande per credere a B.N. ma finge e inforna i biscotti canticchiando. Auguri a tutti e che il cenone via sia lieve!