Barbie abita in Corso Como

L’evento era andato in scena la sera del 6 Aprile, nella settimana della Design Week.
(E ora si è aggiudicato due importanti riconoscimenti nel BEA Awards)
La facciata del palazzo in Corso Como 5 a Milano, si è trasformata come per magia in una vera e propria Casa di Barbie.
Grazie al video mapping, la nuova frontiera della tecnologia che proietta immagini in computer grafica su superfici reali ottenendo spettacolari effetti di proiezione 3D, al calare del sole moltissimi spettatori hanno assistito alla “costruzione” della casa dei sogni di Barbie. Modaioli, famiglie e bambini fan di Barbie accorsi hanno assistito ad uno spettacolo eccezionale, un’esplosione di immagini che li ha coinvolti totalmente e ha mostrato loro la casa di Barbie che si è “composta” letteralmente sotto i loro occhi, prima la facciata esterna e poi i vari ambienti interni.
L’evento era parte integrante della campagna #PapàCheGiocanoConBarbie, lanciata in Italia a Febbraio 2017 che speriamo cambi un po’ i costumi e combatta le discriminazioni di genere. Se i papà giocano con Barbie, le mamme possono aiutare i maschietti a crescere imparando a rispettare bambine prima e ragazze poi.

Spostati Barbie! Arriva Wonder Woman

Le avventure di Wonder Woman, l’eroina simbolo di giustizia, di uguaglianza e di pace (nata dalla matita di William Moulton Marston) il primo giugno arrivano sul grande schermo.
La bellissima Principessa Diana, che nei momenti di emergenza si trasforma e acquista superpoteri, interpretata da Gal Gadot, sarà la protagonista di una pellicola tutta adrenalina. Per celebrarla è stata creata, dalla Mattel, una linea di bambole Wonder Woman. Dalla Barbie all’iconica eroina con la lucente armatura rossa e blu, è stato un attimo. Stesso fisico tutto curve, da Angelo di Victoria’s Secret, ma atteggimaneto, accessori e abbigliamento agli antipodi.

La bambola Wonder Woman si potrà infatti acquistare a cavallo di un destriero nero, forte, impetuoso e boccoloso, pronta per la battaglia con scudo e spada. Potrà lottare insieme alla madre Hypolita, la Regina delle Amazzoni. Un’altra che non scherza per niente: sempre armata per il combattimento, in sella al suo cavallo bianco.

Le bambine si potranno divertire a maneggiare la bambola Wonder Woman e farla combattere. Può infatti assumere tutte le posizioni mentre si destreggia con spada, arco, frecce, lazo e scudo. Potranno far rivivere le atmosfere e le avventure epiche dell’eroina e immedesimarsi nella sua forza e audacia.
Caratteristiche toste che speriamo passino, per ispirazione o alla peggio per osmosi, alle bambine alle prese con la bambola guerriera. E le aiutino soprattutto a crescere pronte a credere in se stesse e a farsi sempre rispettare.

Barbie diventa curvy

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Ci sono voluti 56 anni, ma finalmente anche Barbie è ingrassata.
Ha preso qualche chilo ed è diventata un po’ chiatta.
Siamo tutte molto felici. Quasi una prova di giustizia divina.
La scelta della Mattel è apprezzata dalle donne e bambine di tutto il mondo. Dopo decenni di critiche alla bambola troppo bambola, troppo perfetta, modello frustrante e irraggiungibile. Ora invece sono state messe sul mercato tre nuove silhouette: quella alta, quella formosa e la bassina.
Simpatici prototipi che hanno molto più appeal e poi c’è uno scoop: il piede delle nuove Barbie è flessibile. Non rimane più come prima, arcuato per indossare solo i tacchi alti.
No, adessso le nuove Barbie democratiche, non solo sparano di coscia, ma se ne fregano e indossano le ballerine!
Trovo che tutto ciò sia fantastico, anche perchè nella vita vera dopo anni e anni di tacchi, il piede non si appiana più. Mia madre, di una generazione assuefatta a vita allo stiletto, quand’era scalza doveva saltellare in punta di piedi.
Un po’ come una Barbie vecchio modello.

Taroccata


A cinque anni avevo solo un desiderio: possedere una Barbie.
Anzi avrei voluto anche avere una sorella, ma visto che quella non arrivava, pensavo che la Barbie potesse anche fare doppio uso.
Dopo moltissima insistenza finalmente ho avuto l’ok dai miei genitori per comprare l’oggetto del mio desiderio. In famiglia non c’erano molti soldi e perciò quando il negoziante anzichè la Barbie ci ha proposto Tammy, sottomarca copiata ma a un prezzo molto minore, i miei genitori mi hanno fatto capire che dovevo fare poche storie e prenderla.
“E i 100 vestiti? Me li date?”, ho chiesto sperando almeno che la fregatura potesse arginarsi con il mega-guardaroba tanto pubblicizzato in tv.
“Ti attacchi! I 100 vestiti li devi comprare, mica sono gratis!” è stata la risposta impietosa del negoziante.
Da allora ho imparato a diffidare di marketing e pubblicità. Mi sono messa a piangere e allora i miei sono stati costretti a comprarmi almeno un completino del vasto guardaroba Barbesco. Fortunatamente Tammy aveva la stessa taglia di Barbie (i taroccatori già allora la sapevano lunga) e così siamo andati a casa semi-felici. Negli anni ho imparato ad amare Tammy a farle io stessa dei vestiti, a piantarle uno spillo con un fiocco di velluto nero per pettinarla come la mia maestra elementare alla recita scolastica. Ma anche il piercing nei capezzoli (chissà perchè, dovevo avere uno sguardo nelle mode future) e naturalmente le avevo anche staccato la testa e il dito mignolo della mano destra, tanto per vedere che effetto facesse.
Poi nonostante gli innumerevoli traslochi, Tammy è sempre rimasta con me e quando Anita aveva tre anni gliel’ho proposta.
“Che brutta!”, ha detto e l’ha rifiutata.
Devo ammettere che ora la pelle del viso di Tammy è un po’ bluastra e i capelli sono stopposi, ma comunque non mi sono persa d’animo e un po’ di anni dopo l’ho riproposta a Emma. Non l’ha degnata di uno sguardo. Tammy allora è tornata buona-buona nell’armadio, ma un po’ di giorni fa quando Emma ha ricominciato a volere cucire, cercando della stoffa l’ha trovata.
“E questa cos’è?”
“La mia bambola..ti ricordi che te l’avevo fatta vedere?”
“No, mamma. Perchè l’hai sempre tenuta nascosta?”
Ho smesso di discutere e ho aspettato che lo spirito vintage conquistasse Emma. Così è stato. Infatti Emma ha fatto insieme ad Anita il vestito blu che ora indossa Tammy. Per essere una taroccata, sono contenta, la mia bambola ha avuto la sua bella carriera!