Come ti raddoppio la cuccia

Niente di meglio che iniziare il nuovo anno con un po’ di spazio in più.
Anzi, raddoppiando il proprio spazio vitale. Potendo, sarebbe il sogno di tutti.
Anche se al momento il mercato immobiliare è ancora in calo, noi umani facciamo un po’ fatica a permettercelo. Lola invece stamattina mi ha stupito con l’occupazione di un bel pezzo di territorio. Ha tolto il cuscino (rettangolare) dal guscio della sua cuccia e l’ha disteso a terra davanti ai suoi vecchi possedimenti, raddoppiando così l’area personale.
Poi quando me ne sono accorta e le ho lanciato un’occhiata perplessa, si è riaccembellata sul cuscino voltandomi le spalle.
Insomma mi ha messo davanti al fatto compiuto, senza spazio di discussione.
L’ascesa verso la posizione di capobranco è il suo pensiero fisso e questa mi sembra un’altra mossa tattica per scalare la gerarchia familiare.
Ma forse mi sbaglio, forse pecco di antropocentrismo , filtro e interpreto tutti i pensieri e le azioni del mio cane in maniera troppo soggettiva. E come sostiene anche questo libro noi dobbiamo smetterla di attribuire agli animali comportamenti che potrebbero essere tipici degli uomini ma sono in realtà lontanissimi dalle loro strategie. La psicologia degli animali è molto più complessa e anche indecifrabile.
Questo però è un errore che fanno quasi tutti i padroni di cani.
Molto interessanti sono le conversazioni che si sentono per strada nel momento della passeggiatina.
Ci sono padroni sobri che si limitano a un: “Andiamo!”, “No, adesso vieni!”, “Basta, qui ha già annusato!”
Mentre altri, più loquaci, invece si lamentano e cercano di farsi obbedire, articolando molto di più:
“Quante volte te lo devo ripetere che non devi fare così…tutte le volte uguale, allora non ascolti!”
Oppure:
“Adesso mi hai proprio rotto, non vedi che ho fretta…sembra che tu lo faccia apposta…”
Mi è capitato di sorridere passando accanto a queste conversazioni e i padroni dei cani mi hanno guardato in modo interrogativo, come se quella strana fossi io.