La rivincita di Zelda

Quest’estate al cinema è disperante: un’overdose di azione, horror e fantascienza che non mi attrae per nulla. Menomale che ci sono le serie tv e mi sono appena fatta accalappiare da Z:the beginning of everything (disponibile su Amazon) sulla vita di Zelda Sayre, bellissima e provocante moglie di Francis Scott Fitzgerald.

Di Zelda sapevo pochissimo, che era un personaggio iconico degli anni’20, compagna di eccessi dello scrittore. Famosa soprattutto per il suo look: capelli “alla maschietta” e abiti oltraggiosi e provocanti.

Insomma Zelda era stata archiviata come moglie di…

Invece questa serie racconta tutta un’altra storia: cominciando con una Zelda giovanissima e ribelle cresciuta a Montgomery, piccolo centro dell’Alabama, che incontra lo scrittore soldato, se ne innamora perdutamente, poi con il matrimonio si trasferisce a New York e diventa musa e ispirazione di suo marito.

Fitztgerald ha appena pubblicato il suo primo romanzo Di qua dal Paradiso, bestseller che rende la giovane coppia famosa e ricchissima. Zelda e Scott, belli e irresponsabili, sperperano tutto nella follia degli anni ruggenti.

Lui è insicuro, narciso e alcolizzato. Lei lo ama e aiuta sempre, nel bene e nel male.

Soffre ma si sacrifica.

Scott copia anche parte dei suoi testi letterari dai diari di lei, ma minimizza.

Poi, per egoismo, boicotta ogni tentativo di Zelda di emanciparsi.

Non può fare l’attrice, non può pubblicare, deve solo aiutarlo. Ispirandolo e supportandolo.

E anzi quando, parecchi anni dopo, Zelda pubblicherà finalmente il suo romanzo Lasciami l’ultimo valzer, ai tempi grande flop, Fitzgerald accuserà addirittura la moglie di plagio!
L’amore malato fra Scott e Zelda, in questa serie, è narrato molto bene.

Gli attori che interpretano i protagonisti sono bravi e realistici, Christina Ricci è Zelda e David Hoflin è Scott. Le ricostruzioni sono accurate, i costumi splendidi e la musica dell’età del jazz fantastica.

La figura di Zelda, nella sua epoca offuscata dalla fama e dall’egoismo del marito, è stata rivalutata negli ultimi anni. Infatti ci sono ben due film in lavorazione sul suo personaggio: una con Jennifer Lawrence e l’altro con Scarlett Johansson.

Mentre oggi, sempre su Amazon, debutta The last Tycon, tratto dall’ultimo romanzo incompiuto di Fitzgerald scritto nel 1941.

La povera Zelda gli era sopravvissuta ed è morta nel ’48 in un incendio, nell’ospedale psichiatrico dove era ricoverata da anni.

 

Un incantevole aprile

L’estate scorsa a Londra questo libro era in classifica come bestseller e ovviamente in bella mostra in tutte le migliori librerie. Fedele al credo: “quello che vende nel mercato anglossassone arriverà da noi fra un anno”, mi sono incuriosita.

Ho dato un’occhiata e afferrato una copia, per leggere la quarta di copertina.

La storia di quattro donne londinesi che affittano, tramite un annuncio, una dimora in Italia, a Portofino. Per un mese solo, un fantastico mese di aprile che cambierà la loro vita…

Rosicona come sono verso i bestseller, ho subito pensato:

“Seeeee, certo…sarà la solita storia sdolcinata piena di fiori e di mare. Poi scometto che salterà fuori anche the Italian stallion, il solito giardiniere tosto, per un tocco erotico che fa vendere di più!”

E ho messo giù il libro senza indagare oltre.

L’invidia è una brutta bestia e mi ha fatto perdere l’occasione di leggere qualche mese prima questo bellissimo romanzo. Infatti, un paio di settimane fa, una mia amica inglese, per caso, mi ha riproposto il libro, prestandomene un copia.

Ho accettato senza raccontarle i miei vecchi acidi retropensieri e ho cominciato a leggere. Sono rimasta stregata da subito, scoprendo che Un incantevole aprile, era stato pubblicato per la prima volta nel 1922 e divenuto subito un bestseller. (Fenomeno letterario di valore che ha fatto, quindi, il botto in classifica anche l’anno scorso!)

E che l’autrice, Elizabeth Von Armin (cugina di Katherine Mansfield) era una donna incredibile, moderna ed emancipata, ben oltre un secolo fa. I suoi libri ne riflettono la personalità: la vicenda del romanzo è raccontata con ironia sottile, raffinatezza e quasi un tocco di magia. Quella della scrittura che, con leggerezza, riesce a convincere e coinvolgere.

Il romanzo racconta, come diceva il retro copertina, il viaggio in Italia di quattro donne londinesi, si concedono un mese di vacanza per allontanarsi dalla loro quotidianità, ma finiranno per scoprire se stesse e conquistare una nuova consapevolezza. La storia è ambientata negli anni’20 ma riflessioni e digressioni sugli stati d’animo, le emozioni, l’amore sono acute, brillanti e più che mai attuali.

Questo libro in Italia è stato pubblicato molti anni fa, ma è ancora disponibile anche in formato ebook e poi qui ho scoperto l’audiolibro che è possibile scaricare e ascoltare gratuitamente. Lo consiglio a tutte, per iniziare un aprile che se non sarà incantato, potrà senz’altro diventare più piacevole!

Intanto mi vado a leggere tutti gli altri romanzi di questa prolifica e brillante autrice.

P.S. E no, nella storia il giardiniere non è un Italian stallion, ma un signore tranquillo che si chiama Giuseppe ed è felicemente accasato!