Piccolo libro illustrato dell’universo

Fra due giorni cade il cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna e, oltre a celebrare questo mitico avvenimento e ripercorrere le tappe storiche delle scoperte scientifiche negli ultimi decenni, la curiosità di tutti si acuisce. Il mistero dell’universo diventa sempre più intrigante. Per soddisfare questa fame di sapere, senza necessariamente affrontare pubblicazioni troppo tecniche, consiglio un libro delizioso.

Un piccolo saggio dell’inglese Ella Frances Sanders, una geniale ragazza inglese che scrive e illustra le sue pubblicazioni. Dopo il bestseller Lost in traslation (dove elenca 50 parole e modi di dire densi di significato nella lingua madre ma difficilmente traducibili), l’autrice racconta in chiave poetica ed evocativa i misteri dell’universo.

Lo scopo di questo libro trasversale, adatto agli adulti ma anche ai giovanissimi, è incuriosire. Informare ma anche incantare. Raccontando verità scientifiche con un linguaggio particolarmente piacevole. Allontanandosi dai freddi tecnicismi delle pubblicazioni di settore che, a volte, risultano ostiche e respingenti. E la traduzione italiana, di Ilaria Piperno è veramente ottima.

“Il linguaggio scientifico non è pensato per sedurre l’orecchio umano, non è particolarmente melodioso”, scrive l’autrice, spiegando ogni fenomeno in uno stile invece molto suggestivo, con due pagine di testo e una bellissima illustrazione. Parte dal cosmo, ma affronta anche tutti i fenomeni della natura e commenta alcune nostre abitudini di vita.

Ci rassicura svelandoci che siamo “fatti di residui di stelle”. E non è solamente un’immagine romantica. “Ogni anno infatti cadono sulla Terra quarantamila tonnellate di polvere di stelle e questa materia contiene elemanti che vengono usati usati senza sosta, in ogni forma vivente” (anche noi siamo quindi carbonio).

Uno dei miei capitoli preferiti è quello che riguarda vegetali, in cui spiega che gli studiosi di neurobiologia delle piante hanno scoperto che queste ultime hanno memoria, apprendimento e capacità di risolvere problemi. (quindi continuerò a parlare con i miei cactus senza sentirmi strana!)

Poi ci sono curiosità che possono aiutare anche i più pigri (quelli che dipendono dal contapassi dello smartphone): la buona notizia è che nella vita umana, considerata fino agli ottant’anni, anche l’essere più sedentario cammina 5 volte la circonferenza della Terra!