Top post – SEO e dintorni

Scusate l’autoreferenzialità di questo post, oggi me la canto e me la suono…

Ogni tanto guardando la classifica degli accessi al blog mi diverto a scoprire quali siano le parole chiave messe nei motori di ricerca per arrivare ai miei post. E di conseguenza capisco quali siano i post più visti. E le sorprese sono tante: i più letti non sono mai i più commentati e neppure quelli secondo me più divertenti, più impegnati o più vissuti. No, in testa alla classifica ci sono quelli per cui, più o meno inavvertitamente, ho scelto il titolo più accattivante. Quindi per aumentare il traffico, non bisogna fare come un sito che vendeve prodotti per l’infanzia e per aumentare gli accessi, fra le meta keywords aveva messo astutamente quella parola volgare molto comune che definisce un atto sessuale di tipo orale, ma ci sono alcune parole, famose o alla moda nel momento, che aiutano.
Infatti il mio post più letto è quello sul Grinch, cliccatissimo ogni Natale ma, stranamente, anche tutto il resto dell’anno!
Poi c’è quello contro la violenza alle donne, di questo sono contenta. Poi e qui cambiamo genere, quello sul crumble, sciamana (come curare la tosse secca con la cipolla tagliata), altre parole googlatissime (e la mia soddisfazione è massima perchè sono cattiva) è “Sarah Jessica Parker è cessa”, poi un estivo le vacanze in Scozia con i bambini e ultimamente nelle due settimane appena passate, in testa alla hit c’è “nuove prospettive”, cercato anche da un utente che veniva dalla Camera dei Deputati (non sto scherzando, giuro che è vero: siamo messi forse ben peggio di quello che immaginavamo!) e ha trovato il mio post sull’albero di Natale appeso al soffitto.
L’Italia per uscire dalla crisi deve cambiare, deve trovare appunto nuove prospettive e chi ci governa, non avendone un’idea, dà un occhiatina in rete per avere spunti.
 

Fuori onda: i segreti dei truccatori


Mercoledì scorso sono stata ospite a Parliamone in famiglia, la trasmissione contenitore su Rai2 dove ero già stata anche lo scorso anno. Il tema era “caldo”: carriera o famiglia? Sono venute fuori come al solito statistiche poco confortanti e più o meno è stato sviscerato il solito dilemma: possono le donne avere tutto? Carrriera e famiglia felice?
Secondo me, purtroppo, no. Secondo altri invece è possibile. Non ho avuto molto spazio, ma è andata bene.
Come al solito, essendo estremamente superficiale, ero anche preoccupata di come potevo apparire in video. Dal davanti, tutto ok, di profilo una certa pappagorgia. E vabbè, non si può fare nulla, ma c’è di peggio.
Voglio essere zen e prendere il lato positivo dell’esperienza.
Ad esempio, ho imparato un segreto utilissimo dalla truccatrice Rai, a cui avevo esposto il dramma della mia vita: ho le occhiaie, scure come quelle di Scamarcio e i correttori in crema, (ho provato una quantità numerosa di marche più o meno prestigiose) dopo poco dall’applicazione mi fanno sempre “le righette”. Cioè dei rivoletti di prodotto che si concentrano nelle pieghe della pelle. Un effetto schifoso che fa quasi decidere di ostentare le occhiaie.
E allora questa santa donna, questa professionista del make-up, mi ha spiegato, come ovviare al problema: basta asciugare il prodotto, tamponandolo con un piumino “imbevuto” di cipria e le maledette “righette” spariscono.
A casa ho provato e funziona! Lo condivido con voi e mi sento quasi meglio di Clio make-up!

Quando arriva il terzo?

A maggio. Dopo una lunga gestazione, il concepimento è avvenuto la scorsa estate, il mio prossimo libro uscirà in primavera, a maggio, appunto. Lo sto scrivendo e anche per questo, ho latitato così tanto in quest’ultimo anno dal blog.
Non sarà la continuazione di Una mamma da URL ma un romanzo totalmente diverso: una storia d’amore.
Non ci saranno storie di blogger e nemmeno di mamme. Un vicenda di orfanelli senza il wi-fi?
Non proprio, i legami famigliari ci sono, le protagoniste sono quattro donne: nonna, mamma, nipote e nipotina. Posso solo dirvi che la nonna è una ex-gran gnocca, una velina primordiale, diva del Carosello negli anni’60.
Molta ironia, un po’ di antropologia, amore (contrastato altrimenti non vende), sesso (sto decidendo adesso quanto
dettagliare) e …ancora un sacco di lavoro da fare. Quindi nei prossimi due mesi devo murarmi viva in casa a scrivere.
Appena possibile svelo qualcosa in più e presto metterò anche un paio di brani per solleticarvi l’appetito.

(foto cortesemente fornita di Agrimonia un annetto fa)

Un dinosauro in garage

Due anni fa avevo scritto questo .
Tanto per garantirvi la veridicità dei post oggi, venerdì ho trovato qui un’articolo sull’autore del mostro nel garage.

E vabbè che a casa mia succedono sempre cose strane ma almeno questo alza decisamente il livello del vicinato. Due anni fa non sapevo con chi avevo a che fare!
Il bravissimo paleo-illustratore è il figlio della signora che abita di sopra e aveva usato il garage come laboratorio.