Top post – SEO e dintorni

Scusate l’autoreferenzialità di questo post, oggi me la canto e me la suono…

Ogni tanto guardando la classifica degli accessi al blog mi diverto a scoprire quali siano le parole chiave messe nei motori di ricerca per arrivare ai miei post. E di conseguenza capisco quali siano i post più visti. E le sorprese sono tante: i più letti non sono mai i più commentati e neppure quelli secondo me più divertenti, più impegnati o più vissuti. No, in testa alla classifica ci sono quelli per cui, più o meno inavvertitamente, ho scelto il titolo più accattivante. Quindi per aumentare il traffico, non bisogna fare come un sito che vendeve prodotti per l’infanzia e per aumentare gli accessi, fra le meta keywords aveva messo astutamente quella parola volgare molto comune che definisce un atto sessuale di tipo orale, ma ci sono alcune parole, famose o alla moda nel momento, che aiutano.
Infatti il mio post più letto è quello sul Grinch, cliccatissimo ogni Natale ma, stranamente, anche tutto il resto dell’anno!
Poi c’è quello contro la violenza alle donne, di questo sono contenta. Poi e qui cambiamo genere, quello sul crumble, sciamana (come curare la tosse secca con la cipolla tagliata), altre parole googlatissime (e la mia soddisfazione è massima perchè sono cattiva) è “Sarah Jessica Parker è cessa”, poi un estivo le vacanze in Scozia con i bambini e ultimamente nelle due settimane appena passate, in testa alla hit c’è “nuove prospettive”, cercato anche da un utente che veniva dalla Camera dei Deputati (non sto scherzando, giuro che è vero: siamo messi forse ben peggio di quello che immaginavamo!) e ha trovato il mio post sull’albero di Natale appeso al soffitto.
L’Italia per uscire dalla crisi deve cambiare, deve trovare appunto nuove prospettive e chi ci governa, non avendone un’idea, dà un occhiatina in rete per avere spunti.
 

Cosa cercano gli italiani su Google

Mi è arrivato il comunicato stampa che annualmente riassume le statistiche delle parole più ricercate in rete.
Si tratta di Google Zeitgeist, l’annuale appuntamento con lo “spirito dei tempi” che emerge dalle ricerche effettuate su google
Ci sono alcuni aspetti interessanti che vorrei condividere perchè danno un bello spaccato di come siamo…
TERMINI PIU’ CERCATI ASSOCIATI A “SOGNARE”:
1. donne incinte
2. perdersi
3. scarafaggi
4. incidente stradale
5. serpenti
6. fango
7 scarpe nuove
8. gattini
9. annegare
10. mangiare
Qui è sorprendente il primo posto, in un paese in cui il tasso di natalità è bassissimo la maternità forse è proprio un sogno, purtroppo. Oppure è il motivo perchè prolifera tanto il mommyblogging!?!
Sognare di perdersi invece è un incubo ricorrente anche per me e con i tempi che corrono non è certo sorprendente.
Un’altra cosa che mi ha stupito sono “le scarpe nuove”, a me non è mai capitato. E i gattini? Voi che ne dite?
E quelli che sognano di mangiare? Ci stressiamo troppo con la dieta?
La mia ricerca preferita comunque è quella che riguarda il “fai da te”…
TERMINI PIU’ CERCATI ASSOCIATI A “COME FARE”:
1. uno screenshot
2. soldi
3. backup
4. braccialetti
5. addominali
6. amicizia
7. orecchini
8. origami
9. il passaporto
10. fiocchi
Vabbè la crisi, ma chi è così ingenuo da cercare su Google come arricchirsi? E al sesto posto: l’amicizia? Questo è triste. Ma vuol anche dire che Google è diventato un po’ come la mamma: quando si è giù si chiede a “lui”, il motore di ricerca.
Poi ci sono i nostri timori, le insicurezze più profonde, non solo pratiche:
TERMINI PIU’ CERCATI ASSOCIATI A “PAURA DI”:
1.        sbagliare
2.        vivere
3.        amare
4.        morire
5.        guidare
6.        impazzire
7.        volare
8.        crescere
9.        cadere
10.     ammalarsi
Qui si dimostra che il cervello è stato proprio messo in cantina. Gli errori e le critiche sono sempre dietro l’angolo, magari un motore di ricerca ci può aiutare, ci può suggerire cosa evitare? Ma ancora più drammatica è la seconda voce: qui siamo messi malissimo! E la terza, l’avranno digitata solo i maschi? Anche la sesta la dice lunga sul periodo pesante che stiamo vivendo, o gli schizzati sono solo in rete?

 

Antica Roma

Nei giorni scorsi Anita è stata in gita scolastica a Roma.
I ragazzi sono stati portati anche a vedere il Colosseo.
Mia figlia ha raccontato che c’erano alcuni gladiatori (redivivi) che proponevano di farsi fotografare con i visitatori.
Al prezzo di 1 euro per i suoi compagni di scuola tredicenni.
Mentre erano 15 euro per i turisti giapponesi di qualsiasi età.