E la vincitrice di Affari d’amore è…..


La fortunatissima TATTI!!!!!
Ma le altre concorrenti non devono odiarla, perchè c’è ancora una possibilità, infatti sul sito del mio editore fino a giovedì c’è un altro blog candy del libro in cui ci sono in palio addirittura tre copie.
Stamattina mentre guidavo per andare a Milano e fare anche un giro in libreria per verificare dove era stato posizionato il libro, emozionata, sognavo ad occhi aperti e parlavo con Anita che accompagnavo a scuola.
“Per la Rowling quando deve uscire una nuovo libro di Harry Potter, ci sono tutti i fan assiepati che aspettano vestiti da maghetti. Per me ci saranno tutte le fan vestite da zoccole?”
“Mamma smettila!”
Non c’erano. Comunque oggi è uscita questa recensione

Giveaway di Affari d’amore

Più che una scrittrice mi sento come quei venditori di formaggio e salame che, per accalappiare estimatori e ingolosirli, offrono pezzetti della loro mercanzia ai passanti. Perciò per invogliarvi a partecipare al giveaway del mio romanzo, aggiungo ancora due “assaggi” della storia che ho scritto. OK, avevo detto che non ce n’era più, ma ho mentito…
Infatti voglio condividere il ritratto di Giorgio (il fidanzato di Isabella, la madre) perchè è un pezzetto che mi sono divertita molto a scrivere:

“… i soldi che ti doveva anticipare la banca…”
“Non me lì da più…il direttore ha tirato su un pippone dicendo che anche loro hanno un difetto di liquidità, bastardi..”, Giorgio si accascia su una poltroncina che lo contiene appena.
“Come farai?”, chiede Isabella con un filo di voce.
“Devo convincere quella vipera della mia ex moglie a farmi mettere un’ipoteca su metà della villa”
L’ex moglie di Giorgio Perego è una signora di Lissone che ha diviso con il marito il periodo della gioventù e della gavetta. I giorni lontani delle promozioni scontatissime di camerette, cucine componibili e divani letto. Gli anni in cui si sono fatti i soldi: il capannone si è trasformato in uno showroom e i mobili in complementi d’arredo.
Poi quando Giorgio si è sentito ricco ha comprato la villa, abbandonato il business dozzinale e cominciato a far rifare artigianalmente i mobili delle griffe più gettonate.
Il letto è diventato Tluo, la poltrona Crau e via così. Poi anche la moglie non era più di tendenza e così dopo varie avventure costose ed effimere, è stata rimpiazzata con un modello di rappresentanza più lussoso, giovane e sexy: Isabella. Mentre i loro figli erano oramai già grandi e pronti a giudicare il padre un pirla ingrato.
La signora Perego si è tenuta la villa di famiglia e una gran dose di rancore per l’ex marito.
Quindi ora pensare di chiederle aiuto è proprio l’ultima spiaggia.

Dopo Giorgio, concluderei con un pezzetto più leggero e romantico, un paragrafo che stavamo per mettere nella quarta di copertina:

Quello che sta vivendo è solo una finzione, un momento di fuga, rubato per un colpo di fortuna alla sua vita vera. L’amore, Angelica non può permetterselo. Nel suo bicchiere c’è del vino, non il siero della verità, perciò deve trovare il coraggio di continuare la recita fino in fondo. Alle conseguenze ci penserà solo più avanti.

Allora per sapere se la moglie di Giorgio lo perdonerà, se Angelica farà la fine della Signora delle Camelie e conoscere mille altre delizie letterarie non vi rimane altro che partecipare al giveaway che terminerà il 21 Maggio a mezzanotte.
Regole: condividere sul vostro blog, su Facebook e/ o su twitter.
Buona fortuna a tutte!

Giveaway del romanzo Le difettose


La maternità comincia prima nella testa che nella pancia. E il desiderio di un figlio può diventare così forte da trasformarsi in un’ossessione. Specialmente quando non arriva. Ai miei tempi avevo tentato inutilmente di rimanere incinta solo per un anno e mezzo ma un po’ l’ho sperimentata questa febbre. Forse anche per questo ho particolarmente amato Le difettose il romanzo di Eleonora Mazzoni, in cui l’autrice descrive l’odissea della ricerca di un figlio a tutti i costi. Il viaggio nel pianeta della procreazione assistita, dove le donne che sognano il pancione si sentono appunto meno “giuste” delle altre, le mamme toutcourt, le superfertili. Si pensano appunto difettose. E proprio per questa sorellanza (come succede sempre fra le donne quando sono in difficoltà) instaurano fra loro una grande affettuosa complicità, si sostengono a vicenda, comunicano anche con un linguaggio speciale. Loro sono “le fivettare”, i rapporti sessuali nei giorni fertili diventano “i compitini”, le mestruazioni “le maledette” e l’augurio più sincero è “in becco alla cicogna”.
Eleonora Mazzoni riesce a raccontare questo mondo dosando sapientemente leggerezza e introspezione. Mixando scienza e superstizione. Perchè chi vuole farcela a tutti costi non si ferma davanti a niente e le prova tutte: dagli espertoni della medicina agli sciamani, passando per la religione. La ricerca di un bebè oggi è un business fiorente e c’è sempre qualcuno disposto a venderti la formula “bimbo-in-braccio”.
Ma proprio perchè la maternità non è solo una questione di ovaie pimpanti, l’autrice ripercorre anche il proprio vissuto, la sua esperienza di figlia e nipote. E anche qui mi ha coinvolto e divertito, perchè usa il dialetto romagnolo che mi ricorda l’infanzia. Per esempio, un’overdose di piadine pare faccia miracoli…ma adesso smetto di raccontarvi la trama perchè vi rovinerei la lettura. Infatti se volete una copia del libro, partecipate al giveaway: lasciate un commento e rilanciate sul vostro blog, Facebook o twitter. Avete tempo fino al 22 aprile.

Giveaway del romanzo Mani calde


Ultimo giveaway dell’anno, assolutamente imperdibile. Una storia strana, commovente ed emozionante ambientata nella corsia di un ospedale, dove un bambino vittima di un banale incidente stradale arriva in fin di vita. In questo romanzo l’io narrante è proprio il piccolo paziente, in coma ma vigile per un escamotage narrativo, che racconta tutto quello che sente intorno a lui. Voci, sensazioni, paure e speranze. Ma anche personaggi buoni, simpatici o paurosi. Descritti così bene che tengono chi legge aggrappato al libro fino all’ultima pagina. Per un’ottima recensione vi rimando qui.
Mentre per vincerne una copia potete lasciare un commento e come sempre condividere su blog, su facebook o twitter.
La scadenza sarà il 6 gennaio.
Nel frattempo mi prendo una vacanzina: ci rivediamo all’inzio dell’anno e vi auguro meravigliosi giorni natalizi e un brillantissimo 2012.

Giveaway della coperta Kanguru


Quattro anni fa ho scritto un po’ timidamente il primo post, non immaginavo certo di essere ancora qui, dopo così tanto tempo, ancora a condividere pensieri ed emozioni. OK, ultimamente ho battuto un po’ la fiacca e ho condiviso il minimo. Ma prometto di riprendermi, fra i propositi del 2012 c’è quello di scrivere di più. In questi quattro anni il blog mi ha dato moltissime soddisfazioni, fatto conoscere tante amiche, ampliato gli orizzonti e soprattutto divertito.
A dire il vero, la data della nascita di extramamma sarebbe fra due giorni, ma ho anticipato la celebrazione perchè voglio farvi un regalo (e poterlo spedire presto in modo che arrivi prima di Natale). Voglio farvi conoscere la coperta con le maniche. Me l’hanno proposta e mandata da provare e, da vera freddolosa quale sono, ho subito apprezzato potermi avvolgere in una coperta morbidissima che mi riscalda ma non mi avviluppa e attorciglia come una mummia, impedendomi i movimenti.
Si chiama Kanguru perchè oltre alle maniche, ha davanti anche una tasca dove si possono infilare vari accessori (telecomando, cellulare, libro, ecc).
Allora, se anche voi sognate di poter andare in letargo, ma dovete fare un compromesso e accontentarvi di pisolini sul divano, potete partecipare a questo giveaway con le solite regole: commento al post, condivisione su Facebook, twitter o sul vostro blog. Scadenza il 18 dicembre, così la vincitrice potrà avvolgersi in Kanguru già il 24 sera per fare, magari, un agguato a Babbo Natale.

Giveaway di love.com versione ebook


Perchè non posto più?
Perchè la sera che di solito avevo un po’ di tempo per il blog adesso devo sempre fare i compiti. Sì, perchè dopo aver passato otto fortunatissimi anni scolastici di sereno e invidiabile fancazzismo, dove ho studiato solo le conifere con Anita alle elementari, con Emma ho ripassato i verbi e le tabelline e poi ho aiutato anita a prepararsi per l’esame di terza media, e le mie figlie prendevano voti bellissimi, adesso sono tornata sulla terra e le pago tutte con gli interessi.
L’ingresso alle medie è stato pesante, quello al liceo classico, ovviamente, ancor di più.
Così io e Sant’ ci siamo divisi i compiti: lui è il prof di matematica, scienze, tecnica e latino. Mentre io faccio italiano, inglese e, perchè amo il rischio, anche spagnolo (dove non so una cippa ma mi applico) e greco (dove non capisco neppure l’alfabeto ma sono affascinata dalla stranezza di quegli strani segnetti).
Sbagliando ma l’ho capito solo pochi anni fa, ai miei tempi, ho frequentato il liceo scientifico mentre ora approfittando di Anita avevo pensato di ri-immergermi nella cultura classica per colmare le mie molte lacune. La stranezza è che come quando si è incinte e si incontrano (non ai corsi pre-parto ovviamente) solo donne con il pancione, il meccanismo della memoria selettiva pare funzionare anche con Il liceo classico. Ultimamente mi imbatto solo adulti che l’hanno frequentato.
Tutti ricordano che l’inizio della quarta ginnasio è scioccante e i voti sono sorprendentemente bassi, la più simpatica ed empatica è stata Panzallaria che mi ha raccontato che nella prima versione di greco (o di latino?) ha preso -27. Anita ha tirato un bel sospiro di sollievo!
Anzi se qualcuna di voi ha frequentato il ginnasio e mi vuole raccontare come è andata se siete sopravvissute e con quali trucchi, sarebbe utile, grazie!

Questo lungo prologo per dirvi anche che oltre a fare i compiti ho avuto poco tempo per il blog perchè ho riaggiornato e rivisto Love.com che adesso è uscito in versione ebook, pubblicato da EmmaBooks un portale che prende il nome dalla famosa eroina del romanzo di Jane Austen (scaricabile gratis) e dove si pssono acquistare romanzi così al femminile da essere divisi in tre taglie S, M, L a seconda del numero di pagine.
Quindi ora per scusarmi della latitanza voglio regalarvi due copie del nuovo Love.com, ebook si può leggere su tutti i dispositivi dagli smartphone ai tablets ma anche su computer e pc, comunque nel sito trovate anche tutte le risposte per i consigli tecnici sul download.

Alle vicintrici invierò un codice che permetterà di scaricare gratuitamente il mio libro, sempre uguali le regole: commento qui sotto, condividete sul blog, su FB o rilanciate su twitter, scadenza il 9 dicembre che è una data fortunata perchè è il compleanno di Sant’!

La vincitrice di Quello che gli uomini non sanno dire


Chi è la fortunata che d’ora in poi capirà tutto, non litigherà più, otterrà solo il meglio dall’altro sesso?
Ma è Gensam!!!! Penultima a partecipare ma il destino ha voluto che fosse lei la predestinata a svelare l’enigma della psiche measchile. E’ lei infatti che baciata dalla fortuna presto potrà cominciare a leggere Quello che gli uomini non sanno dire e magari se ne ha voglia anche aiutare le amiche a interpretare i loro casi.
Complimenti allora alla vincitrice e buona lettura!

Giveaway di Quello che gli uomini non sanno dire

Quando ho deciso di fare questo giveaway pensavo che questo libro fosse un manuale ironico, che prendesse un po’ in giro il fatto che i gli uomini siano “diversamente capaci di esprimersi”. Poi invece leggendolo (ho impiegato tanto tempo visto il ritardo di questo post) mi sono appassionata e ho cominciato ad annuire mentalmente davanti a tutti gli aspetti che l’autore, lo psicoterapeuta tedesco Bjorn Sufke, spiegava della mente maschile. L’approccio è serio, ma non serioso, l’argomento senz’altro accattivante. Perchè nel bene e nel male con i maschietti dobbiamo averci a che fare.
Dopo averlo finito mi è venuta in mente la “celebre” frase di Jessica Rabbit: “Non sono cattiva, mi disegnano così”
Per gli uomini è la stessa cosa: “Non siamo bastardi, ma ci educano così”
Infatti per l’altra metà del cielo il problema inizia proprio (ma va!?) nell’infanzia. Nell’educazione quando si insegna loro a sopprimere le emozioni. Questo accade fondamentalmente per due motivi: i bambini crescono circondati prevalentemente da donne (mamme, educatrici, maestre, ecc) perchè le figure di riferimento maschili, papà e affini, hanno meno tempo da dedicare a loro, quindi i piccoli imparano non a esprimere una loro personalità ma a essere delle non-femmine. Cioè a reprimere e non emulare tutti i comportamenti tipici del nostro sesso. A non piangere troppo, a non manifestare sensibilità e sentimenti. D’altro canto, quando hanno la possibilità di stare con il papà, a causa della cultura secolare dominante, questi certo non incoraggiano i piccoli a essere empatici o troppo emotivi (comportamenti derisi già alla materna). Quindi i piccoli macho crescono imparando a ingabbiare tutto dentro, ad aver paura del loro universo interiore.
Le conseguenze di questo blocco sulla sessualità e gli affetti ve le risparmio, le leggerete eventualmente nel libro, ma vi regalo alcune chicche che, senz’altro, vi ricorderanno situazioni vissute.
Gli uomini negando, più o meno consciamente, l’interiorità hanno l’esigenza di esternalizzare tutto.
Ad esempio, in caso di sconfitta (dal personale al professionale) la colpa è sempre di un agente esterno: gli altri, la jella, il maltempo…E perchè i “nostri” amano tanto la razionalità, che a volte si traduce nella passione per i grafici, le tabelline (soprattutto di Quattroruote), gli schemi, le mappe?
Perchè questi forniscono orientamento e controllo e tengono a bada, ingabbiano, le emozioni. Non possono farne a meno, infatti “l’interconessione neuronale del cervello maschile è organizzata in prima linea per la comprensione dei sistemi, mentre quello femminile favorisce principalmente l’empatia”
Questo spiega anche perchè quando una coppietta romanticamente ammira un tramonto, lui tenderebbe a concentrarsi principalmente sulle variazioni di luce provocate dall’angolazione del sole…
Insomma l’argomento è affascinante e per sviscerarlo e migliorare la vostra vita nell’interazione don loro, potete partecipare al giveaway, con condivisione sulla barra laterale del vostro blog, su FB, o anche su Twitter, “ritwittando” questo post e lasciando come sempre un commento.
La scadenza sarà il 22 novembre e in bocca al lupo a tutte!

Giveaway di Fare i cosmetici naturali


Da ragazza mi spiaccicavo in testa un tuorlo d’uovo per nutrire i capelli. In un giornale poi avevo letto che andava bene anche la maionese (ho sempre avuto i capelli secchi) ma quello è stato troppo.
Poi ci sono stati gli anni in cui tutte le mattine mi spalmavo la faccia di yougurth naturale mischiato all’argilla ventilata, qualche volta ha suonato la mia vicina e si è spaventata, ma comunque mi veniva una pelle bellissima. Successivamente, ho avuto il mio periodo del’aromaterapia quando raccoglievo spasmodicamente solo boccettini di vetro scuro (perchè la luce influisce sulle composizioni degli olii essenziali) e li riempivo con unguenti nutrienti, energizzanti, rilassanti, ecc.
Insomma sono sempre stata una fan della bellezza fai-da-te, e infatti ho speso anche parecchi soldi da Lush, ma ora ho trovato questo manuale che offre ben 100 ricette di preparazioni naturali, per il viso, il corpo e i capelli. E per farle non c’è bisogno di reperire i soliti ingredienti “naturali” introvabili e frustranti, reperibili solo se si vive in un parco botanico. Preparare i propri cosmetici è facile, divertente e anche soddisfacente soprattutto se si pensa che i cosmetici che il prezzo dei cosmetici che si acquistano è al 92% dato da packaging, distribuzione e marketing.
Anche Anita è gasatissima e ha già individuato una ricetta in cui si produce l’olio alla rosa e per farlo ci vogliono un sacco di petali, pensavamo di spogliare nottetempo (tanto ora vien buio presto) le rose dei giardini vicino a casa nostra, ma questo maltempo ci ha rovinato il piano. Adesso cercheremo una preparazione al ciclamino o viola del pensiero che in giro di questi ne ho visti parecchi!
Quindi se anche voi avete vicini antipatici a cui non vi dispiacerebbe rovinare piante e balconi e volete anche regalare cosmetici hand-made per Natale, mettetevi avanti (oggi piove e già mi sento troppo invernale) partecipando al giveaway per vincere una copia di questo manuale. Sempre le stesse regole: commento al post e ripresa sul blog o su FB, scadenza fra una settimana il 4 novembre.

Giveaway di Così calmo il mio bambino

Già il titolo promette bene, che ne dite?
Avevo giurato di chiamarmi fuori dall’universo neonatesco ma quando mi hanno proposto questo libro mi sono subito entusiasmata e ho deciso di fare il giveaway. Quindi eccoci qui con un manuale, in libreria dal 28 settembre, che aiuta a gestire e capire il pianto del bambino: dalla nascita al primo anno di età. Affronta le tematiche dell’allattamento, i problemi del sonno, fino all’ansia del distacco. Diversamente da altri libri di questo tipo, l’autrice che è piscoterapeuta e lavora a Vienna, non ha un approccio dogmatico ma flessibile: aiuta i genitori a capire e personalizzare le esigenze del proprio bambino. Insomma una guida che cerca di smussare la rigidità di certe regole, espresse di solito dagli “esperti” che, a volte, risultano frustranti sia per la madre che per il piccolo. Piacerà molto alle mamme che hanno trovato i consigli di Estivill troppo sadici. In questo manuale l’autrice infatti parte con un’attitudine completamente diversa dal solito, la domanda da porsi infatti non è “cosa faccio?” ma “cosa trasmetto a mio figlio?”
Per partecipare al giveaway le solite dritte: lasciate un commento qui sotto e condividete sulla barra laterale del blog, e/o su Facebook.
Scadenza giovedì 6 ottobre, buona fortuna e bambini felici!

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