Cioccolato estivo fai-da-te

Una delle poche certezze che mi sono rimaste nella vita è questa: in estate non comprare mai cioccolato. Me l’aveva spiegato tempo fa un’amica, proprietaria di un bar. La cioccolata bisogna smettere di acquistarla quando inizia a fare caldo (maggio-giugno) e poi ricominciare a settembre.

Dopo le ferie quando nei punti vendita iniziano le consegne dei nuovi prodotti.

In Italia fa molto caldo e la cioccolata estiva è quella che è stata trasportata a temperature troppo alte per la conservazione…quindi meglio evitare.

Però non è così facile vivere senza cioccolato, almeno non per me.
Così dopo molti giorni di tristezza e di astinenza ad Anita (sì sempre lei!) è venuta l’idea di fare la cioccolata in casa. E dopo essermi mangiata quella creata da lei, buona e arricchita con le nocciole, ho deciso di provarci anch’io.

Ingredienti
(difficili da definire in dosi precise, quindi se provate fidatevi conto del vostro intuito culinario!)

  • 1/2 mug di olio di cocco
  • 1 mug di cacao amaro
  • 2 tazzine da caffè di sciroppo d’agave
  • 1 manciata di nocciole
  • Procedimento

    In un pentolino sciogliere l’olio di cocco con lo sciroppo d’agave, quando diventa liquido continuare a mescolare aggiungendo lentamente il cacao, tenere la fiamma bassa ed evitare che cominci l’ebollizione. Quando la miscela è liquida e senza grumi si può spegnere e versare.
    Dove?

    Le più smart probabilmente posseggono delle meravigliose formine in silicone. Purtroppo io no.
    E l’astinenza da cioccolato mi rendeva anche piuttosto frettolosa e poco incline a perdere tempo in acquisti strategici.

    Perciò ho versato la cioccolata calda in pirottini che ho messo nella pentola teglia contenitore dove faccio anche i cupcake. Le dosi che ho scritto valgono per 6 cupcake, quindi se volete più cioccolata e avete i contenitori adatti conviene raddoppiare.
    Io non potevo permettermelo! Non potevo neanche permettrmi di aggiungere le nocciole perchè ne erano rimaste solo due nel barattolo e così ho deciso di mangiarle direttamente. Ma sarebbe questo il momento di arricchire la cioccolata liquida con l’eventuale frutta secca. Nocciole o anche pistacchi, interi o spezzettati. Poi si può infilare la teglia nel freezer. E lasciare indurire la miscela per almeno due-tre ore.
    Quando l’ho tirata fuori, liberata dalla carta dei pirottini e assaggiata mi sono commossa: buonissima! Se non ve la finite tutta subito, potete conservarla in frigo per 3/4 giorni.

Torta fredda raw vegan fragole e lamponi

Cosa c’è di più bello di una torta di compleanno golosa che non fa ingrassare?

Questo è stato il delizioso regalo di Anita, un dolce buonissimo, facile da preparare e soprattutto perfetto per le temperature torride di quest’estate!

Ingredienti

Per la base:
– 160g di farina di mandorle
– 220g di datteri
– 4 cucchiai di cacao amaro in polvere
– 2 cucchiai di olio di cocco
Per la crema:
– 200g di anacardi
– 100ml di sciroppo d’agave
– 4 cucchiai di olio di cocco
– una manciata di fragole e lamponi

  1. Mettere gli anacardi in una ciotola con dell’acqua e lasciarli a bagno per circa 4 ore.
  2. Preparare la base sminuzzando nel mixer i datteri (senza nocciolo), la farina di mandorle e il cacao.
  3. Quando il composto si può modellare con le mani, stenderlo in uno strato uniforme in uno stampo per torte.
  4. Mettere la base in freezer mentre si prepara la crema.
  5. Inserire nel mixer gli anacardi (dopo averli scolati), lo sciroppo d’agave, l’olio di cocco e i frutti di bosco.
  6. Mixare finché non si raggiunge la consistenza di una mousse liscia. Potrebbero volerci un po’ di minuti, continuare a mescolare l’impasto ogni tanto, in modo che tutti gli anacardi vengano sminuzzati e non rimangano sui bordi della ciotola del mixer.
  7. Una volta raggiunta la consistenza desiderata, rimuovere la base dal freezer e versarci sopra la crema, aiutandosi con una spatola.
  8. Decorare con altre fragole e lamponi. Mettere di nuovo nel freezer per far indurire un po’ la crema.
  9. Voilà! Servire quando la crema è abbastanza solida ma non ghiacciata.
  10. Conservare la torta in freezer e rimuovere dal congelatore un’oretta prima di quando si intende mangiarla, in modo che non sia troppo fredda.

Barrette energetiche fai da te

L’ispirazione l’ho avuto nella gita all’Elba quando lo chef Michele Nardi mi aveva parlato delle barrette energetiche che prepare utilizzando la frutta secca, i fichi (numerosi sull’isola) e la menta selvaggia e il rosmarino.

Il rosmarino e la menta crescono rigogliosi anche sul mio balcone ma non me la sono sentita di osare tanto. Così la versione delle mie barrette è stata molto più classica e anche dietetica, infatti invece dello zucchero di canna ho usato lo sciroppo di agave.

Ingredienti: 

      • una tazza (da tè) di uva sultanina
      • una tazza di anacardi
      • una tazza di arachidi
      • una tazza di albicocche secche (ma potrebbero anche essere fichi)
      • mezza tazza di pistacchi
      • mezza tazza di noci
      • una tazza di fiocchi di farro/riso
      • 60ml sciroppo d’agave


    Procedimento :

  • E’ facilissimo: basta mettere in una zuppiera la frutta sminuzzata e mescolarla con il farro/riso soffiato, aggiungere lo sciroppo d’agave e mescolare per amalgamare il tutto. L’errore da evitare (che ho fatto) è esagerare con lo sciroppo e rendere l’impasto troppo liquido. In questo caso sarà molto più difficile trovare la giusta consistenza che permette alle barette di indurirsi al punto giusto. Se succedesse meglio aggiungere, per ridensificare, ancora farro e riso soffiato.

    gli ingredienti prima dell’aggiunta dello sciroppo

    Poi una volta soddisfatti con la consistenza si stende il composto all’interno di una scatola rettangolare abbastanza grande e dagli angoli ben definiti ricomprendone il fondo con la carta da forno. (se gli angoli del contenitore sono smussati poi non si riescono a tagliare bene le barrette).

    Poi si mette in freezer per due ore per renderle solide. Poi si potranno tirare fuori e tagliare a fette rettangolari per dare la forma di barrette che potranno essere conservate in frigo per una settimana.

Torta alla mandorla e cioccolato senza cottura

Per festeggiare il compleanno di Emma ho pensato di preparare questa golosissima torta al cioccolato. È estremamente facile da cucinare, non richiede molti ingredienti, né tanto tempo e soprattutto è perfetta per tutti gli amanti del cioccolato. Inoltre, come al solito, è una ricetta sana, ma approvata con entusiasmo anche dai più scettici nei confronti dei cibi salutari.
La base è croccante e leggermente salata, il cuore morbido e cremoso e il tutto è ricoperto da una ricca ganache al cioccolato fondente.

Ingredienti:
Per la base
– 170g di mandorle tostate
– 200g di datteri Medjool denocciolati
– 25g di cacao in polvere
– un pizzico di sale
Strato alla mandorla
– 250g di crema di mandorle
– un cucchiaio di sciroppo d’acero
Ganache
– 250g di cioccolato fondente
– 100ml di latte di cocco
– un cucchiaio di olio di cocco

Alcuni degli ingredienti

Preparazione
1) Ricoprire una teglia tonda o rettangolare di carta da forno.
2) Preparare la base sminuzzando nel mixer le mandorle, i datteri e il cacao.
3) Lavorando la pasta ottenuta con le mani spargerla nella teglia cercando di formare uno strato uniforme. Mettere da parte la teglia con la base.
4) In una ciotola, mischiare il burro di mandorle allo sciroppo d’acero. Spalmare il mix sullo strato di base della torta. Mettere la teglia nel freezer per far solidificare lo strato centrale.
5) In un contenitore adatto al forno a microonde, versare il latte e l’olio di cocco (quest’ultimo a temperatura ambiente). Scaldare nel forno a microonde finché non si scioglie completamente l’olio, senza far bollire.
6) Sminuzzare il cioccolato in una ciotola e versarci sopra il latte di cocco caldo con l’olio per far sciogliere il cioccolato. Mescolare bene e lasciare da parte per un paio di minuti, coprendo con un foglio di pellicola.
7) Assicurarsi che il cioccolato sia completamente sciolto mescolando con una frusta. Se necessario scaldare ancora un po’ in forno a microonde.
8) Una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo, rimuovere la teglia dal freezer e versare il cioccolato sullo strato alla mandorla. Aiutandosi con un cucchiaio, stendere bene il cioccolato nel modo più uniforme possibile.

Voilà! Rimettere nel freezer per qualche minuto, affinché tutti gli strati possano solidificarsi, poi servire fredda.

Il prodotto finito

I primi due strati

La base (non molto fotogenica!)

Si può conservare nel frigorifero per un paio di giorni. Se si ha intenzione di mangiarla più avanti, cosa che penso non succederà, si può conservare nel freezer fino a un mese.

Muffin alla banana

Questa ricetta, facilissima, velocissima, golosa e ipocalorica è il dessert che preparo (adesso che Anita mi ha abbandonata!) quando voglio qualcosa di dolce e gratificante.

Ottima anche nei momenti di emergenza quando si anela qualcosa di dolce ma in casa non c’è nulla. Questi muffin si cucinano in fretta, sono sani, vegani ma soprattutto fotogenici 🙂

Ingredienti (per sei muffin):

  • tre banane, meglio se mature
  • una ciotola piccola di uva sultanina
  • un mug di avena
  • un pizzico di cannella
  • una manciata di nocciole o mandorle per decorare

Procedimento:

-prescaldare il forno a 180° e preparare gli stampini per i muffin, se possibile, è meglio usare le formine di silicone che non si attaccano.

-fare in poltiglia le tre banane e poi aggiungere l’avena, l’uva sultanina e la cannella. Amalgamare bene finchè non diventa una poltiglia cremosa.

-riempire le formine dei muffin e poi decorare con le mandorle o le nocciole.

-cuocere per 20 minuti a 180° lasciar raffreddare e divorare.

Torta vegan (dietetica) di S. Valentino

Questa torta al cioccolato è ricca, cremosa e insospettabilmente sana. E molto versatile. A S.Valentino può essere offerta senza timore di far danni a un marito o a un fidanzato con le maniglie dell’amore. Oppure, chi è single, può sbaffarsela tutta come comfort food e pesarsi senza problemi la mattina dopo!

E’ dietetica perchè le uova e il burro sono sostituite dalle banane e dall’avocado, danno morbidezza all’impasto senza appesantire. Lo zucchero dallo sciroppo di riso che può essere anche di agave o di acero (noi in casa avevamo quello di riso). Il latte vegetale è leggerissimo e così l’unico ingrediente vagamente calorico sono i pistacchi

Ingredienti:

– 1/2 tazza di mix per dolci senza glutine
– 1 tazza di farina di avena
– 1/2 tazza di cacao amaro in polvere
– 1 cucchiaino di lievito per dolci
– 1 avocado medio
– 2 banane piccole mature
– 1 tazza scarsa di sciroppo d’acero/agave/riso
– 1/4 tazza di olio di cocco (sciolto)
– 1 tazza di latte vegetale
– 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
– 1 cucchiaino di aceto di mele
– un pizzico di sale
– Una vaschetta di fragole
– 3 cucchiai di pistacchi sgusciati

Procedimento:
1) Riscaldare il forno a 180ºC. Ungere una teglia con poco olio di oliva e spargervi sopra della farina di riso
2) Mettere le banane e l’avocado in una ciotola e, usando una forchetta, renderli in poltiglia.
3) Aggiungere lo sciroppo, l’olio di cocco e la vaniglia. Mescolare bene.
4) Mettere il latte in una tazza insieme all’aceto e lasciar riposare per un paio di minuti. Poi aggiungere al resto degli ingredienti.
5) Aggiungere il lievito, il cacao, la farina e il sale e mescolare bene.
6) Versare nella teglia e infornare.
7) Cuocere per 45 minuti.
8) Togliere dal forno e lasciar raffreddare nella teglia.
9) Decorare con le fragole e i pistacchi sminuzzati.

Shopping dolce su Ebay

Sono gli ultimi giorni ma niente panico, siamo ancora in tempo per procurarci il regalo giusto, quello pensato. Non comprato alla rinfusa, tanto per spuntare un altro nominativo fra la lista degli amici. Quest’anno ho rivalutato i regali golosi, quelli che almeno a Natale fanno dimenticare la dieta e i buoni propositi. E quando bisogna peccare, meglio farlo bene. Con stile e consapevolezza. Con ingredienti genuini di buona qualità.
Sono stata sempre convinta di questo, ma quando sono stata invitata da Ebay a scoprire lo shopping online ho anche incontrato una famiglia di pasticceri dell’Aquila che mi hanno fatto assaggiare dei dolci veramente speciali, che ripropongono tradizionali ricette di famiglia, che risalgono addirittura a un secolo fa.
Delle vere delizie che sono uscite dall’ambito locale e grazie allo shopping online adesso possono essere gustate ovunque. Biscotti, cioccolato, torroni, ma anche liquori, distillati unici come quello allo zafferano, alla genziana e alle amarene.
Per raccontare meglio la loro passione Mariano e Claudio Calvisi, proprietari dei dolci Aveja, hanno dato vita a uno show cooking per produrre le ferratelle, biscotti che si cuociono con una piastra (acquistabile anche online) e il meraviglioso torrone alle nocciole e cioccolata.


E hanno anche accettato di condividere queste loro ricette.
Ferratelle friabili:
· 170g uova
· 240g zucchero
· 180 olio arachidi
· 120 latte
· 650 farina
· A piacere: limone grattato o punta di vaniglia o anice stellato
Procedimento:
· Preparare il ferro per le Ferratelle, elettrico o a gas, scaldandolo
· Ungere il ferro/piastra con olio
Impasto:
· Impastare uova e zucchero e amalgamare
· Aggiungere olio e amalgamare
· Aggiungere latte e amalgamare
· Aggiungere la farina ed eventuale vaniglia/limone
L’impasto dovrà risultare morbido ma non troppo appiccicoso. Ovviamente la durezza dell’impasto o la morbidezza saranno da bilanciare in base al proprio gusto, ognuno preferisce la Ferratella più friabile o più morbida, più croccante o meno cotta.

Finito l’impasto andranno creati dei piccoli gnocchetti da cuocere poi sul ferro, ben unto per la prima cottura con olio, per circa 40 secondi se elettrico ma ogni Ferro è differente come temperatura. Bisogna soprattutto per i primi tentativi verificare continuamente lo stato della cottura. Le tempistiche possono variare.

Il signor Calvisi è stato anche così gentile da precisare, per i cuochi più scarsi, come la sottoscritta:
“Per il ferro a gas mia madre Anaide, diceva che una Ave Maria da un lato e un Padre Nostro dall’altro lato assicuravano una cottura perfetta. Mia madre era abituata a pregare e quindi molto veloce nel recitarla; tenetene conto nella cottura!”

Torrone Aquilano:
· 400 g Miele (rigorosamente Italiano, possibilmente Abruzzese)
· 80 g albume
· 630 g zucchero
· 130 g acqua
· 280 g cioccolato puro 100%
· 400 g nocciole
· Fogli di ostia da torrone
Per la creazione del torrone aquilano è necessario un robot da cucina perché il procedimento di amalgama degli ingredienti deve durare almeno 5 ore in maniera tale da rendere il prodotto della scioglievole morbidezza che lo caratterizza.

Operazioni preliminari
· Preriscaldare il robot da cucina alla massima temperatura
· Su un vassoio rettangolare preparare uno strato di ostia
Procedimento:
· Inserire nel robot da cucina miele albume e montare alla massima velocità
· Raggiunto un buon grado di montatura il preparato avrà un colore bianco candido (circa 1 ora)
· Abbassare al minimo la velocità e far cuocere per due ore
· Quando l’impasto è asciutto ed elastico preparare il caramello con 80g di acqua e 400g di zucchero
· Una volta pronto versarlo all’interno del robot
· Mentre il robot continua a cuocere, preparare uno sciroppo di zucchero con 50g di acqua e 230g di zucchero
· Appena lo sciroppo è tiepido, sciogliere all’interno il cioccolato fondente 100%
· Quindi versare nel robot da cucina lo sciroppo già amalgamato con il cioccolato
· Aggiungere le nocciole
· Una volta amalgamato bene il tutto stendere il preparato sui vassoi precedentemente preparati con l’ostia da torrone
· Una volta disteso l’impasto sui vassoi, ricoprire la parte superiore con un altro strato di ostia e stenderla con un mattarello in maniera da dare uno spessore uniforme
· Lasciare rifreddare il torrone
· Tagliare solo quando completamente raffreddato

 

Scone magico in 2 minuti

Sono alla mia seconda ricetta e devo dire che è stata dura. Però su suggerimento di Emma, visto che la sorella food blogger ci ha abbandonato, ho scoperto questa “chicca”: un dolcetto, uno scone che si prepara in 2 minuti. Magico!
All’inizio ero scettica poi ho dovuto arrendermi all’evidenza. Non avete niente di dolce a colazione? Avete un bambino che vuole la marmellata e avete finito il pane? O siete semplicemente egoisti e volete un dolce solo per voi?

Questa è la ricetta giusta. Noi ne abbiamo sempre fatto uno alla volta ma raddopiando/triplicando le dosi si può moltipicare il prodotto.

Ingredienti (per 1 persona):

    • 4 cucchiai di avena
    • 1 cucchiaino di semi di chia (si trovano anche al supermercato)
    • 1 cucchiaino di lievito per dolci
    • 3 cucchiai di purea di mele
    • 1/2 tazzina di latte di riso o soia
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Devo comprare un nuovo tagliere!

Procedimento:
Mettere l’avena con il lievito e i semi di chia in un mixer e ridurre il composto a farina (si dice?), poi aggiungere la purea di mela e il latte. E mixare ancora. Le dosi del latte e della purea sono indicative, mi fido della vostra esperienza e del vostro intuito. Deve venire una bella pappina.
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Con il composto riempire poi una formina che vada nel microonde e qui viene il bello: infornare nel microonde per 2 minuti a 900° e voilà! Lo scone è pronto da tagliare e ricoprire con marmellata a piacere!

Buonissimo e sano 🙂

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Visto dall’aereo!

Crumble Vegano

Anita se n’è andata e quindi le ricette tocca farle a me. La faccenda non butta per niente bene, ma dopo un paio di settimane di allenamento posso proporvi questa ricetta di crumble adatto anche a chi è intollerante al lattosio perchè è senza burro e quindi vegano. Il crumble (perfetto dessert invernale) è una mia ossessione, avevo già provato a farlo (con scarsi risultati) varie volte. Ma questo ha avuto un inaspettato successo. E’ facile da fare, poco calorico e buonissimo anche il giorno dopo da gustare freddo.

Ingredienti (per 4 persone):

  • tre mele
  • una vaschetta di more e una di lamponi (si possono usare anche altri frutti di bosco a piacere)
  • due arance
  • una tazza e mezzo (mug) di avena
  • quattro cucchiai di olio di cocco
  • tre cucchiai di malto di riso (o in alternativa sciroppo d’acero)
  • quattro cucchiaini di cannella

 

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Procedimento:

  • Preriscaldare il forno a 150°
  • Tagliare a cubetti le mele e metterle a macerare nella teglia con il succo delle due arance. (ho usato una terrina di ceramica antiaderente così non ho dovuto imburrare/ungere)
  • Aggiungere poi i frutti di bosco
  • Amalgamare l’avena con la cannella, i cucchiai di malto di riso (o sciroppo di acero) e quelli di olio di cocco. Qui ho incontrato due difficoltà: nel primo tentativo avevo sbagliato a scegliere l’avena, era troppo granulosa (lontana parente della granola) e fa molto più fatica a integrarsi con il malto e il cocco. Quindi alla fine anche mescolando per una vita, rimane piuttosto rigida e alla fine, anche dopo la cottura non si mescola mai bene con la frutta. Quindi consiglio di comprare l’avena più “sfarinata” possibile, quella che sembra una lontana parente della segatura: brutta ma utile, che si lavora molto meglio. La seconda difficoltà riguarda l’olio di cocco che con il freddo si solidifica. Quindi per misurare i cucchiai bisogna scavare nel barattolo con energia (ed è un po’ snervante), per ovviare il problema si può lasciare in anticipo il vasetto di olio di cocco fuori frigo per lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente.
  • Quando l’aveva si è amalgamata bene ed è diventata un composto morbido si ricopre con quest’ultimo tutta la frutta, senza lasciare intravedere neanche un mirtillo!
  • Cuocere per circa mezz’ora.
  • Per i più golosi si può abbinare anche a un gelato di crema.

P.S. nelle foto si vedono more e mirtilli, c’è qualcosa che non quaglia (!) foto da due tentativi diversi (scusate sto imparando! Le foto del food sono difficilissime. Spesso sembra qualcosa di già digerito)

Guida affetuosa al piacere del vino

Il vino mi è sempre piaciuto. Ma quando una ventina di anni fa è diventato contagioso il wine testing, cioè l’arte di degustare, con il fiorire di tutti gli espertoni che prendevano il bicchierone e annusavano, annuivano, confutavano (il più delle volte senza capirne nulla ma scimiottando un comportamento alla moda) decisi, per reazione, di bere birra.

Per questo motivo scoprire questo piccolo manuale scritto dalla mia amica Barbara Summa mi ha fatto un immenso piacere. Leggendolo sono riuscita a riconciliarmi con il buon vino. Barbara, sommelier e quindi avrebbe potuto infierire, è riuscita invece ad affrontare l’argomento in un modo estremamente competente evitando la presupponenza degli antipatici esperti (di cui sopra).

Ha scritto infatti questa guida nel suo stile più tipico, divertente e coinvolgente, riuscendo però a fornire tutte le informazioni, anche le più tecniche, sulla cultura del vino italiana e straniera.

Racconta di vitigni, di amore per la terra, dei vari tipi di uva e anche degli abbinamenti ideali fra il vino e il cibo.

E ci aiuta anche a decifrare le etichette, spesso bellissime ma alquanto sibilline, ci parla dei solfiti, del significato della denominazione e anche della differenza fra DOCG e DOC.

Poi spiega, proprio in maniera affettuosa come promette il titolo del libro, anche i fondamentali della degustazione: come scoprire aromi e colori, riconoscere un buon vino e costruirsi un sistema sensoriale che aiuti a bere meno e meglio.

Perchè infatti sentirsi degli intenditori non vuol dire aver scovato la scusa perfetta per inciuccarsi, significa piuttosto usare i nostri sensi per apprezzare e riconoscere il vino di qualità.

Quindi questa guida, potrebbe essere interessante anche per gli astemi curiosi, quelle persone gentili che di solito dopo una serata alcolica, guidano l’auto e riportano tutti a casa sani a salvi.

(Anche se in Romagna dicevano “guida poco che devi bere!“)

 

 

 

Vegan: Brownies ai fagioli neri

Sì avete letto bene, fagioli neri. Questi brownies nascondono un ingrediente inusuale ma azzeccatissimo: i fagioli non si sentono e conferiscono a questi dolcetti tantissimi bonus nutrizionali: ricchi di fibre e proteine vegetali questi legumi rendono i brownies leggeri e delicati, dando anche una consistenza corposa all’impasto.

Questo dolce è perfetto per chi cerca di mangiare sano e sta attento all’apporto calorico: non contengono zuccheri raffinati, glutine o lieviti, ma solo pochi ingredienti facili da digerire.

Ingredienti:

  • 3 banane mature
  • 240 g di fagioli neri (in lattina o cotti in acqua senza sale)
  • 20 g di fiocchi d’avena
  • 85 g di cacao in polvere
  • 4 cucchiai di olio di cocco
  • 80 g di sciroppo di riso
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • Facoltativo: noci o scaglie di cocco per decorare

Procedimento:

  • Preriscaldare il forno a 150º C.
  • Frullare nel mixer le banane.
  • Aggiungere alle banane l’avena e i fagioli e mixare.
  • Inserire nel mixer anche gli altri ingredienti e frullare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
  • Versare in uno stampo quadrato o rettangolare ricoperto di carta da forno e infornare.
  • Cuocere per 40 minuti.
  • Lasciar raffreddare e poi divorare.

    Prima di infornare: avevo finito la carta da forno

Raw Vegan: Snack energetico al cacao

E’ arrivato settembre, siamo di nuovo qua come promesso…purtroppo le vacanze sono finite e per ricominciare, rientrare alla grande nella routine, tener testa ai buoni propositi per l’anno nuovo (questo è il vero inizio anno!) c’è bisogno di tanta energia.

Allora non c’è niente di meglio di queste palline che sono uno snack goloso, pieno di calorie “buone” e soprattutto facile, divertente e velocissimo da preparare. Queste palline sono anche comode da mettere in un piccolo contenitore e portarsi in borsa per far fronte agli attacchi di fame improvvisi a metà giornata.

Oramai gli snack energetici sono diventati molto di moda e vengono venduti in tutti i negozi di cibi biologici, peccato che il loro costo sia piuttosto elevato rispetto alle normali barrette quindi preparare queste palline è anche una buona strategia per iniziare il nuovo anno senza sforare, subito, il budget!

Ingredienti:

  • 5/6 datteri
  • 2 cucchiai di uvetta
  • mezza tazza di nocciole
  • mezza tazza di mandorle
  • un cucchiaio di cacao
  • Facoltativi: cocco in scaglie, fave di cacao, semi di chia

Procedimento:

  1. Denocciolare i datteri e inserirli, con gli altri ingredienti, nel mixer.
  2. Sminuzzare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un’impasto compatto e appiccicoso.
  3. Versare il mix su un tagliere e modellare delle palline.
  4. Lasciar riposare in frigo per un paio d’ore.
  5. Voilà! Le palline si conservano in frigorifero per circa una settimana o in freezer per due, ma di solito non durano così tanto 😉

Crostata di frutta estiva (senza forno!)

Questa settimana vi propongo una crostata velocissima da realizzare, sana e soprattutto fredda! In questi giorni non viene certo voglia di accendere il forno, perciò una torta fredda è l’alternativa giusta, specialmente se leggera e ricca di frutta fresca.

Ingredienti:

  • Due tazze di noci
  • 6/7 datteri Medjool
  • 300g di tofu morbido (detto anche silken tofu)
  • 1/4 di tazza di sciroppo d’acero (o di agave o riso)
  • Mezzo cucchiaino di vaniglia
  • Un pizzico di curcuma (facoltativo, serve a dare il colore giallino alla crema)
  • Frutta fresca a piacere

Procedimento:

  1. Sminuzzare le noci nel mixer fino ad ottenere una consistenza farinosa.
  2. Aggiungere uno ad uno i datteri denocciolati, per ottenere un impasto compatto e malleabile.
  3. Versare l’impasto in una teglia per torte coperta di carta da forno, modellando i bordi in modo da lasciare uno spazio al centro dove versare la crema.
  4. Lasciare in freezer mentre si prepara la crema.
  5. Scolare il tofu e metterlo nel mixer con lo sciroppo, la vaniglia e la curcuma.
  6. Mixare fino ad ottenere una crema liscia.
  7. Togliere la base dal freezer e versarci sopra la crema.
  8. Lasciar riposare nel frigorifero per 2-4 ore.
  9. Preparare la frutta per guarnire la torta, io ho usato frutti di bosco, pesche e mango.
  10. Guarnire la torta appena tolta dal frigo per evitare che si sciolga troppo.

La torta si conserva in frigo, ma, visto il caldo, anche in freezer se non viene mangiata subito!

La base

La base

La crema

La crema

La frutta

La frutta

Il prodotto finito!

Il prodotto finito!

Ricette per succhi e smoothie

Se potessi vivrei abbarbicata allla mia centrifuga, mi nutrirei solo di succhi di frutta e poi la tradirei con il frullatore per prepararmi uno smoothie. Da un recente studio della Coldiretti, nonostante la crisi, in Italia il consumo di frutta e verdura, nell’ultimo anno é aumentato del 4%.

Quindi forse sono molti quelli che condividono la mia passione, in giro infatti sono spuntati molti juice bar e oramai le centrifughe le propongono un po’ tutti: dal chiringuito più scalcagnato al bar alla moda. Ovviamente a prezzi esorbitanti, per un drink (piccolo) salutare bisogna sganciare almeno 4 euro. Questo è il lato oscuro del fitness: stare in forma, depurarsi, perdere peso, avere energia e anche magari la pelle tonica … non è a buon mercato.

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Allora è molto meglio organizzarsi in casa (investire nell’acquisto di un simpatico elettromestico) e spaziare fra le innumerevoli possibiltá healthy offerte da succhi e smoothie. Per trovare ispirazione e scoprire anche le innumerevoli e sorprendenti qualitá nutritive di additivi naturali come semi e alghe, ho trovato questo libro molto utile, completo e interessante.

Raccoglie 115 ricette, golose ma ipocaloriche, declinate per tutti i gusti e le esigenze: per potenziare l’abbronzatura, migliorare la circolazione, combattere il gonfiore o anche solo il raffreddore. Insommma ci sono suggerimenti per tutti i gusti e le spiegazioni sui cosidetti “superfood” , che purtroppo non regalano i superpoteri ma aiutano a stare decisamente meglio.

 

Crêpe estive con Ufuud

Queste ricette nascono dalla collaborazione col sito italiano Ufuud, che si occupa di vendere online prodotti gastronomici di alta qualità. La sfida è stata quella di, a partire da quattro ingredienti “chiave” offerti dal sito, creare un menù completo e originale.

I prodotti mandati da Ufuud

I prodotti mandati da Ufuud

Ho scelto di proporre due varianti di crêpes, una salata e una dolce, perché sono perfette per un pasto estivo, fresche e leggere, velocissime da preparare, ma fanno comunque la loro bella figura in tavola.

Crêpe salata ai funghi porcini e tartufo bianco

Crêpe salata ai funghi porcini e tartufo bianco

Crêpe dolce alle pere e cioccolato

Crêpe salata ai porcini, tartufo e zucchine

Ingredienti: (per 2 persone)

Procedimento

  • In una ciotola mescolare la farina di grano saraceno con l’acqua, finché non ci sono grumi.
  • Tagliare la zucchina a dadini e cuocerla in padella finché non si ammorbidisce, aggiungendo un pizzico di sale e una spolverata di pepe.
  • Scaldare sul fornello un testo o una padella larga con un filo d’olio.
  • Aiutandosi con un cucchiaio versare l’impasto sul testo spargendolo man mano per creare un cerchio.
  • Cuocere la crêpe un paio di minuti per lato.
  • Quando è diventata dorata togliere dal fuoco e assemblare il piatto aggiungendo le zucchine, un cucchiaino di crema tartufata diluito in uno d’acqua, qualche foglia d’insalata e pezzettini di noce.

Crêpe dolce cioccolato, mandorle e pere 

Ingredienti: (per due persone)

Procedimento

  • Frullare la banana con il latte di riso.
  • Versare in una ciotola e aggiungere la farina, mescolare finché non ci sono grumi.
  • Scaldare il testo sul fornello con un cucchiaio di olio di cocco.
  • Versare il mix e aiutandosi con un cucchiaio spanderlo per creare un cerchio
  • Cuocere circa 5 minuti per lato, facendo attenzione nel girare la crêpe a non romperla.
  • Una volta cotta trasferire su un piatto.
  • Tagliare la pera sbucciata in fettine e cuocerle per qualche minuto in padella, finché non si ammorbidiscono.
  • Sminuzzare il cioccolato e scioglierne due cubetti a bagno maria o nel forno a microonde per creare una salsina da versare sulla crêpe (optional)
  • Farcire la crepe con due cucchiai di confettura, le fettine di pera e i pezzettini di cioccolato.

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