Happy Birthday blog

Oggi extramamma compie 5 anni!
Il primo post risale a 5 lontanissimi anni fa, a guardare adesso quel simpatico bebè penso che sia il simbolo del blog che debuttava nel mondo virtuale. Ma quanto valgono gli anni in rete?
Ogni anno conta sette come quelli del cane?
Forse, allora sarebbero già trentacinque e infatti me li sento tutti sul groppone.
Ci sono stati anni entusiasmanti e anni più pesanti, giorni frizzanti e altri grevi. Negli ultimi mesi ho battuto molto la fiacca e spesso mi sono autocensurata soprattutto per rispetto alle mie ragazze che ormai sono due personcine coscienti e non posso raccontare le loro avventure senza il nullaosta.
Tanti post invece non sono stati scritti perchè non ero dell’umore giusto, infatti la regola del blog è sempre stata la sincerità.
Questi cinque anni sono passati in fretta. Ho conosciuto tante persone in rete, alcune si sono perse per strada, ne sono arrivate molte nuove, mentre altre sono diventate amiche anche nella vita reale. Ringrazio comunque tantissimo tutte per il supporto, la compagnia, l’allegria e l’affetto. E per festeggiare il compleanno quest’anno ho deciso di regalarvi una novella natalizia, con un piccolo giveaway.

Un cuore nella bufera, scritto da Viviana Giorgi, è una storia romantica e molto divertente. Narra l’avventura di una giornalista alle prese con lo scoop della sua vita: deve intervistare uno scorbutico scrittore di bestseller che non si concede mai, ma proprio mai alla stampa. E infatti farà di tutto per evitare di parlare anche con la protagonista del racconto che per dovere professionale è volata addirittura fino a uno sperduto paesino in Alaska per incontrarlo. La storia poi si complica per una serie di malintesi, una bufera di neve, il caotico periodo natalizio ma anche il fascino dello scrittore che fa perdere la testa alla zelante giornalista.
Insomma un racconto perfetto da leggere (e sognare) al calduccio sul divano.
Per vincere l’ebook avete tempo fino a giovedì 20 dicembre e le regole sono le solite: un commento qui sotto e la condivisione sui vostri canali. In bocca al lupo a tutte!

Quattro chili in quattro anni


Oggi è il giorno X, il fatidico giorno in cui quattro anni fa scrivevo il primo post.
Sono emozionata e mi sento in vena di bilanci e celebrazioni.
In quattro anni di blog, il mio peso è aumentato di quattro chili perchè stare davanti al computer provoca l’effetto chiappe di marmo, non nel senso della tonificazione, ma del peso.
Vado in palestra? Naaaa, faccio un post! Una nuotatina? Meglio un post!
Adesso ci sarebbe GAG. Invece mi invento un bel post.

Ma cosa sono quattro chiletti in confronto a circa 1000 post? Solo quattro grammi a post…

Per glorificare la storica pesantezza di extramamma ho deciso di riprendere un giochino che suggerisce VerdeSalvia: si chiama 7 links project e sfruguglia nel passato del blog. Bisogna infatti elencare:
Il primo post
L’ho già nominato nel post precedente, per cui mi prendo la libertà di elencare invece il secondo. Vi dico solo che sto ancora facendo il calendario.
Il post più amato
Questo è piaciuto molto. Tutte voi in fondo, anche le più brave in cucina, cercano nuove vie di fuga e quindi cucinare un bel curry in lavastoviglie attizzava molte!
Il post di cui vado più fiera
Ne sono orgogliosa perchè questo mio scritto ha una valenza antroplogica, spiega come sono cambiati i tempi, come oggi anche i papà siano entrati a gamba tesa nelle pieghe più recondite della genitorialità.
Il post più popolare
Questo è senz’altro il più cliccato, credo che sia il titolo che mi abbia aumentato il traffico di brutto. Quest’anno potrei fare la furba e tentarne altri intitolati Grinchino, Grinchetto, ecc.
Il post che non ha avuto l’atttenzione che meritava
Questa è una storia verissima e surreale che mi ha dato grande soddisfazione poter raccontare.
Post il cui successo mi ha stupito
Scrivere per confessare la propria dabbenaggine è molto terapeutico, ma è altrettanto bello poter condividere!
Il post che credevo di aver dimenticato
E invece è ancora qui, perfetto e romantico per questo clima natalizio.
E poi diciamocelo, ammettiamolo, il blog è come il maiale: non si butta via nulla!

P.S. Questo gioco dovrebbe essere virale e dovrei passarlo ad altre 7 blogger, ma non voglio infierire, faccio come Dani-VerdeSalvia e quindi chi passa di qui se vuole riprendere il gioco può farlo ma anche no!

Giveaway della coperta Kanguru


Quattro anni fa ho scritto un po’ timidamente il primo post, non immaginavo certo di essere ancora qui, dopo così tanto tempo, ancora a condividere pensieri ed emozioni. OK, ultimamente ho battuto un po’ la fiacca e ho condiviso il minimo. Ma prometto di riprendermi, fra i propositi del 2012 c’è quello di scrivere di più. In questi quattro anni il blog mi ha dato moltissime soddisfazioni, fatto conoscere tante amiche, ampliato gli orizzonti e soprattutto divertito.
A dire il vero, la data della nascita di extramamma sarebbe fra due giorni, ma ho anticipato la celebrazione perchè voglio farvi un regalo (e poterlo spedire presto in modo che arrivi prima di Natale). Voglio farvi conoscere la coperta con le maniche. Me l’hanno proposta e mandata da provare e, da vera freddolosa quale sono, ho subito apprezzato potermi avvolgere in una coperta morbidissima che mi riscalda ma non mi avviluppa e attorciglia come una mummia, impedendomi i movimenti.
Si chiama Kanguru perchè oltre alle maniche, ha davanti anche una tasca dove si possono infilare vari accessori (telecomando, cellulare, libro, ecc).
Allora, se anche voi sognate di poter andare in letargo, ma dovete fare un compromesso e accontentarvi di pisolini sul divano, potete partecipare a questo giveaway con le solite regole: commento al post, condivisione su Facebook, twitter o sul vostro blog. Scadenza il 18 dicembre, così la vincitrice potrà avvolgersi in Kanguru già il 24 sera per fare, magari, un agguato a Babbo Natale.

Happy Birthday


Ieri Emma ha compiuto 11 anni e questa è la torta che le ha fatto Anita.
E’ stata proprio una bella giornata.

L’altro giorno, meno divertente, invece siamo state dal dentista perchè dovrà mettere l’apparecchio ed è stata una visita piuttosto lunga perchè doveva fare la panoramica, prendere le impronte, ecc.
Quindi mi sono sciroppata quasi un’oretta a leggere nella sala d’attesa. Qui c’era un micidiale gruppetto di tre bambine sui sei-sette anni, minuscole e molto agghindate, piene di glitter e di volants. Erano rumorosissime, squittivano e gorgeggiavano senza sosta. Ogni tanto lanciavo occhiate alla madre che peró stava sempre al telefono e se ne fregava. Poi è entrata con la figlia maggiore nello studio del dottore lasciando le tre ragazzine “incustudite” (una era sua figlia, mentre le altre due dovevano essere compagne di scuola).
Cercavo di leggere, ma facevano talmente tanto chiasso da distrarmi.
“Qual è il tuo nome preferito?”, urla una all’altra.
“ZacEfron!”
“E da femmina?”
“Belenrodigrez”
Cerco di concentrarmi nelle pagine del mio libro.
“…non sarà mica gay?”
“o lesbica!” e la piccola si sbellica dalle risate.

(questo raccontino potrebbe anche essere inteso come un’appendice al post precedente)

Sweet fourteen vs. vecchia rimba


Anita, l’altro ieri, ha compiuto quattordici anni.
La prova che oramai sia grande l’ho avuta dal fatto che nella rubrica del mio cellulare non ho più i numeri delle mamme delle sue amiche, ma direttamente quelli delle ragazzine.
Abbiamo celebrato, Emma è stata carina e generosa con la sorella maggiore,
ma si sa, i compleanni degli altri rendono sempre un po’ invidiosi. Così per stemperare la frustrazione della non festeggiata ho pensato di fare un regalino extra a Emma.
Per caso, ravanando tra i miei gioielli ho trovato un anellino che avevo comprato un sacco di anni fa. Un serpentello con l’occhio di rubino, uguale a uno che avevo da piccola. La mia secondogenita ama molto gli egizi e questo accessorio da Cleopatra mi sembrava perfetto.
“Emma guarda ti piace? Lo vuoi?”
“Che bello, mamma, davvero me lo regali?”
“Certo!”
Ci baciamo per suggellare l’importante momento di bonding madre-figlia. Emma è felicissima, le racconto che portavo quel tipo di anello anch’io da piccola e tutto sembra meraviglioso.
Poi torna Anita. Emma le mostra orgogliosa il gioiello.
“Quello è il mio nuovo anello”
“Non è possibile. E’ mio”
“No, è mio. Me l’ha regalato oggi la mamma”
“Ti sbagli. Questo anello l’aveva già regalato a me un po’ di tempo fa”
Vorrei sparire. Non ricordo assolutamente di averlo già regalato ad Anita, ma potrebbe anche essere.
“Mamma, l’avevi già dato a me un po’ di tempo fa!”, insiste la mia primogenita.
Provo una debole difesa: “Ma sei sicura?”
Capisco improvvisamente l’amnesia del bigamo.
Sono come Sarkozy che aveva regalato a Carlà e all’ex moglie lo stesso anello.
Sono come Mr.B che compra i gioielli in serie e regala lo stesso modello a tutte le amichette.
Che vergogna.
Un’ultima patetica via d’uscita in extremis:
“Ma perchè l’anello era ancora fra le mie cose? Allora non ti piaceva?”
“Emma può averlo in usufrutto!”, taglia corto magnanima Anita dall’alto della saggezza dei suoi nuovi quattordici anni. E serenamente si rimette le cuffiette dell’i-pod.

Dieci anni

Domani la piccola Emma compirà dieci anni.
Alla faccia di tutte le psicologhe e i pedagogisti del mondo, a costo di inibirne la crescita, la chiamo ancora “il mio bebè” e lei sembra contenta.
Emma è migliorata molto nell’ultimo periodo. Per essere una che per anni si è svegliata dicendo: “Non potevate…” per lamentarsi a 360° di qualsiasi cosa pensava che avessimo fatto mentre lei dormiva.
Invece di “Ciao”, come prima parola diceva “non potevate“. Un imperfetto in seconda plurale che manifestava gelosia e insofferenza verso Anita ma usato universalmente per protestare sempre e comunque.
Convinta che qualcuno tramasse contro di lei.
Non potevate fare colazione senza di me…Non potevate toccare quel gioco che è mio…Non potevate guardare quel cartone…”
Ora invece da un paio di anni è proprio brava e molto meno rompiscatole.
Va abbastanza d’accordo con sua sorella e proprio l’altro giorno ha cominciato a produrre un carnet di buoni che regalerà ad Anita per la festa delle sorelle. Una ricorrenza che ancora sul calendario non esiste, ma le mie figlie in un anelito di amore “sorellico” hanno deciso di istituire (data ancora in fase di definizione).
I buoni sono ad esempio “computer senza rotture”: se Anita lo gioca, Emma si impegna a lasciarla in pace mentre è al computer…”fatti rifare il letto by Emma” e così via.
C’è solo un settore dove questo angelo decenne è ancora più o meno ferma allo svezzamento.
Nel bon ton a tavola. Continua a comportarsi come un petit cochon. E se i RIS venissero a casa mia troverebbero unte e appiccicose impronte digitali ovunque. Emma lo sa ma se ne frega.
Ieri sera ero con Anita in camera a confabulare per organizzare una sorpresa per il compleanno di Emma, quando sentiamo un inquietante fragore di bottiglie provenire dalla cucina (un po’ di tempo fa abbiamo comprato la macchina per depurare l’acqua del rubinetto e adesso a tavola usiamo bottiglie di vetro che piene sono piuttosto pesanti da versare).
“Emma cosa hai fatto?”, urlo preoccupata.
“Niente!”
“Come niente?”
“Ho preso la bottiglia e l’ho un po’ sporcata!”
“Di cosa?”
“Di mano!”

Giveaway di Genitori crescono

Silvia e Serena, creatrici di Genitori Crescono, compiono un anno, cioè è un anno che si danno da fare come matte e hanno creato un sito veramente bello, intelligente e originale. Per festeggiare l’anniversario lanciano un giveaway che mette in palio biglietti per due spettacoli teatrali, uno a Roma e l’altro a Milano. Un’iniziativa che coinvolge anche Pagine Baby un portale che non conoscevo e mi sembra utilissimo per i genitori romani e milanesi.