Il derby

Anche se non mi interessa il calcio e nessuno nella nostra famiglia è tifoso, vivendo a Milano, non si può ignorare completamente quello che è successo ieri sera a S.Siro. Si incontra inevitabilmente qualcuno che commenta, fa battute, prende in giro i perdenti. Allora mi è tornato in mente il motivo per cui sono allergica al calcio.
Tanto, tanto tempo fa, quando avevo solo 5-6 anni, abitavo in un paese vicino a Parma. Mio padre che era di Monza, faceva finta di essere ancora in Lombardia: comprava il Corriere della Sera e tifava Inter.
Invece delle poesie, che a quei tempi andavano tanto per testare l’intelligenza dei pargoli, mi aveva insegnato a memoria tutta la formazione dell’Inter. Poi mi portava con lui al bar e mi faceva esibire: dovevo sciorinare nomi di attaccanti, terzini e portiere davanti al barista e agli altri clienti. Se ero brava avevo una caramella.
Per questo non mi piace il calcio, odio le caramelle e sono cresciuta un po’ strana.

P.S. Ho dimenticato di aggiungere una cosa: mio padre voleva un figlio maschio per farlo diventare calciatore.
Poi dopo la delusione della mia nascita, ha puntato tutto sulla futura progenia, dovevo almeno sfornare un maschio. Durante le mie gravidanze sperava tanto di intravvedere un pisello nelle ecografie, ma è andata diversamente…