Sottomesse e ardenti

In ogni donna ci sta un demonio che salta fuori con il matrimonio!

Questa perla di saggezza, scritta negli anni ’40 da un collega con lo pseudonimo di Micio, l’ho scovata in una pagina di consigli dedicati al pubblico femminile delle prime copie di Grand Hotel, nato nel 1946 e ancora in edicola.

Sto facendo delle ricerche sulla storia della letteratura rosa in previsione della scrittura di un saggio sull’argomento. E ho trovato dettagli molto interessanti. inquietanti. Soprattutto sulla condizione femminile. Infatti “il rosa” da sempre è stato considerato un genere dedicato alle lettrici e quindi oltre alle storie d’amore nelle pagine delle riviste c’erano sempre la posta del cuore e la rubrica dei consigli “sociologici” su come cavarsela nell’intricatissimo mondo dei sentimenti.

L’articolo di Micio si intitolava: Che donne vogliono questi uomini? una specie di indagine pioniera di titoli futuri come “Le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte” o anche “Quello che gli uomini non dicono“,. Quindi Micio potrebbe definirsi quello che oggi chiamiamo “un visionario”, insomma uno che era avanti con i tempi. Peccato che nella sua indagine non approfondisca più di tanto. La prima domanda che si pone è: meglio la donna bella o quella brutta? Sembra banale ma il nostro Micio spiega che la brutta è da sposare mentre la bella da…corteggiare. Perchè tra le righe spiega che la bella attrae ma fa paura, meglio non fidarsi.

E qui purtroppo mi sembra che quasi un secolo dopo non è che si siano fatti così tanti passi avanti. Le belle di oggi oltre a essere attraenti sono anche diventate indipendenti, esigenti, giudicanti e quindi fanno ancora più paura e rendono diffidenti.

Micio poi passa su un altro argomento scottante: meglio la bassa o quella alta? Qui il nostro contestualizza, in Italia gli uomini alti sono pochi, quindi meglio la bassa (anche più comoda da sovrastare).

Ultimo amletico dubbio: la grassa o la magra? E qui si discrimina: Micio scrive che di solito nelle classi povere vanno per la maggiore le più polpose mentre tra i ricchi si apprezzano anche le false magre.

(Avevo una zia falsa magra, adesso però non esistono più!)

Per aiutare nella scelta della futura moglie, Micio infine conclude con due consigli d’autore. Gozzano diceva: Le grasse sono più riposanti. (come un divano?)

Mentre De Gruyere affermava “Le donne magre sono più ardenti”

Per crescere bene e diventare una brava moglie, a prescindere dall’aspetto fisico, ho scoperto un’altra chicca, un settimanale per bambine, pubblicato negli anni’30. Si intitolava Donnina e aveva articoli (primitivi tutorial!) sulla cura della casa, su come usare ago e filo e impare nobili principi! (di sottomissione)

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