La settimana dell’oceano

Ogni anno finiscono in mare 20 milioni di tonnellate di plastica e 700.000 provengono dall’Italia. Di questo passo nel 2050 nell’oceano ci saranno più plastica che pesci.

Una previsione orrenda che si avverrà se la nostra consapevolezza verso l’utilizzo e lo spreco della plastica non muta in fretta. Già sappiamo che le buste di plastica necessitano tantissimo tempo per venire smaltite e rappresentano una trappola mortale per le tartarughe marine che le scambiano per meduse.

Un uso dissennato nella plastica viene fatto nel packaging: buste, sacchetti e contenitori che diventano spesso inutili una volta acquistato il prodotto ingombranti da smaltire. Anche con le nostre migliori intenzioni nel riciclo domestico.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema è stata istituita la giornata internazionale dell’Oceano, venerdì 8 giugno, e la casa di cosmetici Lush (da sempre attenta ai temi dell’ecologia e sostenibilità) ha deciso di aderire in maniera massiccia a questa iniziativa, allargandola alla settimana dell’oceano.

Infatti nel negozio milanese di Via Torino si venderanno solo prodotti “nudi”, privi di packaging, idonei da conservare in contenitori riciclati.  Per rendere più consapevoli e motivati i consumatori, aiutandoli a non sentire alcuna nostalgia delle confezioni poco ecologiche, in tutta questa settimana, da oggi fino a venerdì, nello spazio del negozio saranno organizzati importanti incontri sul tema.

 Martedì 5 giugno ore 18,30

La biologa marina Mariasole Bianco parlerà dell’Oceano e della sua vulnerabilità. Racconterà della sovrappesca, dei cambiamenti climatici, della plastica che sempre più minaccia il blu sconfinato dei nostri mari, in un appuntamento che vuole essere soprattutto uno scambio e una condivisione su possibili soluzioni. Non mancheranno infatti consigli per diminuire, e abbattere totalmente, l’uso della plastica usa e getta nella nostra quotidianità. Mariasole Bianco è inoltre Presidente e Fondatrice dell’associazione Worldrise, impegnata nella creazione di progetti che uniscono tutela ambientale, creatività e innovazione. Si parlerà anche di “Batti Cinque”, un progetto di cittadinanza attiva che coinvolge i bambini nelle scuole. Se le cose non cambiano saranno loro gli adulti che nuoteranno nel mare superinquinato.

Giovedì 7 giugno 18,30

Incontro con MedSharks, un’associazione dedicata allo studio e alla conservazione dell’ambiente mediterraneo, con un’attenzione particolare agli squali. Con grande impegno in numerose attività divulgative volte ad accrescere la conoscenza e la sensibilità intorno all’ambiente marino. Si navigherà alla scoperta di tanti consigli utili per tutelare la spiaggia e provare a sconfiggere l’inquinamento provocato dai rifiuti in plastica. Sarà inoltre l’occasione perfetta per scoprire come funziona un Beach Cleaning e, soprattutto, come prendervi parte: il prossimo appuntamento è nel weekend del 9-10 giugno.

Venerdi 8 giugno 18,30

Incontro con Andrea Morello, Presidente dell’associazione Sea Shepherd, un movimento di conservazione dell’Oceano ad azione diretta internazionale. La missione dell’associazione è quella di fermare la distruzione dell’habitat naturale e delle specie selvatiche negli oceani. Un approfondimento sulle svariate attività che Sea Shepherd svolge per proteggere il mare e sulla flotta di 12 navi che solcano le acque del mondo per proteggere e difendere la vita marina.

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