Mamma in 3 ore

La qualità del rapporto mamma/bambino non è data dai litri di latte che lei fornisce, ma dall’amore con cui circonda il piccolo.
(buona e verissima notizia per tutte le mamme che hanno problemi di allattamento)
Questo è uno degli aforismi che si trovano nelle ultime pagine di Mamma in 3 ore
prezioso manuale di self help, esaustivo per tutte le neomamme, scritto da Giuseppe Ferrari, primario della divisione di Neonatologia e Pediatria dell’ospedale Umberto I a Torino.
Il titolo scelto dall’autore è volutamente provocatorio: bastano tre ore per leggere il libro e dopo si dovrebbe essere pronte, perfette per affrontare gioie e dolori della maternità.
Ogni mamma ha il bambino che si merita (nei primi anni di vita), riporta ancora Ferrari nell’elenco degli aforismi che devono far riflettere le madri.
Sembra quasi una minaccia, quindi altro che 3 ore, il manuale, per far funzionare le cose, conviene impararlo bene.
Magari anche un po’ a memoria.
Ma non c’è bisogno, perchè questo libro affronta i problemi relativi al primo anno con il bebé e, capitolo dopo capitolo, spiega proprio tutto. Come farcela in qualsiasi situazione, dalla più semplice a quelle di emergenza. Si può consultare di volta in volta, trovando facilmente l’argomento che interessa. Allattamento, coliche, dentizione, problemi di sonno, sviluppo motorio e cognitivo: c’è proprio tutto.
L’importante è imparare a mettersi in ascolto e cogliere le esigenze e i tempi del piccolo, perché il bebè è il miglior medico di se stesso. Un manuale che bada all’essenziale: agile e completo, ricco di consigli su come far crescere al meglio il proprio bambino. Senza trascurare gli imprevisti, i piccoli contrattempi, le preoccupazioni che, pare, siano quasi sempre immaginarie.
Questo scrive il grande pediatra ed esorta le mamme a stare traquille, ad avere fiducia nelle proprie capacità di ascolto e intuizione.
Però nelle ultime pagine del libro, Ferrari un sassolino dalla scarpa se lo toglie.
Dopo tanti anni di onorata carriera e tante frequentazioni con neonati, bambini e soprattutto con le loro mamme, si è divertito a stilare una piccola lista di stereotipi materni, descritti con tutti i loro tic e idiosincrasie.
Questa è la parte più divertente del libro e fa capire molto bene da dove provengono molti problemi dei nostri figli.

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