In estate viva il gioco libero!

Sfruttiamo l’estate per lasciare i nostri bambini liberi di giocare sfruttando la loro creatività, libri di sperimentare ma anche di annoiarsi.

A dispetto delle loro agende invernali piene di impegni, quando frequentano corsi per imparare uno strumento, praticare uno sport, apprendere una nuova lingua. Modi intelligenti di impiegare il tempo dei bambini ma a volte un po’ stressanti: sia per i genitori che devono organizzare e accompagnare sia per i piccoli che si stancano troppo.

Dov’è finito il tempo del gioco? Quello spazio temporale libero e spensierato che il bambino può impiegare per far galoppare la fantasia, costruire legami con altri bambini e con gli adulti senza che siano finalizzati al raggiungimento di altri traguardi e risultati misurabili.

Dell’importanza del gioco parlano le educatrici Jessica Joelle Alexander e Iben Dissing Sandahl nel best seller Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni

Ma perché il gioco libero è così importante? Perché senza poter costruire la loro identità e le loro relazioni in autonomia e indipendentemente da risultati esterni il bambino non svilupperà una personalità equilibrata. A cosa serve essere dei geni in matematica se non si hanno le capacità emotive di affrontare gli alti e bassi della vita?

Le autrici spiegano che lasciare il bambino libero di giocare lo aiuterà a sviluppare la resilienza, termine che indica la capacità di gestire le emozioni e controllare lo stress. Un’abilità fondamentale per prevenire i disturbi d’ansia e diventare adulti più equilibrati e felici.

In Danimarca non a caso si dà grande importanza allo sviluppo emotivo del bambino, non soltanto all’acquisizione di abilità e competenze. I bambini piccoli non vanno messi eccessivamente sotto pressione. Un bambino non dovrebbe sempre dover dare il massimo per ottenere un elogio.

Non è un caso che la Danimarca sia la patria dei Lego, i celebri mattoncini che consentono al bambino di usare l’immaginazione per giocare in libertà. Lego è la contrazione delle parole leg godt, che significano “giocare bene”.

Pixabay

Nel libro le esperte dispensano consigli ai genitori che vogliano regalare ai loro figli un’esperienza di gioco formativa e stimolante:

  1. Spegnete la tv, i cellulari e ogni altro apparecchio per stimolare i bambini a usare la loro immaginazione.
  2. Mettete a disposizione del bambino materiali e strumenti in grado di sviluppare tutti i sensi e la creatività. Non mostrategli come devono usarli, non guidateli nelle attività ludiche. Lasciateli liberi di imparare, condurre il gioco e creare e il loro cervello crescerà.
  3. Portate i bambini al parco, in spiaggia, nei boschi e in altre aree aperte in cui possano esplorare in autonomia senza rischi l’ambiente circostante.
  4. Fate frequentare ai vostri figli bambini di età diversa in modo che possano passare al livello successivo di apprendimento più facilmente.
  5. Per almeno 20 minuti al giorno mettetevi al loro livello e lasciate che siano loro a guidare il gioco, a coinvolgervi nella costruzione della loro realtà.
  6. Lasciate che giochino anche da soli per sviluppare l’immaginazione e usando voci diverse.
  7. In casa create un ambiente sicuro ma stimolante che li esorti a esplorare e a superare i loro limiti. Ad esempio un percorso a ostacoli con cuscini, materassini e piccoli sgabelli.
  8. Parlate ad altri genitori del movimento del gioco sano e cercate di coinvolgerli.
  9. Non intervenite subito in caso di conflitti tra vostro figlio e gli altri bambini. Il bambino deve imparare a rapportarsi ai bambini più difficili.
  10. Lasciate che il bambino trovi da sé le soluzioni. Fate un passo indietro e non proteggeteli quando non è necessario. Solo in questo modo svilupperanno le abilità più utili nella vita.

Praticando il gioco libero i bambini giorno dopo giorno impareranno a gestire la paura e la rabbia. Questo perché nel gioco non si ricevono mai troppe lodi. Il bambino deve costantemente negoziare le regole ed essere consapevole dello stato emotivo degli altri partecipanti per evitare che qualcuno si arrabbi e il gioco finisca: “Dal momento che i bambini vogliono giocare insieme, queste situazioni esigono che si esercitino ad andare d’accordo con gli altri, trattandoli da pari -scrivono le autrici- un’abilità fondamentale per essere in seguito felici nella vita”.

Il bambino libero di giocare oltre a essere più felice si immedesima nell’altro, sviluppando empatia e correndo un rischio minore di diventare un bullo.

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