Aiutiamo i bambini prematuri

Il problema dei bambini prematuri mi sta particolarmente a cuore, a questo tema infatti avevo dedicato, dieci anni fa, il primissimo post del blog.

Ne parlo ancora una volta perchè in questo periodo, fino all’8 maggio,  l’ospedale pediatrico milanese Vittore Buzzi, attraverso la sua fondazione (OBM Onlus) ha attivato una campagna di raccolta fondi tramite numero solidale. E’ un’iniziativa per sostenere le spese di acquisto di un macchinario per l’Ospedale, uno strumento che serve a diagnosticare per tempo una malattia della retina che spesso i prematuri sviluppano. E’ molto importante curarla fin da subito, per evitare che si aggravi e che porti alla cecità.

Testimonial di questa importante iniziativa benefica è Cristina, una bambina nata prematura alla 26ma settimana quando pesava solo 577gr. Poi, con tante cure e un’operazione agli occhi, è riuscita a vivere. La mamma di Cristina ha appeso sulla porta un fiocco rosa per la sua nascita solo quando l’ha presa in braccio e l’ha portata a casa.

Ora Cristina ha 7 anni ed è sana e forte, è una bambina superattiva, le piace molto fare sport, in particolare andare a cavallo. È riuscita a lottare grazie alle cure ricevute all’Ospedale Buzzi di Milano, insieme all’associazione OBM Onlus, che ogni giorno sta al fianco delle famiglie in questi delicati momenti, quando non essere soli fa la differenza.

Un’altra bellissima iniziativa sempre per aiutare i bambni nati troppo presto è Cuore di maglia, un’organizzazione di ragazze e signore di tutte le età bravissime con i ferri (come si diceva una volta). Adesso l’arte di fare la maglia si chiama knitting, all’inglese, è diventata molto di moda in tutto il mondo.

Le nuove magliaie sono artiste che fanno istallazioni oppure bombardano le città con yarn bombing, sono cioè graffitare con i gomitoli e ricoprono di lana, gli arredi urbani.

Ma ci sono anche le patite del knitting che mettono la loro abilità a disposizione dei più piccoli, anzi dei piccolissimi. Quei bambini così minuscoli che la misura delle loro cuffiette è uguale a quella di una mela e i calzini sono “mezzo pavesino”.

Quando vieni alla luce troppo in fretta, è difficile trovare l’abbigliamento della misura giusta, perchè anche la taglia “zero” da neonato è davvero troppo grande. Così gli indumenti minuscoli vengono creati ad hoc da queste magliaie gentili e solerti che lavorano veramente con il cuore, usando filati speciali, che possono stare a contatto con la pelle delicatissima e fragile di questi neonati speciali. Copertine, cuffiette, calzini vengono poi donate a vari reparti prematuri degli ospedali.

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