Lasciati andare

Finalmente una commedia italiana brillante, originale e soprattutto non volgare. Una perla rarissima nel panorama cinematografico nostrano, dove il pubblico viene sempre considerato un po’ troppo semplice e per farlo ridere è necessario infarcire sempre la trama di battute squallide e pecorecce.
Invece Lasciati andare, di Francesco Amato, che esce oggi nelle sale, si discosta coraggiosamente da questa tendenza e racconta una storia divertente e coinvolgente, con dialoghi fantastici.
Toni Servillo, in un inedito ruolo comico, è Elia Venezia, uno psichiatra cinico e pigro.
Così disilluso verso la sorte dei pazienti che si sdraiano sul suo divano per raccontare frustrazioni e fobie che, per non morire di noia, deve piluccare dolci per tutta la durata delle sedute.

Questa fame nervosa però è fonte di guai. Spompato e sovrappeso deve iscriversi in palestra e mettersi a dieta, per non rischiare il tracollo fisico.

A convincerlo è l’ex moglie, Giovanna, interpretata da Carla Signoris, che un po’ masochisticamente, nonostante la separazione, continua a controllarlo. A fargli da badante/governante.

La palestra al “nostro” procura un effetto angosciante. Si sente troppo intelligente per far ginnastica in gruppo. Allora per sfangarla e rimettersi comunque in sesto, decide di affidarsi a una personal trainer. Sceglie Claudia, l’attrice spagnola Veronica Echegui. Giovane, bella, estroversa e gentile ma purtroppo totalmente inaffidabile.

Dal loro sodalizio il ritmo del film accelera: scaturiscono situazioni impreviste da commedia degli equivoci, divertentissime e foriere di molti guai.

Claudia ha un passato complicato. Una figlia vivacissima, Jennifer Maria, e un fidanzato bordeline, Ettore, interpretato dal bravissimo Luca Marinelli.

Si ride molto e la battuta che mi ha divertito di più, forse per deformazione professionale, è quella che riguarda la celebre frase di Winnicott, sul concetto della madre sufficientemente buona.

In un momento un po’ drammatico del film, Elia lo illustra a Claudia, per aiutarla, per farle coraggio. Ma lei non si consola perché la scambia per una frase di Winnie Pooh.

Anche solo per questo malinteso surreale vale la pena di andare a vedere Lasciati andare e garantirsi una Pasqua super-divertente.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

two + fifteen =