La ragazza del treno, il film: buuuuuuuuuuuuuuu

 
Ho convinto tutta la famiglia ad andare a vederlo e forse per questo la delusione è stata maggiore.
Perchè quando inviti qualcuno a vedere una sòla poi ti senti in colpa. O in debito.
La scelta può ritorcersi contro: “…e poi sono venuto/a con te a vedere quel film di m…”
Infatti.
La ragazza del treno best seller uber alles (beata l’autrice!) è diventato, naturalmente, in tempo record un film.
Che voleva essere un thriller, ma già alla terza scena si capiva dove andasse a parare. E poi per renderlo più commerciale e appetibile è stato infarcito di sesso. E sangue.
La storia è quella di una pendolare che si è rifugiata nell’alcol per lenire un sacco di problemi e mentre è in treno guarda fuori dal finestrino e vede la vita degli altri, all’apaprenza più godibile della propria, ma naturalmente le cose non sono come sembrano e ci scappa un omicidio.
La protagonista, Rachel, un’allucinata Emily Blunt, è più isterica e violenta della sua alter ego letteraria.
Ha sempre l’occhio liquido e quando parla dice un sacco di porcate. Si fatica a fare il tifo per lei.
Poi perchè trasferire la vicenda nei pressi di New York invece di lasciarla nei sobborghi di Londra?
Solo perchè gli attori erano americani? Perchè le villette erano più belle?
E ancora i dettagli improbabili del romanzo, tipo Rachel, sempre sbronza, dal finestrino del treno scorge incredibilmente dettagli che neanche un’aquila con il cannocchiale potrebbe notare… nella lettura si perdonano perchè ci si fa coinvolgere dalla storia, mentre nel film risultano addirittura ridicoli.
Con il finestrino sporco e appannato, il treno pieno di gente, la testa annebbiata dall’alcol Rachel vede che la futura vittima, Megan, bacia un tizio.
Lui è girato di schiena ma Rachel nota che ha la barba. Una vista ai raggi X, complimenti!

4 comments

  • Già il libro doveva farti dubitare sulla qualità del film!

  • patriziavioli

    Ero ottimista! E poi la campagna pubblicitaria mi ha ingannato 🙂

  • patrizia

    per la verità non mi è piaciuto nemmeno il libro. Buona l’idea di base ma poi svolta male.

  • patriziavioli

    Condivido, purtroppo per essere un giallo, faceva intuire troppo presto come sarebbe andata a finire!