L’amore è eterno finchè non risponde

Uno dei libri più pubblicizzati dell’estate (addirittura un’intera pagina su La Lettura!).
E’ il debutto letterario, molto chick-lit, di un avvocato divorzista napoletana che ha scelto come protagonista della sua storia la trentenenne single Olivia Marni, che fa il suo stesso lavoro. Così racconta l’amore ai tempi dei social dal punto di vista di chi sulle disgrazie sentimentali altrui ci campa.
L’angolazione giuridica, spietata e realistica, è senz’altro la parte più originale e interessante del romanzo.
Mi sono divertita a capire cosa pensano veramente gli avvocati quando arrivano i clienti, disperati, incattiviti e desiderosi di vendetta: i Lasciati. Oppure gli altri, frettolosi e molto più simpatici: i Lascianti (quelli che hanno già in ballo un’altra storia d’amore).
Ho fatto giurisprudenza, e scelto di non esercitare la professione forense, leggendo queste pagine ho cercato di capire cosa mi sia persa (oltre al guadagno) ed è stato molto istruttivo.
All’inizio del romanzo Ester Viola è fulminante nello smentire le finzioni patinate degli sceneggiatori delle serie televisive legal americane che descrivono sempre il mondo degli avvocati come emozionante, sexy e avventuroso. In realtà pare che la vita fra aule di tribunale, codici e colleghi invidiosi sia molto più monotona e polverosa.
Poi però, continuando nella lettura, il dipanarsi della storia con molta enfasi sull’analisi delle dinamiche sentimentali governata dai social è noiosa e già vista/letta/scritta.
La vita della protagonista single è un copione un po’ trito: vestiti e scarpe firmate rovinate da un acquazzone (Sex & the city era a New York, qui siamo a Napoli ma quando ti vesti bene c’è sempre una bomba d’acqua), il frigo vuoto, le amiche di supporto, i maschi fedifraghi e tutti i riferimenti ai film cult sui sentimenti.
La scrittura è ironica: a volte con successo, altre in maniera un po’ pesante e pretenziosa. Abbondano le massime sui sentimenti, lo schema e la psicologia delle relazioni. L’autrice è piuttosto cinica e quindi simpatica. Ma l’overdose di trascrizioni di whatsapp ed email fra i personaggi fa nascere un dubbio: è tutta freschezza oppure un escamotage per allungare le pagine del libro?