The Danish Girl

Tutti i pronostici dicono che stasera l’Oscar come miglior interprete maschile lo vincerà Leonardo DiCaprio, ma dopo aver visto The Danish Girl, spero proprio che lo diano a Eddie Redmayne (sarà difficile perchè l’ha già avuto lo scorso anno) che nell’interpretazione di Einar Wegener (transgender nei lontani anni’20), è veramente straordinario. Il film è la trasposizione della sua biografia ed essenzialmente racconta una storia d’amore.
Delicata, toccante, tragica.
La vicenda vera di due artisti danesi, Gerda e Einar Wegener, sposati giovanissimi, che cercano di sfangarla vendendo le loro opere. Un giorno, per un’emergenza, per definire un dettaglio di un suo quadro, Gerda chiede al marito di posare vestito da donna e da lì inizia un gioco provocatorio e pericoloso che si rivelerà senza ritorno.
Einar, con grande confusione e sofferenza, capisce di voler essere una donna.
Sentirsi prigionieri in un corpo diverso da quello della propria sensibilità e sessualità è tuttora un dramma e negli anni ’20 era ancora più tragico.
Nessuno cercava di capire, si veniva semplicemente considerati pazzi.
Il pregio di questo film è saper offrire una trama così complessa in toni poetici e struggenti. La storia del film si snoda fra Copenhagen e Parigi: la ricostruzione degli ambienti è accuratissima.
I costumi, la colonna sonora e la fotografia, meravigliosi.
Alicia Vikander nella parte di Gerda, la moglie disperata che continua ad amare e sostenere il marito fino in fondo, è bravissima. Infatti è anche lei candidata all’Oscar, come miglior attrice non protagonista.
StaseraStanotte, mentre dormo per colpa delle nove ore di differenza oraria con Los Angeles, terrò le dita incrociate 🙂

2 comments

  • Ho una lista così lunga di film che vorrei vedere che nemmeno immagini…
    Questo dev’essere davvero originale.

    • patriziavioli

      Sì, ero un po’ perplessa all’inizio, perchènon sapevo cosa aspettarmi. Invece il regista è riuscito a realizzare una pellicola veramente coinvolgente, senza mai scadere nel patetico e nello scandaloso.
      E sono contenta che l’Oscar l’abbia vinto l’attrice co-protagonista!