L’evoluzione della cameretta

Come ho già scritto più volte, sono stata figlia unica e ne ho sempre sofferto. Avrei avuto tanto avere una sorella o un fratello con cui giocare, confrontarmi o anche solo litigare!
Questa solitudine ha influito molto sulla prima parte della mia vita. A volte cercavo di dimenticarne ma appena tornavo a casa la mia condizione tornava a galla: bastava che entrassi nella mia camera per ricordarmene. Infatti nonostante fossi sola, i miei genitori per la mia cameretta avevano acquistato due letti gemelli.
Letti, non lettini.
No, non li avevano comprati quando ero piccola e ancora in casa mia “poteva arrivare” la cicogna. Li avevano acquistati fuori tempo massimo, perchè magari sarebbe venuta la nonna a trovarci. Poi mio padre un Natale aveva litigato con mia nonna e ciao: non è più venuta!

Così il letto è sempre rimasto lì nella mia camera a testimoniare una mancanza, prima di un fratello e poi di una nonna.
Tutto questo non per commuovervi, ma per dire che forse fra le varie stanze della casa, l’arredamento della cameretta è uno dei più importanti: non si tratta solo di scegliere dei mobili ma di interpretare e assecondare la sensibilità dei propri figli.

Annette Frank Kollektion Sailing : Stanza dei bambini in stile classico di Fantasyroom-Wohnträume für Kinder

Fantasyroom-Wohnträume/Homify

Quindi bisogna essere pronti ad affrontare varie fasi nell’evoluzione della cameretta, dal nido caldo e giocoso di quando sono piccoli, al bunker dove si rifugiano quando da adolescenti cominciano a odiarci. Come fare, senza spendere un capitale e perdere la serenità in discussioni senza fine? Dalla mia esperienza, sia di figlia che di madre, è importante tenere conto della sensibilità dei ragazzi e dal punto di vista più pratico, cercare di pianificare un po’ in anticipo.
Quindi magari mentre a sei anni, mentre si è tentati di arredare la cameretta come il castello di Elsa in Frozen, qualche anno dopo sarà complicato riciclare tutto per adattarlo alle esigenze di una ragazzina che adora Eminem.
Primo problema, il letto: ai bambini piacciono i letti complicati, quelli con lo scivolo, quelli che sembrano una tana, quelli sopraelevati. Avevo optato per un letto a castello che è stato un buon compromesso perchè era scomponibile e quindi è stato trasformato in due letti singoli, molto più sobri e adulti.

Davide Bicci 3d Graphic/Homify

Un altro problema da tenere in considerazione sono i colori, più sono teneri nella cameretta dei piccoli, più saranno odiati quando crescono. Così pure le decorazioni: mai esagerare.

Ogarredo/Homify

Agli adolescenti piacciono molto le mensole, perchè riescono a mantenere tutto a vista, quindi è più facile ritrovare le proprie cose, considerato che preferiscono vivere nel loro “caos creativo” e spesso tendono a interdire l’accesso anche per le pulizie. Un’altra cosa che amano moltissimo, fondamentale per la loro soppravvivenza, sono le prese elettriche, che devono essere comode e in evidenza per favorire i cavetti con cui possono ricaricare le batterie dei loro adorati device.
Invece la buona notizia, per le madri più nostalgiche, è che i pupazzi del cuore o gli oggetti cult dei maschi, pietre miliari della loro infanzia, resistono. Magari un po’ occultati ma non devono essere assolutamente buttati.
Comunque per avere consigli e trucchi su camerette di design per bambini meglio consultare gli esperti. (post sponsorizzato)

2 comments

  • La cameretta di Estraneo era la mia riciclata. Quando da single é diventata doppia l’abbiamo acquistata nuova scegliendo colori neutri e lui dal suo soppalco ha tutte le prese che vuole e vive la sua adolescenza rivolgendo di tanto in tanto il suo sguardo a ciò che succede sotto di lui.

  • patriziavioli

    Infatti anche i soppalchi sono una grandissima idea per gli adolescenti, belli, funzionali e isolati!