Gli ipocriti

Vivere in maniera falsa, per salvare le apparenze, per non farsi domande, per darsi un tono. Semplicemente per vigliaccheria. E’ quello che racconta il bel romanzo di Eleonora Mazzoni
Manu ha quindici anni e mezzo e vive a Bologna, in una famiglia benestante ed estremamente cattolica, fa infatti parte del Movimento, un gruppo religioso molto coivolgente ma anche piuttosto intransigente. Alla ragazzina le regole di questa comunità vanno un po’ strette, ma cerca di seguirle al meglio anche per non deludere i genitori, specialmente il padre che è un personaggio carismatico dell’organizzazione religiosa. Ma i compromessi di Manu vanno a farsi friggere il giorno che, per caso, trova nel cassetto del padre una confezione di preservativi. Sconvolta dalla scoperta, da figlia devota e credulona, si trasforma in una piccola detective e scopre la doppia vita del padre: piena di ipocrisia e di quello che lui stesso definirebbe “peccato”.
Tutte le sue certezze crollano mentre squarcia la verità del mondo dei grandi, quelli che predicano bene ma razzolano male. I codardi che raccontano un sacco di bugie per salvare la faccia, quelli sempre pronti a giudicare ma mai a mettersi in gioco.
Manu affronta questo viaggio nella realtà della vita con le emozioni e le passioni della sua giovane età, soffrendo e crescendo, come in un romanzo di formazione.
La scrittura di Eleonore Mazzoni è potente e coinvolgente mentre affronta un tema delicato e fin troppo presente nella nostra società dove troppo spesso l’ipocrisa domina sovrana e ben pochi hanno il coraggio di ammetterlo.