Mai più spose bambine

Schermata 2015-11-19 alle 16.21.43

 

Sono 37.000 ogni giorno nel mondo le bambine e adolescenti costrette a sposare, per doveri di famiglia, per interesse, uomini molti più anziani di loro. Per cercare di limitare e fermare questa barbarie, è stata lanciata Desideri all’asta, un’iniziativa di Amnesty International. E’ un’asta benefica su Ebay (online da ieri fino al 16 dicembre), che sostiene la campagna “Mai più spose bambine”.

I premi da aggiudicarsi sono divisi in quattro lotti, per partecipare e avere tutti i dettagli cliccate qui. Scoprirete come vincere un aperitivo con Claudio Santamaria, una lezione di basso con Saturnino, oppure la camicia di Ligabue o il giubbotto autografato di Fedez indossato nel video di 21. E ancora  due biglietti per assistere allo spettacolo Casa di bambola con Filippo Timi, in programma al Teatro Franco Parenti di Milano, con la possibilità di incontrare l’attore nel backstage. Per gli appassionati d’arte, infine, c’è l’opera La signora e il nano di Dario Fo, con autografo e dedica personalizzata. Ma in palio c’è anche tanto altro, per soddisfare ogni tipo di fan e passione.

Banner_Desideri all'asta

I fondi di queste vendite servono per sostenere la campagna “Mai più spose bambine”, contro i matrimoni precoci e forzati, per realizzare un cambiamento positivo nella vita di donne e bambine a cui vengono negati libertà, giustizia e diritti umani.

Secondo le stime del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, infatti, 13.5 milioni di ragazze ogni anno nel mondo sono costrette a sposarsi prima dei 18 anni, con uomini molto più vecchi di loro: bambine alle quali, viene rubata l’infanzia.
Isolate, tagliate fuori da famiglia, amicizie e anche da qualsiasi altra forma di sostegno, perdono la libertà e sono sottoposte a violenze e abusi.
Amnesty International Italia intende sensibilizzare l’opinione pubblica su questo fenomeno che si radica nella povertà, nella discriminazione e nell’arretratezza culturale. Vuole incrementare l’attenzione dei governi nei Paesi in cui è presente questa pratica, affinché sia bandita. Cercando anche di favorire l’avvio di indagini imparziali, tempestive ed esaurienti su ogni denuncia di violazione dei diritti umani.
Per fare in modo che questo obiettivo si concretizzi, guardate questo video.
Vi verrà da piangere, come a me, e allora cercherete a tutti costi di procurarvi quel famoso giubbotto di Fedez!