Fab Food: una mostra interattiva sul cibo italiano

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Nelle ultime settimane dell’Expo tutti i padiglioni sono presi d’assalto e ci sono lunghe file ovunque, però c’è ancora un’oasi di pace. Uno spazio interessante e intelligente per chi va con i bambini: la mostra Fab Food al Padiglione Italia.
Un’esposizione interattiva, ideata dal Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, dove vengono spiegati, attraverso giochi colorati e divertenti, tutti i procedimenti necessari per trasformare la materia prima proveniente dall’agricoltura, in cibo che arriva sulle nostra tavole. Tenendo conto dell’ecologia, della sostenibilità, della logistica e di tutti i dettagli e le strategie che certo non immaginiamo quando gustiamo il nostro piatto preferito. Il tutto all’insegna della buona cucina made in Italy, infatti uno dei giochi più gettonati alla mostra è quello che permette di scegliere una specialità regionale (la parmigiana, gli arancini, la pasta al pesto, i ravioli, le lasagne, ecc), farsi stampare l’adesivo e capire cosa ci sia veramente, che tipo di lavoro di ricerca e sinergia sia necessaria per fare arrivare questo cibo gustoso sulla nostra tavola.
Poi ci sono giochi in cui si diventa agricoltori e si devono fare le mosse giuste per crescere il raccolto. E qui si subito capisce quanto questo sia un lavoro difficile e pieno di ostacoli, è complicato anche solo a farlo per scherzo usando le palline da bocce in una sorta di flipper gigante. Il cuore della mostra è il pay off dell’Expo: “nutrire il pianeta” e qui i visitatori della mostra, con altri giochi interattivi, devono inventare strategie attuabili per sfamare i 9 miliardi di individui che sono previsti sulla terra per il 2050.

(Sarà corretta questa previsione? Non saranno già tutti qui? Perchè a me è sembrato di incontrare proprio 9 miliardi di individui a farsi dei selfie, l’altro giorno, sulla paseggiata del Decumano!)

Fab Food è meta di molte gite scolastiche e c’è anche un concorso nazionale, dedicato agli alunni di prima e seconda media, legato al percorso didattico della mostra. Il bando e tutte le info si trovano qui.