Adaline: il problema dell’eterna giovinezza


Blake Lively mi è simpatica, dopo essermi sciroppata tutte le serie di Gossip Girl le sono affezionata. E’ diventata quasi una parente.
Ma quando avevo visto il trailer di Adaline-l’eterna giovinezza, avevo storto il naso, pensando “non mi cuccano, questo non è un film, è lo spot di un profumo”.
Poi invece mi sono ricreduta, mi sono fatta convincere dalle recensioni positive (mai fidarsi!) e sono andata a vedere il film.
E ho sbagliato: è un lungo spot di profumo.
Blake recita come nella sua pubblicità per Gucci. E lui, il suo amato, il barbuto Michiel Huisman come nella sua, quella di Chanel 5.
La recensione potrebbe finire qui, ma il post sarebbe troppo corto perciò voglio raccontarvi la storia che sta intorno ai due belloni.
E’ una specie di ritratto di Dorian Gray dei poveri.
C’è Adaline, che nasce a S.Francisco nel 1908, ma a ventinove anni ha un incidente d’auto dove, per un particolare concatenarsi di circostanze astrali e non, rischia la vita. Va in coma e poi si riprende con una pesante condanna: non invecchierà più.
Sarà stragnocca for ever.
Vista così potrebbe sembrare una gran botta di fortuna e invece…
Il primo problema è la figlia, che piano piano si ingrinzisce ma ha una mamma a cui non spunta mai una ruga. Poi essendo vedova, la bella Adaline è molto corteggiata ma lei non se la sente di impegnarsi, perchè è condannata a non poter invecchiare insieme all’eventuale fidanzato (stare insieme a un marito che rimbabisce è il sogno di tutte!)
Così Adaline si consola con i cani, ogni tot, cambia cucciolo, sempre la stessa razza, e quando il cane schiatta mette la foto nell’album dei ricordi. Ne fa fuori almeno una dozzina e quando muore l’ultimo cane mi sono molto commossa.
A un certo punto però la vecchia figlia, che sta prendendo in considerazione l’idea di ritirarsi in una residenza per anziani e vuole essere tranquilla, consiglia alla madre di fidanzarsi.
Adaline, che è dolce e buona, le dà retta e chi sceglie? (i casi della vita a volte…) Il figlio di un suo ex (Harrison Ford) degli anni’ 60.
Qui la situazione si complica perchè Harrison la riconosce e …non voglio spoilerare ulteriormente.
Il doppiaggio è pessimo anzi ridicolo. La fotografia bella e anche la colonna sonora non è male. I cani sono di una razza carina. I volumi dei ricordi (Adaline ne possiede ovviamente molti) rilegati bene.
E poi per dare l’idea di una Adaline gnoccolona, ma in fondo ultracentenaria, hanno deciso di accessoriarla con un bel beauty-case vintage. Dettaglio fondamentale per avvalorare la trama del film.

8 comments

  • Se già non volevo vederlo…
    😉

  • patriziavioli

    Il colpo di grazia a questo film gliel’ha dato il doppiaggio in italiano, ho visto il trailer in inglese che rendeva più giustizia alla (fragile) trama 🙂

  • E io che pensavo di andarlo a vedere….. grazie opterò per qualcosa d’altro

    • patriziavioli

      Rispondo dopo una vita…scusami però sì è un film da vedere magari mentre si stira 🙂 eviterei di pagare e andare al cinema per vederlo!

  • Avendolo visto mi accodo alla tua recensione.
    in effetti una delle prime scene sembra davvero uno spot da profumo, ma poi tutto sommato l’ho visto volentieri … Certo il fulmine alla Frankenstein era un po’ esagerato… Ma in diversi punti devi dire che mi sono commossa…o erano lacrime per via del raffreddore? Il fidanzato prescelto post- doccia é un bel vedere.

    Senza infamia e senza lode.

  • Ma in diversi punti devi dire che mi sono commossa

    • patriziavioli

      Perchè sei più romantica di me 🙂

      (scusa ho fatto pasticcio nell’approvazione del commento)

      oltre a non essere molto romantica sono un po’ rimbambita 🙁