Stregata dalla luna

fotostregata
Stamattina Lola ha cominciato ad avvertire che sul pianeta stava per succedere qualcosa di anomalo. Verso le nove e mezzo, invece di abbaiare per attirare la mia attenzione ha cominciato ad emettere strani versi da gabbiano. Il sole sarebbe stato oscurato e come conseguenza lei, da piccolo cane focato, si sarebbe trasformata in un elegante gabbiano bianco?
La sua agitazione era tale che ho cominciato veramente a pensare che qualche mutazione straordinaria sarebbe inevitabilmente accaduta.
Correva per tutta la casa mugolando con il suo pupazzo (un alce smenbrato) in bocca. Ancora più stressata che quando sente il fischio della lavastoviglie che segna la fine del lavaggio.
Si fermava davanti alla portafinestra del terrazzo e mi guardava con occhi supplicanti. Voleva uscire. Stanca di sentire quel verso di gabbiano addolorato, l’ho accontentata e ho aperto.
Di solito nelle mattine soleggiate Lola esce e si sdraia per godersi i primi raggi primaverili. Stamattina invece ha smesso di spacciarsi per un gabbiano e si è calmata. E poco dopo quando sono uscita anch’io, strategicamente armata di un pezzo di una vecchia lastra di Anita, per vedere la meraviglia dell’eclissi l’ho trovata seduta perfettamente immobile, che fissava il cielo bianco.
Trasognata, pacificata, con l’alce monco a fianco.
Così imbambolata, stregata dall’eclissi, fermissima, in contemplazione.
fiale
Adesso so che la luna ha un potere fortissimo su di noi: ho potuto sperimentarlo su cani e umani, ma immagino anche su tutte le altre creature del pianeta. A me, per esempio, ha reso più rimbambita del solito.
Dovevo uscire e volevo mettermi del profumo. Ieri l’altro ho finito il mio e sono indecisa se ricomprarlo o passare a una fragranza più leggera per l’estate. (Da quando ho lavorato alla bellezza di Amica, mi sono rimaste appiccicate addosso queste fisime).
Nel dubbio da un paio di giorni ho usato un campione, Amour nocturne, speziato e un po’ talcato, che mi piace molto. Però in giro per casa c’era anche un’altra fialetta Aroma di mandorla, un estratto per dolci, che ha comprato Anita, che cucina torte e lascia spesso le cose in giro.
Così sul mobile dell’ingresso ho trovato una fialetta, pensavo fosse Amour Nocturne, uscito inavvertitamente dalla mia borsa, e in fretta me lo sono messo. Invece era Aroma di mandorla: e ora emano un imbarazzante profumo di marzapane.

P.S: ultime ore per il giveaway di Affari d’amore, dateci sotto 🙂

2 comments

  • tu mi fai scompisciare….

  • patriziavioli

    Sono contenta!!!

    Comunque le mie figlie più scienziate di me mi hanno fatto notare che non si trattava della luna ma del sole nero. Quindi il titolo del post è sbagliato (però mi piace di più così!) 🙂