Blog fatiscente quasi blindato

La mia latitanza oramai non ha più scuse e il blog, come il giardino di una casa fatiscente, sta cominciando a essere infestato dalle erbacce. Nel caso specifico sotto forma di un tornado di commenti spediti da hacker perniciosi. Così per evitare che crescessero anche i rovi, poi arrivassero i serpenti, le cavallette e le termiti, ho dovuto rivolgermi all’esperto, cioè a Sant. Mi ha consigliato di mettere la moderazione ai commenti degli sconosciuti, una specie di capcha con una piccola addizione/sottrazione (che è il massimo per una come me che adora la matematica).
E sopresa finale: dopo 3o giorni, il post scadrà (come lo yogurt) e i commenti si chiuderanno automaticamente 🙂
Tutto questo mi rincresce ma per il momento ho dovuto postare questi cocci di vetro sul muretto del template per difendermi. Me ne scuso molto. Comunque ecco un micro résumé delle feste:
-Pranzo di Natale: Sant (benchè non sia lo yeti) si è bruciato i peli del braccio passando sopra, inavvertitamente, alla candela del centro tavola. Il delizioso odore di peli bruciati rimarra sempre un indelebile simbolo natalizio.
-Apertura dei regali: il mio regalo, un cardigan, aveva ancora l’antitaccheggio, anche se i miei familiari hanno dichiarato di non averlo rubato ma regolarmente acquistato.
-Le mutande rosse: non sono particolarmente natalizia, ma su una cosa non transigo: il beneaugurante slip rouge. Peccato che ogni anno arrivi tardi e compri dei modelli imbarazzanti tra le rimanenze, di solito in cotone un po’ lurex con animaletti. Quest’anno ero andata con il dovuto anticipo e trovato un bellissimo paio di mutandine in pizzo rosso. Sembravano perfette. Non troppo da zoccola ma neanche stile suora. Peccato che nella fretta dello shopping natalizio non avessi verificato il lato B della mutanda. Sopra e sotto erano normali, mentre in mezzo erano aperte con un’imbarazzante finestra paramount sulle chiappe!

Durante le vacanze siamo state ad Atene per visitare l’Acropoli e fare un ripassino di storia dell’arte.

acropoli

cariatidi

18 comments

  • Abbiamo qualcosa in comune. Da noi ha preso fuoco il manico di un coltello (era troppo vicino alle candele che artisticamente avevo adoperato per decorare la tavola) … niente mutande osè, però. 🙂

    • patriziavioli

      Le candele sono pericolose! E forse avrei dovuto approffitarne per dar fuoco alle mutande, peccato che la sera di Natale non conoscessi ancora l’estrema eleganza del modello che avevo comprato 🙂

  • nicoletta

    Buon anno, simpatica Patrizia!!!!
    Il tuo Natale, almeno è stato divertente e insolito….
    E la mutanda rossa,con la “presa d’aria”,non è da tutte!!!!
    Bella la vacanza ad Atene, spero vi siate rilassate nella bella capitale!
    Ti mando un bacione….
    Ah, non so se hai visto le foto in fb, ma ho preso un altra micia,
    ha due anni, è dolcissima, e mangia talmente tanto….che ora inizio a capire perché non la voleva nessuno…..
    A presto!

    • patriziavioli

      Ciao! Grazie del commento e delle notizie 🙂
      Buon Anno anche a te! E alla micia mangiona!

  • Ben trovata e buon anno!

    Mio marito ha bruciato una delle magliette che gli aveva regalato la suocera (la sua) , appoggiandole troppo vicino alla corna dell’avvento (accesa) … ed ha tentato di incolpare me: è colpa sua che mette le candele accese sul tavolo!
    Per una volta mia mamma ha detto “ma no dai, stavolta non è colpa sua” … però non si è arrabbiata come sarebbe accaduto se l’avessi bruciata io!!!

    Anche noi ce ne siam andati per Natale: 6 giorni a Monaco di Baviera, lontano da tutti i parenti!

    Io aborro la mutanda rossa; secondo me porta sfiga: ogni volta che me le hanno regalate ho trascorso dei veglioni orrendi!

  • Ussignur!!!
    ho scritto CORNA dell’avvento!!!
    Mi dovrò aspettare la scomunica???
    :/

    • patriziavioli

      La “corna dell’avvento” è stato un bel lapsus 😀
      e grazie per aver condiviso le tue disavventure natalizie!

  • Noi, niente candele sul tavolo natalizio, ma tanti segnaposto ‘costruiti’ da mia sorella, unendo due tarallini, di cui uno al peperoncino, con graziosi nastrini rossi e dorati. E il colmo è stato che, nonostante le cinque portate più un pre-antipasto, la maggior parte dei 14 commensali…. li ha mangiati (eheheh).
    E come te la sei cavata con l’antitaccheggio ancora attaccato al cardigan? Una volta, anni fa, a noi è capitato di trovarlo sulla felpa appena acquistata al figlio e fu un compito arduo riuscire a staccarlo senza rovinare il capo…
    Buon 2014 e che le mutande osé ti portino fortuna!!

    • patriziavioli

      Mangiare le decorazioni significa senz’altro passare un’ottima serata!
      Sempre che abbiano lasciato almeno i nastrini 🙂

      E a proposito del cardigan Sant’ è tornato al negozio con lo scontrino dicendo che gli avevano fatto fare una pessima figura, peccato però con non ha trovato il commesso -un certo Johnatan, così risultava dalla ricevuta- lo “sveglione” che gliel’aveva venduto.

  • La sottrazione del captcha è una tentazione troppo forte, sono tentata di frammentare il commento per il solo gusto di farne altre 😉
    Alla finestra paramount m’è venuto proprio da ridere e ho capito perché preferisco le mutande viola.
    Buon anno!

    • patriziavioli

      Ah che bello! Sono contenta che ti sia piaciuta l’operazioncina 🙂

  • uh a quanto pare il tuo inconscio non abbandona l’idea di un libro hot 🙂

    ahahah figata la sottrazione e meno male che è semplice 😀

    • patriziavioli

      Tu mi leggi dentro 😉
      accidenti non posso nenache avere segreti!

  • buon anno davvero!!! A presto

  • …mica ho capito la faccenda della scadenza dello yogurt, ma va bene lo stesso! 😉
    torno qui dopo mesi, anche io…

    buon anno si può ancora dire? Massì, in fodno siamo ancora al 19 gennaio! 🙂

  • Ero passata qualche tempo fa e mi ero giusto chiesta il motivo della chiusura dei commenti…
    Il nostro inizio non è stato dei migliori, ma così è la vita.

    Buon anno in ritardo!

  • patriziavioli

    Mi dispiace che l’inizio non sia stato brillante 🙁

    Speriamo che migliori, un abbraccio!