Il film su Lady Diana

Ho visto La storia segreta di Lady D. il film che ripercorre gli ultimi anni di vita della Principessa e che, ahimè, ha avuto pessime recensioni. In effetti la pellicola è piuttosto lenta, Naomi Watts che interpreta il ruolo della protagonista a volte proprio non assomiglia a Diana, perchè è troppo bella. Solo nelle scene delle apparizioni pubbliche, quelle che si sono viste migliaia di volte sui giornali, la Watts riesce a trasformarsi in un clone della Principessa, ricalcando perfettamente quello sguardo tipico da sotto in su, con il mento abbassato e gli occhioni pieni di mascara, spalancati.
E soprattutto nella prima parte del film Lady Diana sembra ritardata.
Un po’ cretina, la sorella scema di Marylin Monroe.
Però superato lo choc inziale della prima parte, in cui Diana è prigioniera, confinata nel lusso della sua residenza d’esilio, guardata a vista dal funzionario-cane da guardia degli Windsor, si passa a un po’ d’azione e il film cattura di più.
L’azione di Diana è quella di cercare di sedurre un chirurgo pakistano incontrato per caso in ospedale.
L’oggetto del desiderio fisicamente lascia un po’ perplessi (a me piaceva molto di più il maggiore Hewitt, quello che si vociferava fosse il vero padre di Harry), più che un sex-symbol sembra un orsacchiotto!
Però lei aveva un gran bisogno di tenerezza e perciò va bene. Poi è un uomo intelligente, un ottimo chirurgo con un’unica pecca: fa assistere Diana a un’operazione sanguignolenta a cuore aperto. Ho chiuso gli occhi perchè mi faceva troppo impressione e ho ricordato una mia collega di quando lavoravo ad Amica, che aveva un amico chirurgo plastico e mi raccontava che lui ogni tanto la faceva assistere alle liposuzioni.
Dopo quella confidenza avevo evitato per quanto possibile di frequentarla. Mi faceva paura!


Comunque per la povera Diana, come sappiamo, la storia con il chirurgo non va a buon fine. Così lei si riduce a farlo ingelosire con Dodi Al Fayed, (rappresentato nella pellicola come il re dei truzzi) allertando i paparazzi. E ha una gran sfiga. Tutti sappiamo come purtroppo è andata a finire, ma in ogni caso l’ultima scena del film una lacrimuccia la fa versare.

(Fossi stata in lei sarei rimasta imboscata nella brughiera scozzese con Hewitt)

5 comments

  • Per quanta simpatia abbia avuto per la povera Diana, dopo aver legiucchiato di recensioni poco favorevoli e, soprattutto, dopo il tuo post, credo che attenderò il passaggio del film in televisione…

  • proprio qua ti volevo 😉
    adesso linko il post sotto ai commenti del mio post sul film… come sempre ludica e precisa.
    un abbraccio
    ps sono un po’ sparita, ma è un periodaccio.

    • patriziavioli

      Grazie, sono contenta e lusingata che tu, grande esperta di Royalty sia d’accordo con me 🙂

  • forse il film ti è sembrato quello che era davvero la sua vita ehehehehe però mi hai incuriosito, mi sa che vado a vederlo ( con mia figlia altrimenti mio marito si addormenta!)