Una serata particolare…


Sabato sera Sant’ ed io siamo andati fuori a cena.
Una serata a due: dopo che abbiamo attraversato momenti difficili doveva essere un toccasana e uno svago piacevole. Eravamo anche un po’ emozionati. Il ristorante l’ho scelto io: c’ero stata con una mia amica ed ero rimasta colpita dalla cucina particolarmente deliziosa. Infatti abbiamo mangiato molto bene, sorseggiato prosecco, chiacchierato e scherzato.
A fine serata siamo usciti da locale allegri e spensierati. Sotto la pioggia.
L’unico lato negativo…
Le nostre figlie erano state con i loro amici e quando ci siamo ritrovati tutti a casa: eravamo la versione saturday night della maledetta famiglia del Mulino Bianco.
Al momento di dormire Sant’ ed io ci siamo augurati la buonanotte promettendoci altre seratine simili. Peró tre minuti dopo aver spento la luce, il compagno della mia vita mi ha detto che sentiva un dolorino allo stomaco.
Ho commentato che mi dispiaceva e poi ho abbracciato con affetto il cuscino, convinta che presto si sarebbe sentito meglio. Ero stanca e volevo solo addormentarmi.
Dopo dieci minuti, Sant’ ha pensato di non aver digerito bene e deciso di andare in cucina farsi un the. Ho annuito girandomi fra le coperte.
Mezz’ora dopo ha cominciato a passeggiare su e giù per la camera sempre più inquieto.
Poi ha deciso che avrebbe portato fuori il cane per muoversi un po’.
Era passata mezzanotte, diluviava e il cane russava beato dopo aver già fatto la passeggiatina serale: ho cominciato a sospettare che qualcosa non andasse proprio bene.
Infatti poco piú tardi il suo malessere ê aumentato e vi risparmio i dettagli.
Alle 2 Sant’ era piegato in due e ululava abbracciato al water.
Il romanticismo della serata oramai si era decisamente perso.
Alle 2,30 sembrava dovesse partorire. Magari anche due gemelli.
Non essendo biologicamente possibile, sotto la pioggia battente, superando me stessa in una prova di guida acrobatica, mi sono messa la tuta sopra il pigiama e con la crema da notte in faccia, l’ho portato al Pronto Soccorso. E menomale che a quell’ora c’era poca gente.
Era una colica bastarda causata da un (già noto) calcolo alla cistifellea.
Sant’ ha urlato di dolore fino alle 4.30.
Pareva proprio in travaglio, anche l’antidolorifico in vena sembrava non fare effetto. A un certo punto, disperato, ha fatto anche la respirazione che aveva imparato quando era venuto con me ai corsi preparto.
Poi ieri mattina l’hanno operato e gli hanno tolto la cistifellea.
Ora sta “bene”.
La nostra seratina romantica è stata veramente indimenticabile!

12 comments

  • Titti

    Ma che sfiga! Dobbiamo fare una puntatina a Lourdes o Fatima scegli tu. Un in bocca al lupo (crepi) a Sant!

  • ossignur…
    in bocca la lupo per tutto!!!
    ti abbraccioçç baci
    saluti a Sant

  • Accipicchia, spero che adesso vada meglio e la convalescenza proceda spedita!
    E’ meglio se la prossima volta vi mangiate una pizza a casa ^_^

  • Povero Sant’, il motivo c’era, di tanto dolore…
    Peccato per la conclusione poco romantica della serata, ma ora che il calcolo bastardo, con annessa cistifellea, è stato rimosso, potrete concedervi altre cenette a due, anzi, dovrete! Con qualche attenzione ad un menu leggero, sia pur gustoso…
    Augurissimi!

  • melanele

    Ma povero!!!! Sapevo che i dolori dei calcoli sono quelli più vicini ai dolori del parto, e che entrambi sono tra i dolori più forti in assoluto.
    Certo che voi con le vostre seratine romantiche avete una sfiga galattica…

    Auguri di buona convalescenza a Sant’.

  • povero Sant’ abbraccio di comprensione ed anche a te che hai dovuto mostrarti in tuta e con crema della notte.

    Confermo che preferirei partorire ancora una volta piuttosto che avere una colica (io l’ho avuta renale)

  • daniela

    porca miseria!!!
    meglio una sana minestrina in casa con tanto di figlie e cane….

    una pacca sulla spalla a sant e un “quanto sei in gamba te” per essere uscita di casa con pigiama, crema da notte e pioggia battente

    Daniela

  • mi dispiace proprio, mi avevi accennato, ma il racconto nel dettaglio è anche peggio. buona guarigione al marito e coraggio a te 😀

  • luviluvi

    Poor Saint:(

  • patriziavioli

    Grazie a tutte! Adesso va meglio: è a casa con la pancia tagliuzzata e a dieta, ma ottimista.
    Perchè gli ho promesso che non lo inviterò mai più a cena 😀

    Come avete suggerito faremo seratine più semplici e casalinghe con delle gran dita incrociate!

  • Meno male che Sant’ sta meglio… spero che la convalescenza stia procedendo bene!

  • santo cielo, mi ero persa questo post, accidenti povero Sant e povera te.