Genitori vs. insegnanti

(Oggi dovrei fare il giovedì del libro ma sono indietro con la lettura e quindi sarà il venerdì del libro!)

Ieri sono stata a due riunioni di classe: una della quinta ginnasio (dove tutti i genitori erano quieti) e una della seconda media dove invece volavano i coltelli. Non espongo i motivi della discussione ma vorrei sottolineare un atteggiamento dei genitori, non quelli che ho incontrato ieri, ma trasversale (comune a tanti genitori che ho incrociato nella mia più che decennale esperienza scolastica di madre): quando ci sono problemi di disciplina, invariabilmente, le famiglie dei ragazzi turbolenti respingono ogni responsabilità e rimandano la palla agli insegnanti. I genitori difendono sempre i figli, a prescindere, accusano gli insegnanti, di essere rigidi, inadeguati, incapaci di comprendere e via così.
Questo è un atteggiamento a me incomprensibile.
Riesco a capire che sentendo accusare il proprio figlio di mancanza di rispetto, disciplina, voglia di impegnarsi in ambito scolastico il genitore possa sentirsi giudicato nelle proprie capacità educative e quindi per reazione neghi l’evidenza. E per difendersi sia pronto ad accusare e rispedire le critiche al mittente come un boomerang. Ma nessuno vuole distruggere, tantomeno giudicare il lavoro di questi genitori, non credo proprio che sia così. Forse basterebbe ammettere un momento di defaillance (nella vita di tutti ce ne sono numerosi), confusione, stanchezza e ammettere che l’errore, magari anche solo per un breve periodo, potrebbe eventualmente, stare a casa loro.
Invece no. Non accade mai.
Succede sempre solo il contrario di quello che accadeva “ai miei tempi”, quando gli insegnanti avevano sempre ragione e i genitori, se il colloquio faceva risaltare qualche pecca dell’alunno, tornavano a casa e senza proferir parola mollavano un paio di ceffoni, prima ancora di raccontare cosa avevano saputo a scuola. Sbagliatissimo. Ma allora gli insegnanti erano semi-dei, non si metteva in discussione quello che affermavano e gli studenti dovevano rigare dritto di default. Adesso si esagera nel senso contrario e penso che questi genitori che non vogliono vedere i difetti dei propri ragazzi in fondo facciano soprattutto male a sè stessi. Perchè gli insegnanti criticati e considerati inadeguati poi passano e spariscono dalla loro vita.
Mentre i figli “pirla” sono per sempre. Peggio dei diamanti. E possono fare danni a oltranza.
(Nell’escursus dalle elementari al liceo ho già visto parecchi esempi eclatanti).
Quindi non converebbe un po’ di onestà e ammettere qualche piccolissimo neo nei propri ragazzi?

20 comments

  • stavo appunto per dire “esattamente il contrario di quanto accadeva una volta”. poi sono svenuta sul “figlio pirla” che resta per sempre come i diamanti. una vera perla di saggezza tanto per stare in tema 🙂

  • patriziavioli

    Grazie Marina!!! Ogni tanto scrivo queste frase per divertirmi anche un po’ da sola 🙂
    sono molto felice che tu abbia apprezzato!

  • Concordo pienamente! Ho pensato la stessa cosa martedì dopo le mie riunioni…

  • Giulia

    Mai post risultò così azzeccato…mi hai tolto le parole di bocca, anzi hai dato modo al mio pensiero di prendere corpo con le tue parole. La penso esattamente come te ed è proprio per questo motivo che giusto ieri pomeriggio ero entrata in classe per la riunione di classe con l’intenzione di ricandidarmi e invece non me la sono proprio sentita di rappresentare dei genitori così tanto distanti da me. (Almeno un parte).

    • Ti capisco, è capitato anche a me quando per alcuni, sfortunati, anni ho dovuto fare la rappresentante. Questo tipo di genitori sono i più difficili da “rappresentare”!

  • lisa

    Sono pienamente d’accordo con te… infatti ieri per la prima volta in vita mia non ho presenziato alla riunione di classe… proprio perche’ , come dici tu, nella vita di tutti ci possono essere dei momenti di defaillance, e, non avevo voglia di sentire stronzate!

  • Per la prima volta mi trovo ad essere tra i genitori che hanno un figlio indisciplinato e non me ne capacito. Non credo che dipenda dalla mia educazione, perchè è stata uguale per entrambi i figli, ho un figlio di 16 anni, che non ha mai dico mai preso una nota, parlare con i suo iinsegnanti è un piacere, tantissimi elogi e complimenti non solo lui ma anche a noi come genitori. E invece con il piccolo, che frequenta la prima media, le cose sono molto diverse. Nelle elementari più o meno andava bene il comportamento, un pò vivace, ma pochissime, da quest’anno è un disastro e non riesco a capire il perché. Sta crescendo e forse troppo in fretta, a nulla possono i rimproveri, le punizioni, le urla…sembra calmarsi un’attimo e poi si ricomincia. Io ammetto che mio figlio possa sbagliare, sono disposta a collaborare con gli insegnanti e spero dall’altra parte ci sia un ritorno…è dura perchè ci si sente tirati in causa, e l’idea di essere pessimi genitori è brutta da sopportare.

    • Ciao, grazie della tua testimonianza. Lasciare un commento così significa che tu non hai paura di apire cosa sta succedendo a tuo figlio, il perchè di erti comportamenti, sei molto diversa dai genitori di cui ho aplrato nel post!

  • Titti

    Sono d’accordo. Il problema è che adesso ci sono genitori con curriculum che il povero insegnante non si sogna neppure lontanamente. E questo fa sì che il genitore si senta in diritto di giudicare l’insegnante come un poveraccio che non avendo alcuna chance nella vita si è impiegato nella scuola. Insegnanti che – secondo questi genitori – non sono preparati né dal punto di vista culturale né psicologico per poter trattare in modo adeguato i bambini e i ragazzi di oggi sempre più svegli, intelligenti e acuti…
    Poi ci sono insegnanti molto preparati che insegnano in licei prestigiosi che in occasione dei consigli di classe litigano fra loro perché vorrebbero parlare tutti per primi e che si alzano e se ne vanno senza aver fatto alcun intervento solo perché il tempo a disposizione è scaduto. Sono insegnanti aridi e privi di passione e forse bisognerebbe rivalutare e ascoltare quelli un po’ più sgangherati che si danno da fare per far capire ai genitori che il loro figlio ha un disagio e sono disposti a lavorare duramente per aiutare i propri allievi.
    Insomma, come sempre ci sono genitori intelligenti e stupidi come pure insegnanti eccellenti e pessimi. E in questo caso il livello di conoscenza dell’italiano e della matematica conta ben poco!

    • Titti che bel commento articolato, meglio del mio post. Hai descritto benissimo la situazione! Infatti è chiaro che le sfumature sono tante, io ho tagliato il tema un po’ grossolanamente, con l’accetta, come si dice.

  • Ecco, io ho una esperienza di soli 4 anni (3 di scuola dell’infanzia e uno appena iniziato di elementari) e la mia esperienza è che i genitori degli elementi indisciplinati alle riunioni non ci vengono.
    Prima elementare. c’è un bambino che in un mese e mezzo di scuola ha già preso sei note sul diario. Sei, da 3 diverse maestre.
    alla riunione di classe la madre ovviamente mica c’era….

    • Il caso che descrivi tu è quello più estremo: anche a me è capitao, addirittura alla materna, di una famiglia con figli disastrosi che si guardava bene dal partecipare alle riunioni per evitare grane!

  • Che sintonia cara Pat, in modo diverso abbiamo esposto due facce della stessa medaglia

    p.s Il figlio pirla ahimè è per sempre, speriamo solo si converta in semplicce cretino con la maturità 😉

  • uff ma perchè nonmi appari sempre nel read di wordpress….

  • Cara Patty, quanto hai ragione, e cosa vedo pure io qui…
    naturalmente ci sono anche gli insegnanti pirla, non solo gli allievi.. 😉

  • patriziavioli

    Interessante il tuo parere, in una scuola privata, così lontana dall’Italia!

  • Cara, sono in ritardo, ma mi accendo come un cerino quando si arriva al tema di cui sopra. Nulla da eccepire, spiace solo che spesso i genitori siano cosi ciechi da accecare anche i loro perfetti figlioli. Vorrei aggiungere che un tempo l’isegnante era sacro, anche se per ricoprire ila propria carica non aveva dovuto specializzarsi quanto noi prof di oggi. E ancora, dopo 4 anni di universita, 1 di master, 2 di specializzaziobe e abilitazione e altri 2 di perfezionamento, ci sentiamo dire che siamo incompetenti. Genitori, non c’e’ onta se i vostri figli si comportano in modo inadeguato a scuola. Anche se voi li avete educati bene, ci sara sempre quello che “ci prova”, direi che e’ normale. Ma il rspetto per gli altri lo dovete insegnare voi, e se voi primi non rispettate gli insegnanti nel loro ruolo….

    • patriziavioli

      Sante parole cara, grazie della testimonianza! Purtroppo guardarsi dentro è sempre difficile e quando si può si scaricano le colpe sempre all’esterno!