Comunicazione efficace


Sono tappata in casa con la febbre, il mal di gola e la tosse.
Sant’ mi ha guardato e commentato: “Come sei abbronzata di solito quelli che tossiscono come te sono bianchi!”
Gli ho lanciato un’occhiataccia e tra una tachipirina e l’altra ho ripensato alla mia vacanza (sono sicura di aver acchiappato un virus in aereo, luoghi malsani pieni di aria riciclata!) e al mio massimo momento di gloria comunicativa.
Di solito quando vado in vacanza cerco di parlare, se possibile, la lingua del luogo.
In Francia faccio le mie belle figuracce e in Inghilterra me la cavo abbastanza bene, ma in Grecia ero consapevole del mio handicap linguistico e, a parte l’aiuto di Anita che ha fatto un anno di greco antico al ginnasio e quindi mi aiutava a decifrare l’alfabeto e qualche parola, dovevo parlare in inglese.
In greco so solamente: kalispera-buongiorno, kalimera-buonasera, kalinichta-buonanotte, efharisto-grazie, parakalo-prego e tessera (che non so se si scrive così ma vuol dire quattro). Quindi ero un po’ frustrata nella comunicazione. Poi un giorno in spiaggia mi si sono sbloccati due neuroni arruginiti da tempo, mentre prendevo il sole mi è venuto in mente, così all’aimprovviso come si dice “Belli capelli”.
Ma certo! Orea Malia! Il famoso parrucchiere di Bologna che faceva tagli punk negli anni’80. E tutti si chiedevano: ma che caspita di nome è mai?
Entusiasta, ho condiviso la nuova parola con i miei cari che mi hanno guardato con compassione. Stolti.
Due giorni dopo, la moglie del figlio del proprietario del nostro albergo è andata dal parrucchiere. Taglio e colore.
La mia occasione. L’ho incrociata sulle scale e sorridendo con nonchalance ho buttato lì un grechissimo: “Orea malia!”
Secondo me nenache suo marito aveva notato nulla e così lei (a cui avevo sempre detto solo un timido kalinicta) stupitissima mi ha fatto un sorrisone. Mentre la mia famiglia è rimasta di stucco, invidiosa della mia fichissima interazione con i locali.

8 comments

  • Figliola sta facendo il classico, che io non ho fatto e al suo primo anno mi sono intestardita perchè odio non conoscere le cose e mi sono messa a imparare l’alfabeto greco e a leggere intere frasi in greco. Così adesso non capisco assolutamente quello che sto leggendo ma orgogliosamente so tradurre in suoni quei segni strani. Il resto nella prossima vita.
    Ma tu sei stata bravissima. Il segreto è quello fare tesoro delle piccole cose….. e la signora farà tesoro dei tuoi complimenti!

    • patriziavioli

      Complimenti, io non sono riuscita a imparare tutto l’alfabeto, so poco più delle lettere famose, sygma, alfa, beta, gamma…
      adesso voglio eguagliarti, ci sentiamo a giugno 😀

  • Tu sei cosciente del fatto di aver rovinato la giornata a quel poverino che non si era accorto che la moglie fosse andata dal parrucchiere???
    Pensa il cazziatone che si sarà preso “Persino la turista che non parla greco mi ha fatto i complimenti e tu??? Tu non ti accorgi mai di nulla!!! Potrei mettermi un vaso da notte in testa e tu non te ne accorgeresti!”

    Sono un po’ di parte… mio marito nota tutto… io invece mi accorgo che ha tagliato i capelli quando lo fa notare mia figlia 🙁

    Dopo 5 anni di liceo classico posso “orgogliosamente” aggiungere ENA, DUO, TRIA (tessera) PENTA 🙂 oltre ai convenevoli che sai anche tu… effettivamente il greco antico aiuta solo a riconoscere le lettere e qualche parola.

    • patriziavioli

      anche Sant’ è stato subito dalla parte del marito!

      e ha commentato alle donne bisogna dire solo cose del genere :))

  • SOno veramente soddisfazioni enormi, brava

    • patriziavioli

      tu che fai la traduttrice sei buona e mi fai i complimenti (valgono il doppio :DD)!

      o eri sarcastica???’

  • Quando non avrò più spese di mutuo o figli cha vanno in mensa voglio andare in vacanza con te all’estero….ci aspettano delle gloriose figuraccie, ma anche un escurs nella lingua locale da tramandare ai nipoti!

  • patriziavioli

    Comincio allora a sfogliare l’altlante e ti faccio delle proposte, cmq le figuracce sono garantite ovunque, non riesco mai a stare zitta!