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Milano bollente 2 - Extramamma

Milano bollente 2

8

Oggi in città erano 38° e sono andata dal parrucchiere perchè domani vado a Creta per una decina di giorni e, come si dice, “volevo essere a posto”.
Ore 13, esco dal negozio, carina e ben pettinata, tacchi e vestitino.
Strada deserta, calore da togliere il fiato. I tacchi affondano nell’asfalto che si fonde. Sto per entrare nella mia macchina, quando dall’altra parte della strada (dove appunto non passava nessuno) una tizia mi chiama:
“Per favore, mi aiuti che ho la batteria a terra! Può parcheggiare vicino a me così attacco i cavi?”
L’altro giorno anche Sant’ è rimasto a piedi con la moto per un problema di batteria e non è stato piacevole, per cui mi sono sentita altruista e ho accettato di aiutare la tizia in panne.
Non era da sola, con lei c’era un uomo con una maglietta da fornaio e questo mi ha rassicurato, ho vagamente pensato: “Se è la moglie del fornaio va bene…non è una che mi vuole raggirare”
Così ho cercato di parcheggiare cove voleva lei, però ho cominciato subito a rompere:
“Un po’ più qui, un po’ più lì, un po’ più avanti, un po’ più indietro…”
Quando sono arrivata, finalmente, dove piaceva a lei, ho notato che non era sola con il “fornaio”, c’era anche un altra coppia più giovane. Poi ho dato un’occhiatina alla sua auto. La fiancata sinistra era tutta ammaccata e lo specchietto retrovisore, non c’era più, era solo un mozzicone di plastica nera. Forse non aveva solo un problema di batteria.
Ho guardato meglio anche lei: i capelli erano come i miei prima della costosa seduta dal parrucchiere, però quella cannottiera un po’ troppo slabbrata e poi si è voltata e dai jeans le è uscito uno sbuffo di tanga. Come se si fosse messa le mutande di un’altra, tre taglie più grandi e un pezzo di pizzo marrone le sventolava sopra le chiappe fuori dai jeans. Ho cominciato a chiedermi cosa ci facessi lì e soprattutto a sudare.
Intanto il “fornaio” non riusciva ad aprire il mio cofano e allora ha chiesto di aiutarlo. Ho notato che non era per niente un “fornaio” della zona (tra l’altro chiuso da settimane) solo uno con una maglietta bianca, anche un po’ sporchina da vicino.
“Come si apre il cofano?”
“Non lo so, fermi qualcuno più esperto di cofani” e cercavo di mettere in moto e andarmene.
“No, aspetti…mi scusi” e zac!prima che potessi fermarlo, mi ha aperto la portiera e vicino alle mie gambe ha trovato il pulsante per aprirlo.
Paralizzata sul sedile, avevo oramai la borsa stretta al petto come la moglie di Fantozzi e pensavo di essere stata veramente scema ad abboccare.
Mi venivano in mente tutte le email paranoiche, che mi girava un’amica:
non fermarti mai se qualcuno ti chiede aiuto perchè ha forato una gomma…ti vogliono rapinare…se ti racconta che suo figlio nel seggiolino sta male, non è un figlio, è un bambolotto…e ti vogliono rapinare…se ti scontrano…ti vogliono rapinare…
Avevo sempre più caldo, mi sentivo sempre più cretina e guardandomi intorno vedevo che in giro non c’era proprio nessuno altro. Solo la coppia giovane, loro complici?
Intanto tizia dalla mutanda abbondante aveva i cavi in mano e stava per attaccarli. Dopo sarei stata loro prigioniera? Volevano me o la mia auto? Cominciavo a farneticare e rischiavo anche di svenire dal caldo.
Proprio allora “il fornaio” ha chiuso il cofano con un’espressione esasperata:
“Non troviamo la batteria!”
Forse qualcuno dal cielo l’aveva fatta sparire? Non ho voluto indagare, ho solo detto:
“Allora vado!”e sono sgommata via con un sudato sospirone di sollievo.

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8 Replies to “Milano bollente 2”

  1. ecco, a mia mamma è successo che mentre passava in una strada stretta le hanno staccato lo specchietto retrovisore lato passeggero, facendole credere di aver stretto l’auto parcheggiata
    poi l’han seguita fino a casa e le han fregato 70 euro
    brutti bastardi, approfittarsi di una donna abbastanza anziana e da sola
    (a Milano, pure lei)

  2. ussignur! meno male che ormai anche per cambiare le lampadine dei fanali serve una laurea in ingegneria.
    Azz Extra hai una calamita per attirare la gente strana, certo vuoi mettere tutta esperienza per i tuoi futuri libri però magari riuscire per una volta tornare a casa senza brutti incontri non sarebbe male….

    Buone vacanzeeeeeee

  3. martedì un tizio ha sfilato a mio padre 100 euro appena presi al bancomat. si è avvicinato dicendo che conosceva me e mio fratello e che doveva consegnare un oggetto di elettronica – rivelatisi auricolari del valore di due euro scarsi – mio padre 83enne ci è cascato come una pera. il tizio ha anche finto di chiamarmi per conferma. eh si che mio padre farmacista in pensione è stato per anni al pubblico e mica è scemo. e non stiamo in una grande città, ma in un piccolissimo centro. ‘sto tizio appare e scompare e non è stato mai preso. io se lo vedo in giro stendo a forza di sganassoni

  4. MA EXTRA!!!! Ma cosa mi combini???

    A Udine, appena uscita dalla stazione un tizio mi ha chiesto se poteva lasciarmi le chiavi della macchina (che aveva mollato in mezzo al piazzale per mancanza di parcheggi) perché doveva accompagnare due persone al binario e così avrei potuto spostargli la vettura se qualcuno fosse voluto uscire dal parcheggio (che lui appunto stava bloccando)… ho pensato che fosse una candid camera!

    Comunque gli ho detto di non avere la patente e alle sue proteste ho fatto notare che i i due giovanotti non erano bebè e che il binario (alla stazione di udine che ne ha 6!) l’avrebbero trovato anche senza il suo aiuto…
    si è un po’ incazzato, ma c’era un sacco di gente 😉

  5. Hai la calamita non c’é dubbio!!!
    Però fare un pò più di attenzione no?

    Buone vacanzeee!!!! baciottii!!!!:-)

  6. Grazie dei commenti, qui la connessione fa veramente schifo quindi non riesco a rispondere meglio a ciascuna di voi, sorry!

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