Papere, fantasmi e cioccolato


Eccomi qui… finalmente ho trovato il tempo di scrivere un po’ di cose che si possono fare e vedere a York.
Cominciamo come fosse un temino delle medie: è una cittadina che ha origini romane e un cuore medievale, attraversata dal fiume Ouse, il lungofiume è molto animato, zeppo di locali dove si può bere e mangiare, pieno di turisti chiassosi, ma soprattutto di papere.
Simpatiche papere che passano la giornata sul riverside e la sera, all’ora dell’happy hour, attraversano la strada (proprio nel passaggio pedonale) e vanno a spiluccare sulla collina della Torre di Clifford, ultimo residuo di un castello normanno che oramai non esiste più. Poi dopocena, rientrano sempre in fila indiana a dormire sul fiume. Infatti quando anch’io, dopo cena, sono tornata a casa le ho riviste che, soddisfatte e satolle, andavano a nanna.


York è una città ideale per i golosi, infatti oltre ai deliziosi chioschetti del gelato e della limonata, è un trionfo di cioccolata ovunque, qui è nata la Rowntree, qui ha visto la luce il KitKat e da allora la vita del luogo non è stata più la stessa. Per approfondire il discorso è utile visitare Chocolate Story, mix fra museo e fabbrica del cioccolato.
Poi c’è un locale dove fanno i milkshake e frullati più pazzi del mondo: si possono ordinare a qualsiasi gusto, anche ad esempio al gusto di Mars, basta chiedere e loro infilano qualsiasi cosa dentro il mixer.
Tra le attività turistiche più gettonate c’è il Ghost Tour, dove personaggi finto truculenti, raccontano storie più o meno da paura, trattando i turisti come fossero deficienti.
Piace molto…io ho preferito darmi allo shopping, trascinata da Anita ho scoperto Jack Wills, la risposta british ad Abercrombie&Fitch.
La cosa che ho aprezzato di più è stata la location, il negozio era in una tipica casa inglese e la cosa più divertente erano le salette dove cambiarsi: vere e proprie camere da letto!


Per chi non se la sente di infilarsi furtivamente a dormire in Lucy’s room (così si chiamava il mio camerino) a York è comunque pieno di Bed&Breakfast, ne ho trovato uno molto carino, a pochi passi dal centro. Unica avvertenza, meglio andarci piano con i bagagli, perchè tutte queste vecchie case inglesi sono su più piani, invece dell’ascensore hanno le scale con la moquette pelosa e scivolosissima: rotolare giù abbarbicati al trolley è un attimo.

14 comments

  • le papere, dovevi fotografare le papere… che spettacolo meraviglioso. in Inghilterra mi sono innamorata degli scoiattoli che vengono a chiedere da mangiare, ma le papere in fila indiana me le sono perse, si vede che a Londra non rischiano. 🙂

    • Infatti anch’io a Londra non ho mai visto papere per strada, però non so se conta…in Italia una volta ho incontrato una rana alla Coop nel settore della frutta e verdura 🙂

  • …siete gia state al museo delle torture!….Mamma mia avevo 20 anni quando sono stata a York…..
    francesca

  • Non conoscevo la parte cioccolatosa della storia di York… meglio che non ci porti Sorellina… altrimenti fa indigestione!! 😀

    • E’ cioccolatosissima, pensa che la mia amica mi ha raccontato che fino a quattro anni fa, c’era la fabbrica di cioccolata a pieno regime e nell’aria si respirava sempre un profumo intenso di cioccolata: come vivere dentro un uovo di Pasqua 🙂

  • Da vedere prima o poi. Ti ho nominata per il premio blogger versatile e red carpet, passa a vedere da me

  • Ma anche tu sei rotolata giù?

    Io ho sempre detestato la moquette degli inglesi (e di molti paesi anglosassoni in generale).

    Il Kit Kat fa parte della storia della mia infanzia…. ogni volta che lo vedo quando vado al super, non lo compro ma ripenso con nostalgia ai tempi i cui mio nonno materno me lo elargiva come merenda. Ignoravo che fosse originario di York. Mia mamma, che forse ai tempi disapprovava queste elargizioni di mio nonno, si sbaglia ancora e lo chiama col nome del cibo per gatti …

    • No, Sant’ una volta a casa di altri amici si è fatto tre piani sulle chiappe, è rimasto traumatizzato, 🙂 infatti non torna più volentieri in UK

      P.S. anch’io qualche volta ho sbagliato e confondendo il nome con il cibo per gatti, ma ora non più!

  • devo essere completamente andata. mica le avevo viste le papere la prima volta che ho letto il post. abbiate pietà di me 😀

  • Giulia Davalli

    Buongiorno,

    scusate se usurpo lo spazio dedicato ai commenti per fini professionali, ma non ho trovato altro modo per contattarla.

    Il sito è veramente interessante, sia dal punto di vista dei contenuti e della grafica, sia da quello “informatico”. Gli articoli sono piacevoli da leggere, aggiornati e divertentissimi (pure scritti in ottimo italiano, cosa che accade di rado).

    Immagino che di complimenti per il vostro sito ne abbiate già ricevuti a bizzeffe quindi andiamo al punto: la web page è molto interessante quindi se siete d’accordo la proporrei all’azienda per cui lavoro, che eroga servizi di web marketing e SEO. Vorrei proporvi una modalità pubblicitaria diversa da quella generalmente considerata.

    L’azienda acquista per conto dei suoi clienti piccole frasi o parole all’interno degli articoli o dei post del sito, creando un link che collega il vostro sito con quello del cliente. I clienti sono accuaratamente selezionati e strettamente inerenti all’argomento del post quindi niente coollegamenti con siti di poker o porno o robaccia simile. La procedura è del tutto indolore per il sito che mantiene inalterata attività , struttura ed argomenti.

    Collaborando con noi riuscireste ad avere una piccola entrata mensile, a seconda di quanti e quali link verrano inseriti, che permetterebbe al sito di sostenersi. Nel vostro caso penso assolutamente non necessario, ma la collaborazione non comporta alcuno sforzo o lavoro da parte del publisher quindi comunque interessante.

    Scrivetemi pure per ogni dubbio, sarò felice di rispondere anche a vostre semplici curiosità.

    Giulia

  • patriziavioli

    Gentilissima Giulia, sono lusingata dai complimenti, ma non posso accettare la proposta perchè in quanto giornalista è eticamente scorretto che faccia pubblicità anche indirettamente.
    grazie comunque di essere passata di qui e sono contenta se i miei post l’hanno divertita 🙂