Piovono passerotti

εξτραμαμμα

Avevo già raccontato che Lola è cacciatrice e l’avevo anche derisa perchè le sue prede volavano via. Ora però la situazione ha avuto un’inaspettata evoluzione. Maggio è la stagione in cui i nidi si riempiono, sia nelle maternità degli ospedali (dove c’è il picco delle nascite dei figli concepiti durante le vacanze in agosto) sia sugli alberi, dove le uova si schiudono e nascono gli uccellini. Abito in una zona verde dove i cinguettii aumentano e il mio cane non sta più nel pelo dall’eccitazione. La sorte ha voluto che nelle fornde esattamente sopra al mio balcone, una coppia di passerotti abbia deciso di fare il nido. Era già successo tre anni fa proprio nello stesso periodo.
Peccato che questa volta, schiuse le uova, uno dei piccoli sia, molto probabilmente, caduto nel tentativo di spiccare il primo volo. Così è atterrato sul mio terrazzo nell’angolo in fondo, sulla montagna di foglie che si sono accumulate dietro al condizionatore. L’abbiamo scoperto perchè, l’altro giorno, quando la mia cagnetta è uscita sul terrazzo si è fiondata in decisa in quel punto. Fortunatamente Emma la seguiva e ha visto subito che Lola aveva stanato un povero baby uccellino, tirandolo fuori dal rifugio con un’orgogliosa zampata da predatore.
E’ stato un attimo, Emma è riuscita a salvarlo, prendendolo subito in mano.
La mamma del passerotto, allarmata, cinguettava fortissimo, assistendo alla scena dai rami dell’albero appena sopra.
Emma gridava: “Poverino, è terrorizzato e si aggrappa alle mie dita”
Ho blindato in casa Lola e non le ho più permesso di uscire.
Allora Emma, più tranquilla, ha rimesso il passerotto sulle foglie dietro il condizionatore (sì,sì, lo so devo pulire) e poi per conforto gli ha anche portato dei cracker(?).
Il giorno dopo erano spariti sia lo snack che il passerotto. Speravamo che fosse riuscito a volare via, mentre sulla fine dei cracker invece tutte le ipotesi sono ancora aperte…
Lola è potuta tornare a scorazzare sul terrazzo.
Ma alla sera quando siamo uscite per la passeggiatina serale, dalla porta che dà sul giardino e si trova esattamente un piano sotto il balcone, sullo zerbino lo ritroviamo, fermo e spaventato.
Sembrava proprio lui il passerotto imbranato, che non sa volare e canna tutti i tentativi.
(O magari un suo cugino anche lui non troppo sveglio)
Lola stava di nuovo per afferrarlo e farlo suo. Ma sono stata più veloce: l’ho preso e messo in salvo, nascondendolo nel cepspuglio più vicino. La mattina dopo sono andata a controllare e non c’era più.
Da un giorno però Lola digerisce male, tossisce, fa versi come se avesse qualcosa in gola (una zampetta?).
Oggi nella sua cuccia ho trovato anche due piumette.
Ma dalla finestra continuo a sentire cinguettare allegramente, perciò voglio essere sfacciatamente ottimista.

P.S. Dopo molte sere passate a ripassare greco, posso con orgoglio dire che le ultime tre lettere di extramamma, nella didascalia della foto che mi ha scattato Anita mentre faccio il post, le ho scritte io!
Qui invece trovate il primo capitolo di Affari d’amore.

4 comments

  • Λόλα σας δεν είναι χορτοφάγος, αισθάνεστε επίσης τα συμπτώματα της τρίτης παράδοσης σας της λογοτεχνίας;

    🙂

  • patriziavioli

    Mannaggia a te!
    Abbiamo tradotto Lola, vegetariano, terzo, libro, sintomi… un’idea ce la siamo fatta (parlo al plurale perchè da sola era troppo, così Anita mi ha dovuto aiutare 😀 )

  • Gio

    Ritieniti fortunata, la Tea (gatta) ha stanato uno scorpione e per farci felici l’ha depositato sulle piastrelle del bagno tra un fuggi fuggi generale!