Ancora un po’…poi basta

Visto che siete state così carine ieri e sarà un lungo weekend, soprattutto a Milano dove scappano tutti, vi lascio un altro pezzetto del romanzo da leggere. Questo è un dialogo fra le altre due protagoniste, la mamma Isabella (quaratasei anni ben portati) e Angelica (ventidue, che sta con Mauro quarantotto, ohibò…)

Isabella è appena uscita dal parrucchiere, camminando si specchia soddisfatta nelle vetrine. Questa volta finalmente la sua hairstylist ci ha proprio azzeccato con la tonalità dei colpi di sole.
E’ quasi ora di pranzo, telefona ad Angelica per chiederle se vuole mangiare con lei.
“Ciao, sono in centro. Ti va di farti un sushi con me?”
“Ma veramente non posso, sono appena tornata dalla palestra…mangio qualcosa qui in casa e poi passa Marta a prendermi e andiamo a cercare dei libri”
Il buonumore di Isabella, dovuto alla gioia di avere dei capelli perfetti, si è disintegrato in un attimo.
“Marta? Quella punkabestia?”
“Mamma, sono affari miei, ciao e buon sushi!”, Angelica cerca di tagliar corto ma sua madre continua a urlarle nel cellulare e lei è troppo educata per chiudere in tronco.
“No, sono anche affari miei! Non devi perdere tempo a uscire con quella pezzente”
“Marta è l’unica amica della mia età che posso frequentare, con lei mi diverto. Non riesco a stare sempre con gente vecchia come gli amici di Mauro!”
“Certo, stai con la tua amica intellettuale dei centri sociali, vedrai quanto ci guadagni”
“Se vuoi saperlo mi voglio ri-iscrivere all’università, per questo dobbiamo andare insieme a cercare dei libri”
“All’università?”, Isabella non riesce a trattenere un urlo scandalizzato.
E’ in via Montenapoleone quasi nei pressi di Gucci, una coppia giapponese che sta per entrare nella boutique si volta a guardarla con stupore.
“Certo, ho frequentato un anno e voglio riprendere, che male c’è?”
Isabella decide di rimandare la sosta da Gucci che era in programma.
“Non mi hai rimbambito fin da piccola con i corsi privati di inglese? Con le au-pair sempre tra le balle? E allora non pensi che una laurea in lingue mi possa anche essere utile?”, la voce isterica e l’atteggiamento sfrontato di Angelica devono essere bloccati con una offensiva pronta, non basta una conversazione casuale mentre entra in boutique.
Perciò passato Gucci, Isabella attraversa velocemente la strada all’altezza del bar Cova. In Via S.Andrea gira subito al primo isolato a destra, in una vietta laterale dove potrà parlare e se è il caso anche urlare senza dare troppo spettacolo.
“Cosa c’è di male nel prendersi una laurea?”
Angelica non è mai stata così aggressiva. Non è nella sua natura. Isabella si chiede se per caso sua figlia abbia fatto un tiro di coca. Sa che Mauro ogni tanto ne usa, ma sapeva anche che Angelica non era affatto entusiasta di questo vizietto. Che le cose siano cambiate?
La coca, oltre al cervello fa danni mostruosi alla bellezza, non è certo il caso di rischiare. In casa ne hanno sempre parlato apertamente, portando numerosi esempi di amiche che si sono rovinate il naso e non solo quello.
“Angelica hai pippato?”

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