Ascoltando in giro


Nei giorni di solitudine in cui sgobbavo, nell’ora d’aria mi concedevo qualche passeggiatina con il cane o una puntatina al mercato rionale per fare la spesa.
In queste amene occasioni ho fatto due incontri fulminanti. Più o meno.

L’orco
In giro con Lola nel parco sottocasa. Oltre a me c’era una coppia di due “signori” che pascolavano e parlavano. Per essere precisi solo uno parlava, e anche a voce molto alta, l’altro era il confidente e si limitava ad ascoltare.
Quello che parlava era bello come un orco.
Come un orco più brutto, sgraziato, alto e molto più antipatico di Shrek.
Questo simil orco si lamentava dicendo con rabbia:
“Sono tornato a casa e l’ho trovata lì che stirava e stirava”
L’amico non sembrava molto partecipe e deve aver detto qualcosa come: “Ah”
“Stirava ed era tutta accaldata e sudata”
“…poi si doveva cambiare e fare la doccia”
Ho pensato che, considerata la sua età, stesse parlando della badante.
Poi però al secondo giro (la passeggiata in questo parco ha un itinierario circolare), l’orcone era ancora più accalorato nello sfogo e urlava:
“Non è che io non voglia trovare qualcosa di stirato”
E infatti, ho pensato, quasi tutti i mariti, anche non orchi, amano le camicie stirate.
Ma l’orco poi ha anche aggiunto: “Quando torno a casa, non la voglio vedere lì sfatta e sudata…”
“Eh, no”, deve aver convenuto il compare.
“Mia moglie la voglio trovare vestita, sorridente e anche vestita un po’ sexy! Porcavacca!”

La psicologa
Al mercato al mio banchetto delle verdure preferito aspettavo di essere servita, la cliente davanti a me era una giovane signora che urlava al cellulare:
“No, non mi disturba….mi dica ….guardi in casi come il suo…”
Poi confidenzialmente, a voce più bassa, verso il fruttivendolo:
“Ancora due finocchi”
Di nuovo al cellulare: “…dicevo…quando un uomo lascia la sua compagna agli ultimi mesi di gravidanza…”
Poi rivolgendosi ancora al fruttivendolo sorridendo amabilmente:
“Sì, anche quegli asparagi. Poi sono a posto, grazie”
Nel cellulare invece:
“…qui invece con quello che lei mi racconta, mi dispiace, non me la sento di dare un giudizio totalmente negativo…”
Sono rabbrividita e ho pensato che, anche in caso di bisogno, sia sempre comunque più saggio chiamare lo psicologo sul telefono fisso!

14 comments