Cena dolce

L’idea l’ho sempre avuta e anche messa in pratica, ma non l’avevo mai identificata con un nome ben preciso: la cena dolce. Quella in cui non si ha voglia di cucinare ma ci si vuole coccolare e quindi si mangiano cibi da colazione. Un overdose di comfort food e di zuccheri.

Biscotti, fette di torta, resti di pandoro, cereali, muesli, pane tostato e marmellata, insomma la versione libidinosa di “Stasera caffelatte” che dicevano mamme e nonne.
La cena dolce è una cosa da donne, agli uomini -a meno che non siano malati, cioè moribondi- non piace, sembra sempre una gran fregatura. Protestano e chiedono almeno una pasta in bianco.
Il concetto di “cena dolce” l’ho trovato istituzionalizzato in un libro che ho letto poco tempo fa.
Da allora quello che facevo con un po’ di vergogna, prendendo una scorciatoia per non trafficare in cucina, è stato sdoganato e ora già alla mattina comunico con orgoglio in famiglia:
“Stasera cena dolce!” (tiè)
L’ho fatto anche ieri.
Anita di solito è entusiasta, Emma che ha un indole più maschile, perplessa.
Sant’ aveva l’influenza e quindi abbastanza inerme e malleabile.
Il nostro menù:
avanzo di cupcakes fatti da Anita due giorni prima (che cucina solo cose che finiscono con cakes)
pancakes dalla ricetta di Agrimonia
crumble dalla ricetta suggerita da Supermambanana.

Era tutto molto buono e goloso.

Incredibilmente è un buon periodo per le mie “doti” di cuoca: l’altra settimana ho anche fatto con successo il pesto di arance e i veggie-burger.

Prima di cena però ho avuto una sorpresa.

Avevo iniziato a sgridare Emma perchè aveva lasciato “la scatola dei lavoretti” in mezzo alla sua stanza: “Perchè l’hai messa lì? Cosa te ne fai? Mettila a posto!”, chiedevo simpatica come un serpente a sonagli.
Lei poverina bofonchiava: “Mmmm, no non l’ho tirata giù, no, non è che mi serva proprio….”
Fortunatamente ho notato che rigirava un nastro rosso di raso fra le dita.
Ho avuto un’illuminazione e ho pensato ottimista: “Non è che mi sarà preparando una sorpresa? E se mi comporto troppo da cacca cambia idea e non me la regala più?”
Così astutamente sono stata zitta: non ho continuato a infierire e a rompere.
Mossa azzeccata. Mezz’ora dopo mi ha portato il suo regalo di S.Valentino con tanto di bigliettino.
Un meraviglioso collier di lana. Me l’ha dato dicendo: “Altro che Tiffany!”

Sono stata felicissima e mi sono anche commossa.

Ma so che se continuo a rompere (a essere me stessa)  il prossimo anno non riceverò nulla.

Una volta avevo il regalo di Sant’.

Poi di Sant’, Anita ed Emma.

Dopo solo di Anita ed Emma.

Ora solo di Emma…

27 comments

  • Noi andiamo di cena dolce almeno due volte a settimana LOL

  • Noooo, la cena dolce nooo :((( io son quella che per colazione si mangia l’avanzo di pizza fredda della sera prima, direttamente dal frigo… anzi a volte in piedi davanti al suddetto! Ad una cena dolce non potrei sopravvivere.

    Però il regalo di tua figlia è bellissimo, ti conviene tenere a freno la lingua 😉

    Le mie bimbe hanno ancora bisogno di aiuto per i lavoretti, quindi li abbiamo fatti peri nonni, il papà e l’amichetta… per me nulla, magari sto seminando bene e in futuro mi faranno qualcosa di nascosto come Emma.

  • ma che dolcezza… è impossibile non commuoversi

  • Salve mamme! mi chiamo Elisa… a proposito di cene, dolci ecc…che ne dite di far cucinare i bambini? si divertono un bel po in cucina, da noi a firenze si preparano dolci tipici per carnevale, vi segnalo questo sito dove le ricette sono scritte per i bimbi:http://www.fiorentinisicresce.it/Home/Informazioni/Lo-spazio-dei-bambini/Bimbi-ai-fornelli/La-schiacciata-alla-fiorentina-di-FsC/

  • beh ieri sera anch’io ho fatto una cena da colazione a Prince solo che erano uova con bacon ^___^ però la volgio proporre anch’io la cena dolce oh sì !

  • ma ch dolce!! bellissimo!

  • ma che meraviglia di regalo!!!!

  • Cena dolceeeee…slurp!!! da noi la cena dolce per eccellenza (approvata anche dal marito in quanto sufficientemente porca!) sono fortaie (versione trentina delle crepes francesi) con marmellata o nutella…’na libidine…poi ti ritrovi con mezza chiappa in più ma una volta tanto vale la pena!!!

  • Adesso sono “simpatica”io: la prima citazione della cena dolce la Bertola la fa in “Ne parliamo a cena”.
    Ok, finita la modalità rompini diro’ che ho l’unico marito che la ama.
    Ora mi odiate vero?

  • extramamma

    Bismama
    bene, bravi non sono l’unica golosa!
    Monica
    allora tu sei dell’altro partito, dell’opposizione 🙂
    Bussola
    Emma è molto lusingata dai complimenti!

  • ma che dolce ragazza….e tu nn le hai fatto nulla? mamma sciagurata
    che bella idea la cena dolce! noi invece abbiamo il “pasto da guera” (pasto da guerra detto in dialetto) e lo facciamo spesso in vacanza e qualche domenica e consiste in tutti gli avanzi e nell’aprire tutte le scatolette che ti puoi immaginare, i ragazzi temono sempre che in tavola ci finsica anche le scatolette del gatto ma di solito sto attenta

  • prima di tutto Bravissima ad Emma, veramente molto bello, anche la mia dolce Cris mi ha fatto un bellissimo regalo , ma sopratutto mi ha scritto un bellissimo biglietto d’amore…

    la cena dolce mi piace, ma non credo possa attuarla , il mio di marito odia i dolci…

  • Hai visto il film Juno? Ti ricordi che il ragazzino-papà si faceva preparare dalla mamma la “cena colazione”?

  • Che voglia di cena dolce, di saziarsi di dolci, yogurt, cioccolata e tutto quello che la fantasia ti detta, senza pentirsi per inevitabili eccessi calorici…
    E complimenti per il regalo di Emma!
    Noi, vecchi coniugi ancora alternativi nonostante i cinque lustri, abbiamo completamente dimenticato la ricorrenza (come dimentichiamo a tutte le altre feste ‘comandate’, della donna, del papà, della mamma, ecc.ecc).
    Siamo fatti così…

  • Agrimonia
    con i tuoi pancakes puoi fare di tutto!
    Pasticciona
    grazie 🙂
    Stefania
    Emma è molto contenta, se le garantisco questa pubblicità magari mi fa un regalo anche il prossimo S.Valentino!
    Giulia
    il problema della mezza chiappa in più è reale, però ogni tanto ci vuole!

  • Emily
    bella la tua cena da trincea, ma scusa non puoi invitare anche il gatto così non devi preoccuparti di scegleire bene le scatolette? 😀
    Rocciajubba
    hai fatto bene a puntualizzare, mi piace molto la Bertola, me li sono letti tutti i suoi romanzi, in effetti c’è anche in Ne parliamo a cena! Grazie della precisazione 🙂
    Mammaquasigreen
    Juno mi piace moltissimo, ce l’ho qui…non mi ricordavo di questo particolare.
    Nei prossimi giorni me lo riguardo, con Anita che ormai ha l’età…magari salto il primo pezzo!
    Cautelosa
    sul dolce allora siamo d’accordo 🙂
    sulle feste commerciali pure…infatti preferisco i regali artigianali e da Sant’ un bel regalo è un’incombenza domestica…ci sarebbe adesso una tapparella da sistemare…se dopo ci disegna sopra un cuore va bene…ma anche no!
    Alle
    …allora tuo marito potrebbe nel frattempo essere invitato a cena da Monica anche lei della fazione del salato!

  • MAQ

    la Bertola parla della cena dolce anche in Biscotti e sospetti: quando ho visto il titolo del post ho subito pensato a lei (ma quando lo scrive, un libro nuovo?)
    ciao 🙂

  • MAQ
    allora l’ha scritto in tre libri! L’ultimo che è uscito è una raccolta di racconti: “Il primo miracolo di George Harrison” pubblicato non da Tea ma da Einaiudi, è uscito l’estate scorsa.
    alcuni racocnti sono veramente deliziosi e li ho fatti leggere anche ad anita che si è divertita tantissimo.

  • Sai che mi manca solo “Se mi lasci fa male”? Devo rimediare al più presto…CARENZAAAAAAAAAAAAA!

  • sai che mi hai fatto riflettere.
    anch’io ho avuto paura di rovinare un pensiero delle mie bimbe fatto per me, perchè mi sono arrabbiata trovando le mie cose sotto sopra. come ci sono rimasta male dopo.

    una cena dolce… mi hai già fatto venire l’acquolina!

  • angela

    Sai che non conoscevo la cena dolce, la metterò in pratica…interessante.

  • Trilly
    non prendertela! Immagino che tante volte invece avrai avuto ragione 🙂 a lamentarti del disordine!
    Angela
    bene, sono contenta di averti dato un’idea!
    Rocciajubba
    “Se mi lasci fa male” non è un romanzo ma una specie di vademecum di sopravvivenza per la “lasciata”

  • siamo alla frutta….

  • extramamma

    ziacris
    vorrai dire macedonia 🙂

  • pensavo che lo sapessi…i due gatti siedono sempre a tavola con noi eheheheh

  • …. mmmmm….. stai perdendo fans….
    Confesso, da questo inverno almeno una volta alla settimana mi dissocio dal dovermi preparar cena, imbastisco qualcosa per loro ed io mi coccolo con caffellatte e torta della colazione: meraviglia!
    Ed inequivocabile indizio di senilità.

  • Emily
    stasera trippa?
    Dani
    dici che fanno così anche a Villa Arzilla???