Viaggiatori o pacchi postali?

Abbiamo prenotato in fretta, colto un’occasione last minute e siamo stati forse troppo ottimisti. Sottovalutato un particolare importante: noi odiamo i viaggi organizzati. Ci fanno sentire cerebrolesi. A me piace molto viaggiare, l’ho faccio da tantissimi anni e i pacchi li ho sempre presi quando mi sono lasciata abindolare da i tour operator.
E’ una questione di gusti: c’è chi preferisce lasciarsi portare da una guida e chi, come me, invece predilige scegliere e conquistare ogni meta da sè.
Questa volta siamo tornati a Mauritius, dove io e Sant’ eravamo andati 17 anni fa, allora organizzandoci da soli. E’ un’isola meravigliosa, con un mare cristallino e una vegetazione fantastica. La scorsa settimana c’erano 27° e si stava benissimo. Peccato che nell’albergone a trattamento all inclusive dove eravamo noi, i turisti siano trattati come pacchi postali.
I camerieri, un numero impressionante di servitori si aggira per gli hotel, sono servilissimi ma in un modo, per me, imbarazzante.
A tavola hanno diverse mansioni, un po’ surreali per noi occidentali: c’è quello che ti accompagna al tavolo, quello che ti porta da bere, quello che prende l’ordine e quello che ti porta il pane. Guai a intersecare le loro specialità.
A pranzo, uno dei primi giorni, Anita aveva bisogno di una forchetta, mi sono alzata per cercarla. Non l’ho trovata e l’ho chiesta ingenuamente a un cuoco che ho incrociato vicino al buffet. Questo ha confabulato con un altro tizio, che mi ha portato da un altro, che mi ha dirottato ancora su un’altra cameriera che alla fine mi ha chiesto ancora una volta cosa volevo, il numero di camera e dov’ero seduta, poi mi ha detto che dovevo tornare al tavolo e la forchetta arrivava subito.
Dal giorno dopo, esasperata, se mancava una posata la rubavo al tavolo a fianco.
Questo servilismo coloniale mi angosciava. Ero sicura che questi ragazzi, questi servitori odiassero noi turisti. Ai loro occhi bianchi, ciccioni, rumorosi e spesso, diciamolo, anche troppo pelosi. E ne avevano ben ragione perchè molti ospiti si comportavano con molta maleducazione. Ostentando quella straffotenza dell’idiota che si trova a fare il ricco in un paese del Terzo Mondo di cui non capisce e non vuol capire cultura e tradizioni.
Certo, è meno dolorso fare il bagno in piscina osservati da un cameriere che ti disprezza, che la coda nella nebbia sulla tangenziale est di Milano…e nel prossimo post mi dilungherò sui particolari più piacevoli.

15 comments

  • Mi dispiace. Spero che i dettagli piacevoli siano di gran lunga più numerosi ^_^

  • ho fatto il pacco postale alcune volte, anni fa, e devo dire che non viaggio più nemmeno io in quel modo, adesso viaggio molto meno, ma quando lo faccio cerco di fare come fai tu, scoprire i posti da sola, senza il tutto compreso, pensione completa, formula villaggio charter etc etc… e lo sguardo di sopportazione nei confronti dei turisti occidentali l’ho notato anche io, e devo dire che mi sono sentita molto a disagio.

  • Già, a volte l’arroganza di certi turisti ignoranti fa venire voglia di urlare, per il resto è un vero paradiso!! Complimenti per il viaggio e splendida quella foto in riva al mare.
    vistodalei.splinder.com

  • Anche noi ci siamo sentiti così sul Mar Rosso, nel mega villaggio all inclusive… Primo e ultimo viaggio organizzato della mia vita!
    Ciao
    Madda
    P.S. sì, tutto sommato, credo che la coda in tangenziale sia tanticchia peggio 😉

  • …perchè…..ci sono particolari più piacevoli, vero??

  • emily

    hai scritto quello che penso anche io, trovo imbarazzante essere servita senza dire grazie e x piacere ogni minuto e percepisco il loro disprezzo x le nostre abitudini rumorose e sprecone.
    odio quei posti che sono avulsi dalla realtà, che consumano tanta acqua e sprecano tanta energia in aria condizionata
    x quello amo il mio camper, un alibertà impagabile
    però credo che sia difficile andare in quei posti senza un viaggio organizzato, come hai fatto 17 anni fa?

  • noi solo un viaggio organizzato a Santo domnigo, mai piu’, non ne voglio proprio sapere!!

    dai pero’ é andata bene e questo é l’importante!!

    ps: quando poi passa da me c’é un regalino per te!! baci!!

  • Mi sarei sentita a disagio anche io tra tutta questa “gentilezza” forzata. Comunque ben tornata. Ho letto il tuo libro e l’ho trovato piacevole e ironico, questa commistione tra vita e web mi ha coinvolto direttamente.
    ciao ciao

  • L’unico viaggio all inclusive che ho fatto è stato a Rodi qualche anno fa.
    Era il mio primo anno di lavoro e con il marito, allora fidanzato, avevamo solo una settimana di ferie da passare insieme e ci siamo detti: “godiamocela”.
    Non ci ha fatto impazzire e da allora basta all inclusive neanche per il viaggio di nozze (siamo andati in Islanda e l’abbiamo girata tutta in macchina!)
    Anche se, ora come ora, vista la stanchezza che ci trasciniamo, ogni tanto il pensiero ci alletta…

  • extramamma

    Bismama
    sono una che si lamenta non ti preoccupare 🙂
    Itmom
    con i bambini più piccoli a volte è molto più comodo fare viaggi organizzati, anche in questo psoto dove sono andata c’era un miniclub che doveva essere interessante e ben organizzato. Così sembrava almeno dal programma e tutti i giorni anita cervava di mandarci emma che si è sempre categoricamente rifiutata. Ma viaggiare conquistandosi le mete da soli è un’altra soddisfazione.
    Arianna
    grazie epr i complimenti, la foto “purtroppo” la fatta Sant’: girerò i complimenti a lui!
    Maddalena
    dipende dal carattere, allora siete come noi, a molte altre persone invece piace poter delegare tutto ed essere passivi. Però, e questo è un discorso da vecchia, ultimamente secondo me anche i viaggi organizzati sono peggiorati e diventati ancora più trash 🙁

  • extramamma

    Tatti
    li ho scritti oggi! 🙂
    Emily
    certo la vita con il camper è l’esatto contrario: tutta libertà e poche manfrine!
    Cmq a parte alcuni luoghi come l’Egitto, le maldive e altri ci sono anche tanti posti dove, come successe a noi a Mauritius tanti anni fa, da soli ci si può andare. Solo che nei periodi di alta stagione è senz’altro più conveniente prendere un pacchetto, perchè comprare anche solo il volo svincolato dall’alloggio ti costa un botto. L’ideale per viaggiare fai-da-te è fuori stagione ma con i figli come si fa?
    Alle
    grazie! Non sono mai stata a S.Domingo ma senz’altro anche per te che vivi all’estero e parli più lingue deve essere stata dura farsi trattare come un pacchettino a cui dire cosa fare e come muoversi!
    Arianna
    infatti era proprio forzata… poi proprio in quei giorni avevo letto che una turista irlandese era stata uccisa in un albergo vicino al nostro, non so se per rapina o motivi sessuali e mi sono spaventata.

    Sono contenta che il libro ti sia piaciuto, grazie!

    Silvia
    hai ragione l’idea dell’abbandonarsi alla pigrizia e al riposo è quella che ti spinge a prenotare qualcosa di tutto compreso, però ho capito che in fondo per me non funziona.

  • Titti

    Turisti organizzati? No fai da te? Ahi ahi ahi…bentornata nella nebbia! Sigh…

  • emily

    in effetti mi stavo cheidendo come avete fatto con la scuola…i prof dei miei figli mi avrebbero messo al rogo….

  • Mah, io detesto i pacchi, ho sempre viaggiato zaino in spalla e alla ventura, ma nonostante questo, tra la tracotanza dei turisti di fronte al mare di Mauricius ed i capricci di mia figlia di fronte ai compiti, avrei scelto la A.
    1 solo biglietto, grazie.

  • foto stupende, soprattutto la seconda 😀