Superconiglio

Stamattina ore 12, corridoio.

Incontro Emma che esce dal bagno. Ci siamo appena alzate. L’abbraccio.

“Buon Anno tesoro”

“Buon Anno mamma”

“Ssssssss….Ssssss….Ssssss” la guardo e aspetto una risposta.

“????????”

Mia figlia mi osserva muta e un po’ preoccupata.

Insisto: “Sssssss….Ssssss….Sssssss”

Superconiglio!”, esclama lei finalmente.

Sospiro di sollievo: “Brava! Superconiglio anche a te!”

“Mamma mi avevi fatto un po’ paura: mi guardavi dall’alto con gli occhi fissi e sibilavi, sibiliavi… pensavo fossi arrabbiata o impazzita”, confessa Emma mentre andiamo in cucina a far colazione.

Noi tutte le mattine diciamo Coniglio e il primo del mese, e a maggior ragione il primo dell’anno, bisogna dire Superconiglio per propiziarci la sorte. Schivare le sciagure. Lo facciamo da anni. Quando ce ne siamo dimenticate è caduto il soffitto della cucina ed è capitata qualche altra disgrazia.

Il trucco di Superconiglio, perchè funzioni e porti fortuna, è che bisogna dirlo per primi. Per quello da madre altruista lo suggerivo. Chi lo dice per secondo è più a rischio più sfiga.

Tanto tempo fa avevo letto questo trucco di buon asuspicio in qualche libro di storie per bambini.

Ma non ricordo più quale…

In cucina c’è Anita. La fisso: “Ssss….”

Superconiglio!”

Bene. Mutande rosse e Superconiglio: il 2011 può iniziare. Verso i cereali nelle tazze e chiedo ad Anita un aiuto per rinfrescarmi la memoria:

Superconiglio dov’era? Nel libro delle storie del coniglietto Felix?”

“No”

“E se fossse stato un libro inglese? Magari Super-rabbit? Mega-rabbit? Ultra-bunny?

“Non credo…”

“Allora dov’era?”

“Non lo so: hai detto tu che dovevamo dirlo! E noi abbiamo iniziato!”

I miei neuroni non collaborano, l’origine di questa formula rituale rimane avvolta nella nebbia della mente.

Comunque Superconiglio a tutte e se qualcuna ricorda da dove potrebbe venire… MegaSuperconiglio a lei!

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