Come il Grinch

Avete presente il Grinch? Il personaggio inventato dal Dr. Seuss che odiava visceralmente il Natale? Quello che qualche anno fa ha ispirato un film divertentissimo con Jim Carrey?

Beh, sono come lui.

L’altro giorno Anita, a quatt’occhi mi ha chiesto: “Dì la verità, ma a te piace il Natale?”

Le ho risposto: “Sì, ma non mi piace il traffico per andare a comprare i regali”, eravamo in macchina e ci stava.

Però mi ha sgamato.

Ieri sera a tavola Sant’ ha detto alle ragazze: “Quest’anno dobbiamo fare una cosa veramente bella per la mamma per Natale. Una sorpresa. Perchè lei è sempre un po’ “nervosa” a Natale, così invece si potrebbe divertire e stare bene ”

Dovevo sorridere e stare zitta. Invece mi è scappato: “Ma dovete proprio farlo in un giorno noiossimo come Natale? Non potreste farlo in uno diverso?”

Non mi piace il Natale, forse perchè da piccola quando chiedevo sognante: “Cosa mi porterà Babbo Natale?”

Mio padre rispondeva: “Una cesta di cacca”, pensando di essere simpatico (no, non sono cresciuta in una famiglia di intellettuali)

A cinque anni mi hanno detto che Babbo Natale non esiste. In fondo è stato un bene, così non visualizzavo più la famosa cesta…

Ai pranzi natalizi invitavamo mia nonna e mia zia e poi c’erano sempre dei litigi pazzeschi. Perchè mio padre non sopportava la suocera e l’antipatia era reciproca. Quando avevo all’incirca dieci anni, gli inviti sono stati sospesi ad aeternum.

Per cui non amo particolarmente le riunioni parentali, i regali preferisco farli quando mi sento e non quando sono obbligata.

Però a casa nostra ci sono l’albero, le luci, le candele profumate e soprattutto le musichette. Quelle mi piacciono molto. Proprio ieri ho scoperto Disco Santa Claus, dei Village People, un misto di YMCA e Macho Man.

Supenda! E così poco natalizia!

27 comments

  • Ok. Io sono la tua antitesti. Amo il Natale e potendo passerei ore a girare per negozi….sigh!

  • Mi ritrovo molto nelle tue parole…per me il Natale è sempre stato una rottura di palle fin da piccola, forse perché mia mamma esordiva con un “cheppalle, preparati che anche quest’anno c’è il solito pranzo noioso dalla nonna….”.
    Qualche minuto fa m’ha chiamato per chiedermi che cos’ho intenzione di regalarle per Natale, “perchè sai, un libro me lo regala già la zia!”.
    Ho trovato un marito che “scusa ma ti rompe se non ci facciamo regali a Natale, sai, non so che farmene delle cose inutili…”.
    L’unica in famiglia che sembra fregargliene qualcosa è mia figlia, i suoi occhi s’illuminano e si vede che per lei è un momento magico…e se sfodero la mia faccia migliore in questo periodo è soltanto per lei…

  • dunque, posso dirti che ti capisco perfetamente, nel senso che da bambina, diciamo fino ai 6/7 anni era tutto idilliaco, poi verso i 10 tutto si é incrinato..mia amdre se ne stava a casa ed io con lei mentre i mie fratelli emio padre andavano dalla nonna…questo per un anni, per cui non ho mai apprezzato fio in fondo il natale in sé…da quando sono qui ho risocperto il Natale, vuoi perché si é lontani, vuoi perché ho una figlia, ci facciamo regali utili e che ci piacciono, io iniizo a mettere via i soldi già da Gennaio epr i vari regali, lo so sono pazza, pero’ é un piacere, vedere gli occhi che si illuminano delle eprsone a cui vuoi bene…
    non so come sarà l’anno prossimo, vedremo..saremo in Italia, ma devo ammettere che l’atmosfera, se pur piccola qui in casa c’é..

  • LGO

    Un Natale di quando ero piccola mia mamma, che aveva comprato una cacca finta ma molto realistica, la piazzò sulla sedia del nonno. Il nonno era un tizio con la barba bianca che parlava in francese per non farsi capire da noi bambini, tanto per farti capire il tipo. E’ stato uno dei Natali più divertenti della mia vita 🙂
    Sopravviveremo anche a questo 😉

  • Ciao Grinch, sembri la mia mamma 🙂
    A me il Natale piace, ma non la corsa ai regali (infatti non corro).
    Mi piace la mattina di Natale, la faccia emozionata delle bambine, stare in pigiama fino a tardi a scartare i regali (pochi) e trascorrere la mattinata a giocarci, le coccole, la tranquillità della famiglia… insomma io a Natale sto a casa mia, ma chi vuole venire è il benvenuto!

  • Manu

    L’atmosfera natalizia per me è una delizia. Abito in un piccolo paesino di campagna e tutto si riempe di luci.Ogni occasione è buona per condividere una cena con gli amici ( soprattutto se al piano di sopra c’è una tata che intrattiene i tuoi figli!!)
    La corsa ad ostacoli all’ultimo regalo però non la sopporto. E’ vero i regali si dovrebbero fare quando lo si sente di farli e quelli inaspettati sono sempre i più belli.
    Il Natale per me è dei bimbi ( io ne ho tre), è la gioia nei loro occhi quando si svegliano e corrono a vedere se Babbo Natale ha mangiato i biscotti e ha bevuto il suo latte.
    Auguri di buon natale a tutti.

  • annalisa

    AAAAhh come ti capisco!Pero’ da quando e’ nato mio figlio mi sono promessa (piano piano) di riabituarmi a questa festivita’ come se fosse piacevole…Per lui, solo per lui! Non vedo l’ora che abbia famiglia per dire: “Babbo e Mamma a natale si levano dalle scatole e vanno in vacanza!” Ma la strada e’ ancora lunga e tortuosa….
    Annalisa

  • emily

    azzzzzzz sgamata hai scritto proprio quello che penso io, con l’aggravante che quest’anno nn ho nemmeno decorato la casa, nn ne ho la forza, nn ne ho voglia, a nessuno frega nulla e allora mi devo sbattere io?
    e questa follia dei regali a tutti quelli con cui mangi mi fa venir voglia di scappare e di evitare tutto questo can can che in effetti è quello che facciamo eheheeh

  • extramamma

    Bismama
    anch’io sono del genere “shop till you drop” però a Natale sembra così obbligatorio che mi risulta piuttosto pesante. Mi piace fare regali alle persone più care, soprattutto alle mie figlie per vedere la gioia e stupore, ma al regalino tanto per…ormai mi sono ribellata.
    Giulia
    grazie di avermi fatto sentire meno diversa, per me è stato anche doloroso scrivere questo post, però vedi è così ci rimane l’imprinting di quello che ci hanno fatto vivere da piccoli anche se passano gli anni. Cmq sono d’accordo con tuo marito, fra due persone complici i regali inutili si possono evitare, è meglio “regalarsi” qualcosa di magari meno materiale e meno pratico che però sia più vero. Aiutarsi o fare qualcosa che piace all’altro è meglio di un dono nel pacchetto secondo me.

  • extramamma

    Alle
    senz’altro per voi in famiglia il Natale è più vero, perchè lo create voi espressamente. Vivendo in un paese mussulmano non vivete tutta la pressione consumistica che c’è qui. Ma anche un altr’anno quando lo farete in Italia per voi sarà più gioioso perchè vedrete la famiglia che di solito è lontano.
    Il mio problema da piccola era che avevo una famiglia molto piccola e quei pochi membri non andavano assolutamente d’accordo 🙁
    LGO
    grazie di aver parlato anche tu di una cacca e avermi fatto sentire meno blasfema a Natale. Il nonno che parla francese sarà stato anche un po’ ostico ma raccontato così mi sarebbe piaciuto…snob ma fico 😀
    Monica
    anch’io passo la mattina di Natale così, in relax a scartare i regali e poi mi piace guardare i vecchi film, quello delle pellicole natalizie è uno degli aspetti, con la musica, che apprezzo di più. Però mi è rimasta dal passato questa ansia, quest’idea che dovrei fare di più…è quello che mi rovina.

  • Che caruccia la tua famiglia di origine… Riconciliano con il caro Pietro Maso.
    Da quando c’è Claudia, Natale è una bella festa almeno nel nostro ristrettissimo terzetto, ma anche prima ricordo allegre riunioni in sala mensa dell’azienda di mio zio, l’unico ambiente abbastanza grande per contenerci tutti per il pranzo del 25.
    Quest’anno ho il rifiuto del consumismo e dell’inutile. Pochi regali, i migliori fatti a mano da me. E sopravviveremo anche a questo!

  • extramamma

    Manu
    grazie del commento, dalla tua descrizione non posso non essere d’accordo con te. Sei fortunata, sembra proprio una situazione idialliaca, auguri anche a te!
    Annalisa
    anch’io ho comprato il primo albero di Natale quando la mia prima figlia aveva nove mesi e quell’anno ero un po’ delusa, dopo la fatica che avevo fatto per addobbarlo, perchè il mio bebè se ne fregava. L’anno dopo ho avuto più soddisfazione. probabilmente ora ho avuto un picco di insofferenza natalizia perchè oramai le ragazze sono cresciute, sono più sgamate e quindi creare la magia mi sembra più dura.

  • extramamma

    Emily
    vedi anche tu hai figli grandi e quindi meno voglia di sbatterti, grazie della condivisione! Tu hai comunque una bella e valida giustificazione, hai già fatto abbastanza negli ultimi tempi . Prenditi una vacanza dai doveri, anche quelli natalizi 🙂 e sii egoista.

  • extramamma

    DaniVS
    a volte penso che avrei potuto venir su ben peggio, forse non come Maso ma comunque non tanto carina. pensa che mi vergognavo a scriverlo, come fosse colpa mia!
    La bella famiglia grande nella sala aziendale è una cosa memorabile, io sono
    stata figlia unica e ho sempre tanto voluto un fratello o una sorella per dividere la sfiga. Mi ricordo che da piccola ero tanto religiosa e pregavo sempre che mi arrivasse giù un fratello ma non è mai successo…neanche un miracolino!

  • eh, io le cacche finte ce le avevo, come da manuale, solo a carnevale. Insieme alla polverina per il prurito. Il Natale invece era proprio un momento felice e non soltanto per quei pochi regali che poteva permettersi una famiglia operaia ma per l’intimità con gli adulti: quei periodi erano il momento in cui noi bambini venivamo ammessi a fare cose da adulti e con gli adulti. In primo luogo, c’era qualche giorno di “stacco” dal lavoro e quindi ce li avevamo tutti per noi tutto il tempo e poi potevamo tirar tardi (quasi più che in estate) come gli adulti, giocare a carte al loro stesso tavolo, piccole gite invernali fuori porta, ecc. Piaceri semplici ma che riempiono oggi i miei ricordi, al posto dell’immagine ridicola di un babbo natale qualsiasi.

  • Finalmente! Era ora, non ne potevo più del Natale, ogni anno è sempre più un incubo e non conta se stai bene o male in famiglia o con il tuo compagno, è un incubo e basta.
    Ho avuto un primo marito con annessa suocera abbastanza orripilante (porella, ma ce la metteva tutta per fare la simpatica) e lui odiava i miei per cui niente pranzi di famiglia con scuse astruse per evitarli. Poi lui mi ha mollata e ho passato sei Natali sei, sola e triste. Ma che dire ora che sto con una persona meravigliosa e mi faccio Vigilia e Natale fra suocera e famiglia mica strappandomi i capelli per la disperazione? Che il Natale è indipendente dalla persona meravigliosa, è una palla e basta. Fra mia cognata da parte di mio marito che si ostina a mettere in scena la calata di Babbo Natale per le sue sgamatissima figlie, e la cognata moglie di mio fratello che tenta sempre di
    incastrarmi nell’organizzazione di un mega pranzo di Natale a casa mia.
    In 9-10 tutti da me che non ho lavastoviglie e devo per forza chiudere i gatti in un’altra stanza perché a lei averli intorno crea problemi.
    Vabbè speriamo che passi in fretta. Però concordo sui film natalizi, specie Bianco Natale con Bing Crosby.

  • volevo dire “fra suocera e famiglia mia…”

  • Desian
    grazie della tua testimonianza, quello che racconti è proprio bello. Infatti il Natale in famiglia dovrebbe essere proprio così: fare qualcosa insieme, qualcosa di speciale fra grandi e piccoli. Qualche strappo alle regole 🙂
    Sei stato fortunato. Quando eravamo piccoli c’erano meno consumismo e meno soldi e quindi ( a parte a casa mia) le cose belle da fare erano più vere.
    Marina M
    mi hai fatto ridere! anch’io sono una fan della dottrina “parenti-serpenti”. Quello che non amo, a parte la mia esperienza personale che mi ha reso più fragile, è proprio quest’idea posticcia dello scintillante Natale in famiglia. Se esiste può essere bellissimo ma fingere, perchè obbligati dalla tradizione, è di una tristezza assoluta! Cmq Auguri!!!

  • Capisco il tuo malessere, ma penso non sia giusto perdere il senso del Natale perché sopraffatti da brutti ricordi. Soprattutto perché i ricordi delle tue figlie, li stai costruendo tu, ora, con loro!
    Inizia da adesso con loro a costruirti dei bei ricordi e vedrai che il Natale ti piacerà…

  • Mammamogliedonna
    Hai ragione infatti la mia paura più grande è proprio quella di trasmettere a loro questo disamore per il Natale e quindi mi sforzo faccio del mio meglio per costruire, come suggerisci anche tu, qualcosa che rimanga nell’album dei ricordi belli… 🙂

  • Scusa se rido, ma mi hai fatta ribaltare dalle risate descrivendo il tuo Natale di bambina cresciuta in unafamiglia di non-intellettuali….:-)))

  • Zia Cris
    sono contenta di averti fatto ridere, in effetti dopo tanti anni la situazione diventa comica!|

  • se non ricordo male alla fine il grinch adora il natale ^__^

    eheheh ho sgamato il regalo di Marito e Prince!!!! ahahahah sono troppo intelligente! e loro sono solo dei maschietti ihihihhi

  • Caspita! Attenta a non fare tu la parte di tuo padre con le bimbe… 🙂

  • Agrimonia
    mi alleno ancora un po’ e poi ci sarà il lieto fine anche per me 🙂

    Non si fa! Si mette a posto la casa senza guardare negli angoli reconditi!!!

    Mammachefatica
    don’t worry: essere diversa dai miei genitori è stato il credo che ha ispirato tutta la mia maternità!

  • il Marito ha lasciato lo scontrino sul tavolo e da un importo di 3,85 ho capito cosa c’era dietro

  • Agrimonia
    dai, non ti voelvo sgridare troppo 🙂