La recita

Fingerò che mi piaccia sperando che finisca presto.

Mi riferisco alla recita di Natale. Mi sono fatta 10 anni di recite di Natale non-stop: dal lontano 2000, il primo anno di materna di Anita. Ma anche quella di fine anno o/e qualche performance pasquale.

I primi anni mi commuovevo, appena i pargoli goffi ed emozionati uscivano sul palco (nel salone dell’asilo) catapultati lì dalle maestre, iniziavo ad avere gli occhi umidi. I primi anni ho anche partecipato: mi sono travestita da orsetto e l’anno dopo da renna. Momenti d’oro che non rinnego.

Ma anche le cose meravigliose finiscono, infatti poi sono arrivati gli anni in cui le maestre il giorno prima ordinavano perentorie:

“I bambini devono assolutamente indossare collants arancioni/ un maglione dorato/pantaloni fango”

Ho cominciato a sentire una certa insofferenza verso questo tipo di attività. Sceglievano ( di proposito?) colori e indumenti che non avevo mai per farmi sentire una madre inadeguata.

Ho anche iniziato gradualmente a odiare la schiera di mamme/papà/zii/nonne che per fare il reportage erano sempre tra le balle con videocamere e teleobiettivi. Ad alcuni ho cercato anche di fare lo sgambetto o di fingere di scontrarli inavvertitamente per rovinare le riprese.

Purtroppo nella vita è quasi sempre così: il batticuore dei primi tempi, l’incanto, lo stupore e l’emozione che commuove e toglie il respiro dopo un po’ scemano  e si attenuano in ogni esperienza di vita. Anche nelle più coinvolgenti.

Allora la mamma spettatrice teatrale non sperimenta più la magia dei primi tempi. E anzi diventa cinica.

Quindi ieri quando Emma mi ha confidato che… mi diceva… ma dovevo far finta di non saperlo… perchè doveva essere una sorpresa…che forse sì…quel giorno proprio prima delle vacanze…nella sua classe faranno una recita di Natale…

Invece di urlare:

“Tesoro, ma è meraviglioso!”

Non ho saputo trattenermi e ho esclamato:

“Una sorpresa? Una data segreta? Che bella idea del piffero! Con tutte le cose che ci sono da fare e incastrare in quei giorni…”

Ma ho dovuro comunque giurare di non dirlo alle altre mamme.

Poi mi è apparso Homer Simpson che,  spettatore alla recita di Natale di Lisa e Bart, continuava a dire:

“Ma quando finisce? Quando? Quando?”

25 comments

  • Fortunatamente sto con la piccola in fase di stupore … ma il peggio “de peggis” eran le madri del corso di danza classica che la figlia grande ha fatto solo per un anno.
    Risolini e gongolii, trine e pizzi, in estasi davanti ad un tutù.
    Mentre aspettavo la grande mi nascondevo dietro il portatile a lavorare, per non udire.
    Alla fine per due millimetri di lurex argentato, indispensabile al saggio, ma cucito da madri operose come apine, ho speso una barbarità; il saggio è stato indigesto come un panettone mangiato intero e di tutta fretta.

    ecco!
    🙂
    la

  • standing ovation! e mi sono fatta solo due recite al nido!

  • Ma dai? Sinceramente quelle della scuola materna sono effettivamente un po’ noiose…
    Però nella scuola elementare mia figlia ha sempre fatto delle recite bellissime con profondi significati, divertenti e ben recitate da tutti: un vero spettacolo.

    Mi mancheranno adesso che è alle medie…

    L’altra non le fa, maestre poco creative e molto attente al programma e all’imparare.

    Però fanno uno spettacolo tutte le classi insieme con il maestro di musica per gli ospiti della casa di riposo a cui posso partecipare anche i genitori…io mi emoziono tantissimo! Quest’anno cantano “Jingle bell rock” sto preparando i fazzoletti!

  • La maestra di teatro di Andrea è un genio: niente recita natalizia, ma i genitori possono assistere ad una lezione aperta in cui i bambini proveranno alcuni momenti dello spettacolo di fine anno. Ovviamente senza costumi (che comunque, anche a fine anno, sono molto spartani e costituiti da pochi elementi rappresentativi del personaggio).
    Alla materna volevo morire… si rompeva sempre l’impianto audio e si aspettava un’ora, nella quale i bambini davano da matto.
    Qui l’impianto audio è l’ipod della maestra attaccato a due amplificatori: e non perde un colpo!

  • A me piacciono. Io le adoro….
    Da noi alle elementari non le fanno. Solo alla materna….uff. Son l’unica dispiaciuta. In tutta la scuola…

  • Non vedo l’ora.
    Davvero, neh ;))

  • supermambanana

    ma non e’ un po’ grande emma per la recita? da noi le recite si fermano in terza, i grandi poi se fanno parte del coro fanno un recital dei carols (e quello e’ bello perche’ il coro e’ bravo davvero) senno’ ciccia

  • luviluvi

    Parole sante! E quanto “odio” quelle mamme che vogliono il proprio pargolo sempre in prima fila!

    Meno male che sono “fuori” dalle recite scolastiche

  • annalisa

    Si cinismo..Io non ho ancora cominciato, ma ho gia’ pensiero angustooo!!!!Non vedo l’ora di seguire il tuo esempio e sgambettare i parenti piu’ insidiosi..ih ih ih
    annalisa

  • LGO

    Oddio. Avevo rimosso 🙁
    Eppure, per questo Natale ancora mi tocca!

  • Da noi alla materna NIENTE RECITA, solo due canzoncine cantate in coro dai bambini. EVVVAI!!!
    Invece l’abbigliamento codificato c’è, così come a fine anno. La maestra di C. ha provato l’anno scorso a cambiare i colori e io perentoria le ho detto “ma no dai, che l’anno scorso la polo azzurra l’ho trovata solo da maschio e l’ho presa grande perchè la usasse anche quest’anno” la maestra, che non brilla per forza di carattere, è subito capitolata… quest’anno a Natale ha lasciato scegliere alla maestra nazi della scuola: bambini maglietta bianca, bambine maglietta NERA !?!?
    Boh!?!

  • Niente recite dei miei figli, né alla scuola materna, né alle elementari…
    Il n°2 ha invece fatto dei saggi musicali alle medie, dato che frequentava la sezione ad indirizzo musicale, dei quali ho un bel ricordo. Bravi i ragazzi e bravi i docenti di strumento.
    Però bisognava fare i conti con la Catherine Deneuve ‘de noantri’, una platinata e garrula madre che saltellava di qua e di là, munita di cinepresa, togliendoti la visuale ogni due per tre….

  • Azzzz la recita di Natale nooooo….vuoi dire che è per questo che la bambina che abita sotto di me suona ininterrottamente My heart will go on di Celine Dion con il flauto…starà mica preparando la recita natalizia? Non abbiamo scampoooooooo!!!!

  • da noi le recite non sono recitate, ma solo cantate più o meno con intonazione a seconda dei microfoni funzionanti….però confesso che quando ho saputo che al nido i piccoli non saranno sul palchetto ci son rimasta male

  • Quando Claudia, in 5A elementare, mi ha informato di non aver intenzione di partecipare al saggio di musica, mi sono alzata e le ho stretto calorosamente la mano.
    Salvo poi andare in deliquio vedendola recitare alla fine del corso di teatro.

    Ma… un post con foto della Violi vestita da renna, si potrebbe avere??

  • Per fortuna io sono ancora quasi a zero.
    L’anno scorso al nido fecero solo un blando “Se sei felice tu lo sai…”.
    Quest’anno non so cosa ci aspetta ma so che non mi emozionerò stile lacrimuccia ma stile “mammamiacomesonotopolosi!”.
    Madre degenre fino in fondo.

  • da noi le maestre si sono fatte furbe; per non stressare i bambini, le recite le fanno a fare a noi genitori (che ci divertiamo come pazzi..)

  • extramamma

    Scusate rispondo ai commmenti asap, ora devo andare al maneggio 🙁

  • Monica
    bellissima descrizione che mi ha permesso di visualizzare il parterre di pizzi e Carle Fracci-wanna-be 😀
    Silvia
    già al nido recitano? Ma sono teneri, vero?
    Alchemilla
    fortunata nel primo tempo e anche nel secondo sembra che butti bene!
    Silvia gc
    bella e intelligente questa idea del dietro le quinte!
    Bismama
    allora sei fuori dal coro (in tutti i sensi) 🙂
    Taomamma
    almeno arrivi preparata 😉

  • Supermambanana
    no, no, qui nel suolo italico anche alle elementari, Emma fa la quinta sì smette alle medie (di solito)
    Luviluvi
    quelle che o è protagonista o paintano grane 😀
    Annalisa
    Brava, però all’inizio piangerai di commozione…o sei una dura???
    LGO
    meno male che ti ho fatto da “memo” allora!
    Monica 🙂
    con le canzoncine vai facile e mi sembra anche nella manipolazione delle maestre!
    Cautelosa
    i cori, i saggi musicali sono senz’altro meglio, le Catherine ubique!

  • Margot
    uhmmm…sai che potrebbe essere? Ho sentito parlare anch’io in casa di quella canzone…
    DaniVS
    complimenti a Claudia che so quanto sia brava a recitare.

    Per la mia foto: a te wikileaks ti fa una pippa, ti piace scavare nel torbido più che al quel tipo australiano…proprio oggi una mia mamma amica che recitava con me ha detto che ha riguardato i filmini e si è scompisciata, magari riesco a procurarmi un fotogramma…
    Rocciajubba
    piangi pure che è normale e anche la topolosità si sta!!!!
    Lauradd
    come me come me, si ride un sacco 🙂 anche tu renna?

  • Agrimonia
    scusa!!!! Ti avevo dimenticato 🙁
    Bimba sarebbe davvero un’attrice straordinaria, sono sicura!

  • Nu

    Ehilà… 🙂 Un malanno fortuito e ho recuperato un pò di belle letture!
    Come va’? Quante cose successe…

    Prima festa a scuola di Nicolò. 🙂 grande tenerezza e le maestre hanno avuto un’idea geniale togliendosi un impiccio (come dire, la necessità aguzza l’ingenio!). Una canzoncina con chitarra e una poesia e poi tutti nel salone grande… tantissimi materiali di tutti i tipi a disposizione. Genitori e bimbi dovevano costruire un regalino natalizio che poi veniva estratto a sorte tra i piccoli, che quindi ricevevano il dono di un amichetto. 🙂 è stato bellissimo. Siamo tornati tutti piccoli! 🙂

    Una grande idea.

    Un bacio Extra (ti penso)

  • mymy

    cara extramamma,
    ho riletto tre volte quello che hai scritto…perchè non potevo credere ai miei occhi….!
    sono una maestra di scuola materna da soli 5 anni, e forse ho ancora un entusiasmo smisurato per il mio lavoro..però quando ho letto il tuo pezzo e molti commenti “no-comment” di altre mamme..non mi sono sentita per niente smisurata, anzi!
    è terribile vedere come alcuni genitori sminuiscano il nostro lavoro, che in fondo serve per aiutarvi a crescere i VOSTRI bambini!per fortuna non tutti la pensano così…
    le recite scolastiche sono un modo per comunicare a voi genitori ciò che i piccoli hanno imparato durante l’anno, serve a loro per imparare a superare limiti e paure, la timidezza, imparano l’importanza delle regole, sviluppano memoria, movimenti del corpo e la gestione dello spazio! senza tener conto del fatto che si divertono, che è la cosa più importante!!!!
    certo, ci sono recite più o meno belle (io per esempio metto sempre musiche moderne, batutte simpatiche e cerco di non falre troppo lunghe..), ma in ogni caso, noi e i bambini, ci lavoriamo per mesi sopra…e in quel momento in cui i piccoli sono sul palco…loro danno il massimo perchè, voi genitori che sbuffate, vi spingete, dite di avere la febbre pur di non venire, vi lamentate in continuazione…voi genitori SIATE ORGOGLIOSI DI LORO.
    sono veramente dispiaciuta nel leggere tutte queste cose e davvero non me ne capacito!!
    spero che ci ripensiate su…
    Myriam.

    PS: un paio di collant che poi non userete mai più…non vi tolgono la pagnotta di bocca…non mi sembra il caso di farne un dramma!!

  • Carissima Myriam, mi dispiace che leggendo questo post tu sia stata colpita così negativamente. Non era mia intenzione e credo neppure quella delle mie lettrici offendere o denigrare e neppure criticare in maniera acida le maestre. Tra l’altro nel gruppo delle persone che mi leggono e commentano ci sono anche insegnanti. Poi, non so se hai letto altri miei post ma il mio stile è volutamente ironico e iperbolico nel commentare le “avventure” della genitorialità.
    Chi preferisce uno stile più tradizionale o serio molto probabilmente non mi legge. O se capita qui mi trova superficiale/fastidiosa.
    Cmq sono sicura che tu ti impegni moltissimo e dai il massimo, lo capisco da come scrivi, nel tuo lavoro. Anch’io ho partecipato a molte recite attivamente aiutando e recitando quindi non era una critica a 360°, devo anche ammettere che mano a mano che i figli crescono lo stupore per i loro talenti cambia e quindi una mamma che assiste alle recite della materna, o addirittura del nido, è molto più colpita e commossa di una che ha bambini nelle ultime classi della scuola primaria o delle medie.