Chef si nasce?

Da un po’ di tempo Emma vuole dilettarsi a cucinare. Forse la sua sensibilità culinaria è un dono che ha ereditato dal papà. Prende la cosa molto sul serio e qualche sera fa aveva insistito per preparare lei la cena. Pensavamo fosse un po’ troppo impegnativo.
“Grazie, ma non devi lavorare troppo”
“Abbiamo poca fame”
“Fa caldo, stiamo leggeri…”
Dopo cinque minuti di convenevoli abbiamo trovato un accordo. Avrebbe preparato una pasta al tonno, veloce ed estiva.
Emma era in cucina, si è messa il grembiule e ha allineato ingredienti e utensili.
Noi tre sul divano, in finto relax, pronti a scattare se prendeva fuoco uno strofinaccio. E invece è stata bravissima, io le ho aperto la scatoletta del tonno, il papà le ha acceso i fornelli, Anita l’ha aiutata a scolare i fusilli. Il risultato spettacolare: una pasta buona, cotta a puntino a condita al punto giusto. Le abbiamo fatto un sacco di complimenti e lei è stata molto contenta.
La sera dopo non sapevo cosa fare a cena, Sant’ non aveva grandi idee, il frigo era quasi vuoto e così ci siamo guardati e abbiamo avuto la stessa intuizione:
“Emma ci rifai quella buonissima pasta al tonno?”
E lei felice ha replicato il capolavoro, nel pacchetto c’era anche previsto l’allestimento della tavola e sparecchiare.
Sì, era sfruttamento di minore ma è stato molto comodo.
Ieri sera non potevamo papparci le terza pasta al tonno di fila e allora ho cominciato a chiedere a Emma se avesse qualche idea per la cena.
“Voglio fare una torta al cioccolato: ho una ricetta della banda bassotti”
“Mmmm… e di primo?”
“Pasta al ton…”
A quel punto avevo già tirato fuori il suo libro di ricette del momento “In cucina con mukka Emma” (indovinate perchè le piace?) e gliel’ho aperto evitando per precauzione le pagine sui pop-corn e i marshmallow.
Sfogliando ha trovato “pomodori prigionieri” e si è entusiasmata.

Praticamente dei vol au vent con pomodorini. Non essendo pasta al tonno, non ho potuto andare a leggermi una rivista sul divano come una madre disgraziata ma sono rimasta in cucina a fare da aiuto cuoca passiva.
La pasta sfoglia era già pronta e l’ha tagliata a dischi con un bicchiere. Nella ricetta diceva di metterli in forno con dei fagioli secchi sopra per non creare bolle.
I fagioli naturalmente non li avevamo e allora abbiamo spezzettato delle carote. Infatti sono venuti un po’ sbilenchi, ma con i pomodori sopra non si notava troppo. Ho acceso e spento il forno, poi il fornello per saltare i pomodorini spezzettati in padella. Ho tirato fuori gli stampini dal forno caldo per evitare che Emma si bruciasse un dito, infatti mi sono scottata io.
Però alla fine il risultato è stato grandioso. Le è piaciuto molto aggiungere le erbe provenzali (il timo della ricetta non l’avevamo) e tagliare il pecorino a listelle per metterlo sopra.
Poi al momento di gustarli lei e Anita hanno fatto un sacco di storie, perchè erano “troppo pomodorosi” così alla fine abbiamo fatto la foto e poi ce li siamo pappati tutti io e Sant’.
Stasera non so se ordinare quelli o la pasta al tonno.
Anita cucina solo muffin o cupcakes perchè sono belli da vedere.

23 comments

  • che brava emma! anche io la passione per la cucina ce l’ho fin da piccolissima, anche se poi non è diventata una professione… comunque volete un suggerimento? se la prossima volta vi mancano i fagioli ho letto che si può usare anche il riso. ciao, linda

  • Uauuhh!! Bravissima Emma!! Ogni tanto ne avrei bisogno anch’io…!!!
    I miei grandi non ne vogliono proprio sapere… è già tanto se preparano la tavola!!
    In compenso ho il piccolo che promette bene, ma per ora non posso troppo rischiare… mi accontento solo di pasta di pane a volontà per deliziose focaccine e speriamo che duri per il futuro!! ;o))
    Un bacione,
    Elisa

  • miiii e cosa vuoi di più??? 🙂
    ma quanto anni ha, che non mi ricordo più?

  • Meno male che esce il libro di Natalia…

    Come la fa la pasta al tonno, Emma? possiamo confrontare le ricette? sai, per i romani la pasta al tonno è un classico: addirittura un piatto da vigilia di Natale. Devo iniziare a scrivere a tua figlia, chè Andrea cerca qualcuno che gli insegni ad andare sullo skate…

  • e io che mi sentivo una figlia prodigio che alle medie cucinavo per pranzo per tutta la famiglia!!!
    comunque ti consiglio di assecondarla, se poi nel pacchetto c’è anche apparecchiatura e sparecchiatura, è tutta una pacchia!!!
    magari col tempo ci metterà anche un po’ di varietà
    e poi la potresti mandare a roma per un campo estivo con la natalia. io mi offro come sua tutor 😉

  • A parte che si configura lo sfruttamento di minore con l’aggravante della recidiva,….me la presti? A me va bene anche pasta al tonno 365 all’anno!
    Grande Emma! I miei complimenti alla minichéf e la mia invidia alla di lei mamma.
    DaniVS

  • la ragazza ha la stoffa ! un’altra volta al posto delle carote mettete carta da forno e riso (o farro, orzo etc..), ce l’hai quello in dispensa vero?

  • Mannu

    brava lei e bravi voi che la lasciate fare. Certe madri non mollano la postazione neanche sotto ricatto, sanno sempre fare tutto loro!! Ti confido che io vorrei che facessero ma niente, zero assoluto, in caso di necessità vanno nella pizzeria sotto casa!:-(( Sono esattamente come me alla loro età, tutti e 3, non uno che abbia preso dalla zia!! Forse il Dolceforno era veramente un gioco formativo, se penso a tutti gli intrugli che ho dovuto assaggiare in quanto sorella minore!!

  • Brava Emma!!! e poi la pasta al tonno è un vero passepartout del frigo e dispensa semi vuota.

    Prince si è cimentato in una frittata ed un giorno che voleva aiutarmi l’ho messo a pulire i gamberi….non si è più offerto chissà perchè?!? però è bravissimo a scaldare con il microonde ed a condire la pizza

  • fiocco72

    Bravissima Emma…Ho iniziato a leggere il tuo libro, un vero spasso!!!

  • Uh, appena pubblico il RiceTATTIitario ne regalo una copia ad Emma. Tutte ricettine semplici e provate. Brava Emma. L’ExtraFamiglia non ne approfitti troppo però!

    ^_^
    Tatti

  • Belvetta adora da sempre cucinare.
    Se poi può impastare o mescolare le uova è felicissima.
    Certo, fosse per lei a due anni e mezzo farebbe tutto da sola e ogni tanto ci prova spingendomi via….ma direi che per l’autogestione forse è un po’ prestino.

  • Essendo io un disastro in campo culinario, spero che mia figlia abbia l’entusiasmo per la cucina che ha la tua!

  • Che bello! quanti anni ha emma, dieci?? ….mmm…ancora 5 anni e poi metto sotto anch’io la mia….adesso non arriva neanche ai fornelli ma dimostra un certo interesse per pasticciare in cucina, speriamo che duri!!!! 😉

  • extramamma

    Linda
    grazie del suggerimento!
    Maria Chiara
    Emma ha dieci anni, ma si dà un sacco da fare perchè deve scintillare nel confronto con l’ingombrante sorella maggiore.
    Elisa
    E’ un po’ dura fidarsi all’inizio anche perchè un concetto difficile da far entrare in testa è quello della pulizia degli utensili!!!!
    Silvia gc
    non vale! mi rovini lo scoop del libro di Natalia così! ho iniziato con questo post sul tema e poi piano piano…arrivavo alla notizia bomba!
    invece se Andrea ha bisogno di info sullo skate siamo qui, anzi sono qui!

  • extramamma

    Caia
    quindi anche tu proemttevi bene…anche lei allora alle medie banchetto natalizio, tanto abbiamo due/tre parenti in tutto :-))) te la mando con l’olio evo! che vergogna ancora ci penso!
    Dani vs
    un campo estivo sulle versi colline? parliamone!
    Silvia gc
    ho dimenticato la ricetta della pasta al tonno: tonno, olive, capperi, prezzemolo e alla fine una spruzzatina di limone quando si condisce nella zuppiera.
    Natalia
    certo ho tutto: farro, orzo, riso selvaggio, quinoa, tutta la roba strana e vegetariana 🙂 anche le lenticchie decorticate ma sono troppo piccole, vero?

  • veramente complimenti, che brava! lasciatela inventare sughi a tema per la pasta…. un po’ di spezie ed è tutto un laboratorio!

  • Mannu
    ma lei hai chiesto un risarcimento? Hai fatto da cavia…sei troppo buona 😀 adesso menomale che puoi rifarti e prentendere metà degli incassi sul libro!
    Agrimonia
    pulire i gamberi è una delle “sette piaghe d’Egitto” se ben ricordo! Povero Prince ^—^
    Fiocco
    grazie sono contenta che ti diverta!
    Tatti
    aspettiamo con ansia la tua Tattibibbia culinaria!
    Rocciajubba
    mescolare le uova a due anni e mezzo credo sia pericoloso 😀 per il tuo bene psichico!
    Charming
    non ereditano sempre dalle mamme..don’t worry!
    Giulia
    5 anni di sandwich passano in un lampo!
    Silvietta
    da domani sarà a casa tutto il giorno (scuola chiuse!) e sarà tutto un sugo 😉

  • annalisa

    Ho sempre sostenuo che noi seconde abbiamo una marcia in piu’!Io cerco di imprintare in mio figlio il cucinare, ma soprattutto lo metto davanti al babbo che lava i piatti!!!!baci

  • Il babbo che lava i piatti è un bellissimo (e utile) esempio!

  • ma Brava Emma!!! certo pero’ che tu la sfrutti proprio eh?

    complimentoni , magari é la sua strada!! 🙂

  • L’altro giorno ho chiesto a Silvia: “Ma tu non vuoi imparare a cucinare?” Mi ha risposto che preferisce imparare a cucinare sul Nintendo così almeno non rischia di scottarsi o di bruciare qualcosa per davvero. :-/
    Il punto è che il Nintendo lei non ce l’ha … è una delle poche bambine di nostra conoscenza che non ha né Nintendo né PSP né cose simili …
    Si vede che continua a sperare …
    Intanto però ogni tanto ci prepara la colazione. Con lattee corn flakes. Meglio di niente … 🙂

  • se vi capita provate la ricetta che mi ha dato un grande chef: http://www.panzallaria.com/2010/06/15/cozze-mascarpone-e-ciccioli/ pare che piaccia…;-)