La roulette

Mi è tornata in mente questa storia perchè avevo letto un post sul Carnevale e i travestimenti strani, volevo linkarlo ma è sparito. Non importa, racconto ugualmente un altro tassello della mia infanzia traumatica.
Avrò avuto 6-7 anni e come tutte le bambine di quel periodo a Carnevale sognavo di vestirmi da fata, da principessa, magari da indiana pellerossa, al limite da Biancaneve e invece…dovevo vestirmi da roulette. Sembra impossibile ma a me è capitato. Ho cercato di sottrarmi al destino ma mia madre è stata, ahimè, irremovibile.
Avevo una zia che abitava in Sicilia ed era sposata con il proprieterio di un grande negozio di stoffe e così non avendo sorelle maggiori, prendevo da lei, o meglio dalle sue figlie, molti dei miei abiti. In famiglia era considerata una maestra di stile e quindi non c’era verso di discutere i modelli che ci proponeva.
Per una sfortunata coincidenza astrale, pochi anni prima una delle mie cugine a Carnevale si era mascherata da roulette (non ho mai saputo il perchè di questa scelta surreale), così sono stata anch’io vittima di questo travestimento.
Mi dispiace non aver trovato la foto, ma appena la scovo la posterò per dare prova del mio martirio.
Ecco comunque una descrizione dettagliata del costume: vestitino di panno verde (ovviamente) a maniche lunghe con bustino stretto e gonna a ruota, lunghezza al ginocchio. Nel bordo della gonna c’erano i riquadri rossi e neri con i numeri. Calzamaglia di lana, di quelle che pungevano, con una gamba rossa e una nera (mi chiedo ancora se a quei tempi già girassero pasticche di LSD per ispirare la manifattura di tali collant). Cappellino in velluto nero, rigido modello frisbee, con applicata sopra una vera mini-roulette che, volendo, girava. Tale copriacapo aveva un nastro nero da legare sotto il mento perchè altrimenti l’avrei, felicemente, smarrito. La mini-roulette era fissata al velluto con una vite: siccome ero bassa, molti si sarebbero poi divertiti a girare la roulette sulla mia testa e così ruotava anche la vite che faceva impigliare i miei capelli facendomi un male cane.
Mia madre avrebbe voluto che tenessi in mano la paletta del croupier, che completava il folle ensamble, e stranamente le mie cugine non avevano mai perso, ma su quello non ho mai ceduto.
Mamma era molto orgogliosa del mio costume e continuava a ripetere:
“Stai benissimo! Un vestito così non ce l’ha nessuno!”
Questo per me era il vero dramma. Volevo essere uguale agli altri, volevo confondermi con gli altri.
Alla festa di Carnevale invece tutti mi guardavano strano e mi chiedevano perplessi:
“Ma tu cosa sei?”
Non rispondevo perchè ero ammutolita dalla vergogna e fissavo le fatine sbavando di invidia.

21 comments

  • un ricordo simpaticissimo 🙂
    abbraccio

  • Lisa

    Ma poverinaaaaaaaaaaaaa!!! Ora capisco………ah ah ah

  • ahahahahahaa ahahaaaa no, scusa, non riesco a fermarmi aahaahahaaa 😀
    il mio peggior travestimento? mia madre che mi veste da casalinga, con i mestoli cuciti addosso e un cartello sulla schiena: w Donat-Cattin !
    ehm… lasciamo perdere, va :S

  • Guarda, non preoccuparti, sfogati pure…. noi qui siamo come lo pissicologo con il vantaggio che non ti costiamo nulla…. però non offernderti se mi scappa … da ridere … ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah…. tu continua pure… ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

  • uh mammamia!!!! O_O

    P.S.: hai mica letto il post di wonder?? lei è stata vestita da bottiglia O_o

  • NON CI POSSO CREDERE!!!! E’ incredibile come tu sia nonostante questo una persona adorabile dotata di buon senso ed equilibrio mentale.
    E io che pensavo che il mio vestito da uovo fosse il peggio…
    Un abbraccio per conforto postumo

  • dovresti fare un articolo sul giornale dove lavori:
    “i possibili danni esistenziali per un costume di carnevale sbagliato” 😉

    in questo periodo anche la Pina di radio Deejay sta parlando dei costumi di carnevale in particolare di Pierrot e dei danni sociali che può aver provocato

  • Chiamate Telefono Azzurro!

  • Ma povera! 🙂
    Ahhh questi genitori comandanti, mannaggia…

  • Titti

    Mi fai morire…comunque scusa ma io lo trovo bellissimo. Ti dirò che a me sarebbe piaciuto molto perché invece ho fatto la damina, la fatina, l’indiana però da grande mi sono rifatta con la cannibale (sì proprio con l’osso finto in testa acquistato in un negozio per cani e la parrucca riccia nera) e la suora sexi. Roulette però è fantastico. Quasi quasi lo propongo a Paris…

  • LGO

    Devi passare dall’altra parte della barricata per apprezzare 😉
    Una mamma geniale!

  • Oh mio Dio!
    Però il fatto che tu sia come sei mi dà speranza per quando li vestirò da fatine. 😀

  • extramamma

    @Considerovalore
    :-)) e meno male che non sono diventata una giocatrice incallita!
    @Lisa
    …ora lo sai e sarai più buona con me!
    @Mammafelice
    cara…dobbiamo parlare di Donat Cattin, omiodio!!!
    @Beta
    il blog serve a questo: risparmiare la parcella dello strizzacervelli
    @Miks
    non non l’ho letto, avrà sofferto anche lei poverina!
    @Maddalena
    anche l’uovo da digerire deve essere stato pesante! Ma siamo donne forti 🙂
    @Agrimonia
    😉 forse sarebbe più utile del magnifico servizio sulla cacca che ti aveva tanto colpito!!!

  • extramamma

    @Wonderland
    Veramente mi sono ispirata a un post di LGO che raccontava di suo padre che le consigliava di vestirsi da bottiglia di sugo di pomodoro, cmq grazie della segnalazione, verrò a leggerlo!
    @M di MS
    il mio problema è che a quei tempi non l’avevano ancora creato, altrimenti li avrei chiamati tutti i giorni 🙁
    @Calzino
    dittatori travestiti da stilisti, pericolosissimi!
    @Titti
    suora cannibale e sexy… ma lo sanno le maestre?
    @LGO
    l’amore per l’originalità mi è arrivata mooolto dopo
    @Mammaimperfetta
    …non ci proverei… 😀

  • Titti

    Beh non andrai mica a dirlo…ho un’immagine costruita faticosamente negli anni…e poi scusa non una suora cannibale ma una donna cannibale e poi in un’altra occasione la suora sexi! 🙂

  • Poi uno si stupisce se alcune persone odiano il Carnevale!

  • E poi quando i figli la notte si alzano, prendono la motosega, la oliano ben bene e coi genitori fanno la tartare per il pranzo del giorno dopo, hanno il coraggio di chiamarli MOSTRI!
    Sto freneticamente elencando nella mia testolina tutti i travestimenti che negli anni ho fatto per Claudia, e mi chiedo per quale di loro diverrò tartare…
    DaniVerdeSalvia

  • Povera! E pensare all’orgoglio della tua mamma…
    E’ proprio vero che spesso non ci si cala mai abbastanza nei panni dei figli…

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