Moda & peluche

L’articolo che mi ha colpito era ieri su La Repubblica ma purtroppo non è sul web e non posso linkarlo. Si tratta di un reportage su la 70ma edizione di Pitti Bimbo. Copio qui le due frasi che mi hanno procurato angoscia.
“…si adeguano le neonate con il leopardato sotto il vestitino rosa (Cavalli). Va forte la maglia: Ermanno Scervino, che alle bimbe regala gli stivali cuissard delle mamme, la usa perfino per i cappotti.”
Naturalmente non voglio criticare la collega che l’ha scritto, anch’io mi occupavo di moda tanti anni fa e so quanto sia difficile descrivere tendenze e redigere il reportage delle sfilate. Ce l’ho con gli stilisti e non solo con questi due. Oramai da anni ci propongono bambine lolite o maliziose Alici nel Paese delle meraviglie, con tacchi, spacchi e calze a rete. Una moda dedicata a madri dementi e abbienti. Ma la neonata leopardata e lo stivalone a mezza coscia, così comodo per andare a scuola, non riesco a digerirlo. Già nel nostro bel Paese le cose vanno abbastanza male, dobbiamo proprio infierire leopardando gli innocenti?

Oggi pomeriggio sono andata con Emma in un negozio di giocattoli in centro, le avevo promesso un’altra dose di Lego e lei, poverina, era in crisi di astinenza…Alla cassa ho aspettato il mio turno dietro a un elegantissimo signore sui 60 o forse anche qualcuno in più. Molto chic dai bei capelli bianchi, al costoso cappotto cammello fino al mocassino marrone con nappine. Questo facoltoso cliente si faceva incartare 2 peluche di quelli giganti e lussuosi, forse due Trudi oppure anche qualcosa di meglio: una focona e un orsone. Di quelli che sono così ingombranti che forse c’è bisogno di una cameretta extra. Di quelli che, se per caso il bambino milanese che li riceve in regalo ha il broncospasmo, l’asma o una qualche allergia, raccolgono così tanta polvere sui loro corponi di pelo da essere letali.
La commessa ha detto: “Sono 340 euro”
E il signore chic ha pagato senza fare una piega.

18 comments

  • Valewanda

    Sono d’accordo con te, inaccettabile, e mi lascia perplessa anche il signore che in periodi come questo si azzarda a spendere certe cifre per due peluche. Un bacio, Valentina

  • Tempo fa avevo scritto una cosina sulla pubblicità e i bimbi, e dicevo più o meno la stessa cosa: indigesti i bambini vestiti in maniera improponibile (per non parlare delle pose). Eppure, anche nelle mie conoscenze, c’è gente che manda i bambini all’asilo con calze maculate e gonnelline inguinali, con stivali alti. All’asilo, ho detto, sì. Ma del resto, se vai a guardare qualsiasi vetrina di un grosso brand, il maculato nei bambini va da tempo, sdoganato come il pane con il burro a merenda. Ormai, poi, i piccoli, più sono dark e più attirano, magari belli imbronciati. Lo scorso anno il colore predominante per ogni collezione era il nero, nelle sue forme più aggressive: borchiette anche per i neonati, costretti fin dai primi mesi ad abbandonare la naturale delicatezza infantile, che un tempo era ancora rappresentata dai colori pastello.

    Sul peluche formato umano, mi trattengo. Ho già detto abbastanza. 🙂

  • che schifo. scusami ma mi viene da pensare che tutta questa situazione sia stata generata anche da comportamenti da psicopatici xkè nn ho altri termini x definire la coscia instivalata e la mise leopardata del’infante: psicopatica la madre che li compra, psicopatico lo stilista che lo propone, idem x il signore che spende 340 € x due peluches.
    si prospettano mesi durissimi sull’occupazione e questo è quello che sanno proporre le case di moda? gli auguro di chiudere entro l’anno

  • 340 euro per due pelouche passi: se li producono, vorrà dire che qualcuno li acquista, e non solo quel tipo lì. Magari aveva qualcosa da farsi perdonare.
    Ma le bambine vestite da lolite (per non dire di peggio) mi fanno molto arrabbiare: tuoni e fulmini contro la pedofilia e poi incentiviamo una troppo precoce seduttività? Non che la cosa giustifichi i pedofili, assolutamente no, ma secondo me distorce i rapporti tra bambini e adulti in un modo non sano.
    Un conto è travestirsi con i tacchi e le collane della mamma (con la consapevolezza di fingere), decisamente un altro vedersi propinare i tacchi misura 25 e i trucchi firmati da marche di giocattoli.

  • “infierire leopardando gli innocenti” è un’espressione da conservare in memoria.

    Tempo fa eravamo con Andrea a casa di un suo compagno di classe. La sorellina (5 anni) aveva un cane/robot di peluche (+ vari altri congengi elettronici) esattamente identico ad un cane vero. Unica differenza che non fa pipì e cacca (e ti pare poco!!) e, suppongo, non mangi… (ma questo lo suppongo soltanto…).
    L’oggetto da la zampa, cammina, abbaia sommessamente (per non dare fastidio) ed è dotato di un sensore crepuscolare per cui, spegnendo la luce, si accuccia e si mette a dormire…
    Ero inorridita ed anche un po’ spaventata (vi giuro, era inquietante).
    Poco dopo l’ho visto in un negozio di giocattoli e non ho resistito alla tentazione di chiedere il prezzo (sì, mi sono vergognata, però la curiosità era superiore all’imbarazzo per il fatto che pensassero volessi comprarlo): € 360 !!!
    E vi assicuro che il prezzo è meno scandaloso del giocattolo in sè!

  • I bimbi vestiti da grandi non mi dispiacciono, ma a tutto c’è un limite…
    Ricordo quando mettevo la salopette di jeans al mio bimbo di un anno e mezzo e sembrava ancora più monello di quello che era….ma era dolcissimo ^_^
    Però il leopardato, le scarpe col tacco….ecco…sono eccessive, sapendo poi cosa c’è dietro tutto questo, le trovo orribili! ( Ieri ho letto l’articolo di trilly, che al Pitti è stata nel backstage http://trillycredeneisogni.blogspot.com/ )

  • mi trovi completamene d’accordo, cara, dalla prima all’ultima riga!

  • se vendono dei vestiti così ridicoli è perchè le mamme li comprano se rimarrebbero invenduti stà pur certa che gli stilisti non li farebbero più

  • avevo giusto in mente di mettere i cuisssard a bimba per il battesimo ;-)..
    ..la moda delle sfilate è fatta per colpire certo che poi se c’è una Suri Cruise che mette le scarpine con il tacco avremo di riflesso una *Gessica che vorrà essere come lei

    *(non è un errore conosco davvero una ragazzina che si chiama così!!)

  • io sono contraria di principio epr cui, la moda che detta legge a lolite in erba é disgustosa…
    come il signora che compera per 340 euro di peluche…

  • Ecco, io la parola ‘cuisssard’ non l’avevo nemmeno mai sentita. Per me poteva essere una roba tipo paillard 🙂

  • @Valentina
    Grazie della visita e della condivisione dei punti di vista 🙂
    @Rossana
    che bello ri”sentirti”! Scrivendo il post avevo proprio pensato a te, perchè mi riocrdavo quello che avevio scritto, l’unico dettaglio inquientante che ancora mi mancava era il neonato borchiato! Torna ancora!!!!! anzi torna del tutto!!!!
    @Emily
    proprio oggi con una faccia tosta notevole, sul corriere c’era l’intervista a queste due stiliste vip che hanno la scarpa con tacchetto di 2, 5 cm per le bambine e dicevano “è come mettersi i tacchi della mamma!”
    I tacchi della mamma ‘sta cippa!!!
    Sul riccastro che vuole farsi perdonare, mi hai proprio divertito!
    @Lanterna
    Ho omesso l’idea di pedofilia legata a questa moda perchè non volevo essere troppo pesante, ma sono assolutamente d’accordo con te.
    @Silvia
    Ma almeno l’inquietante bestia del tuo divertente racconto faceva “qualcosa”. Quelli del nonno chic erano solo “ciapapulver” (prendipolvere per voi romani).

  • @Miks
    andrò a leggermi il post di Trilly, grazie per la segnalazione.
    @Maria Chiara
    🙂 dovevi vedere la mia faccia, quando la commessa ha detto 340 euro!
    @Supermamma
    Hai stra-ragione….forse è un paragone un po’ crudo…ma l’offerta si basa sempre sulla domanda, succede anche con le signorine che battono, non ci sarebbero se non fosse che ci sono così tanti clienti!
    @Agrimonia
    🙂 pensavo fosse quella del film di Verdone, “lo famo strano”! Ma si saranno senz’altro ispirati da lì i genitori!
    @Alle
    sì è veramente vergognoso, come dice Emily auguriamogli la bancarotta!
    @Mammafelice
    😀 la paillard è senz’altro meglio!!!!

  • Confermo che una compagna di asilo di mio figlio viene a scuola in total look nero, compreso stivaletto. Elegante è elegante, peccato che abbia 4 anni. Inoltre, ho notato ai giardinetti varie situazioni penose, tipo bambine sì vestite da bambine della loro età, però sempre con ste gonnelline e le ecalzamaglie. Ci sono zero gradi e fa freddo e poi non posso saltare, correre, arrampicarsi, sporcarsi. Le nonne o le mamme che dicono di stare ferme sennò si sporcani il vestitino. Non è giusto per loro, che hanno il diritto di divertirsi.
    Non so se hai visto su FB le due foto che ho caricato: in piazza Duomo a Natale mega poster della linea junior di…Elisabetta Gregoraci. Due bambini che si baciano con i paparazzi che li fotografano. Slogan: Kids today. Succesfull people tomorrow. Ecco, io penso che i genitori che comprano sta roba siano dei gran sfigati.

  • @M di Ms
    Mi basta sapere che la gregoraci possa essere stilista per vomitare; adesso vado a vedere la foto su FB!

  • Emanuela

    Seguo da tempo questo blog, non ho mai lasciato un commento ma ora è doveroso. Faccio la babysitter da anni anni e anni e conosco una madre che veste entrambe le figlie Cavalli e Blumarine (anche nero a seconda delle mode di stagione) ma casa sua cade a pezzi, letteralmente.

  • Che scempio, è inaccettabile… Se mai diventerò madre, giuro, non entrerò in questo vortice di effimera apparenza. Terribile.
    Bellissimo blog, comunque… ripasserò 🙂

  • @Emanuela
    Interessante la tua testimonianza 🙂 che conferma quanto le mamme dementi siano più vicino di quanto possiamo pensare!
    @Calzino genuino
    Il piacere è tutto mio, sono passata dal tuo blog e ricambio i complimenti 🙂