Così crescono…

Ieri siamo andate a fare la visita medica sportiva agonistica per Anita, richiesta dal “suo” maneggio. E’ stato necessario più di un mese di prenotazione, perciò anche se ancora non è andata a scuola dopo l’influenza, essendo sfebbrata ho pensato che stesse abbastanza bene per la visita. L’avevamo già fatta un paio di anni fa, ma allora non avevo notato un parterre così interessante nella sala d’aspetto.
Ieri infatti tutti i ragazzini che dovevano farsi visitare erano pre-adolescenti: boys and girls.
Quindi l’atmosfera era tutt’altro che allegra e rilassata.
Non c’è niente che un pre-adolescente odi di più che una visita medica.
Musi lunghi, capelli piastrati, sguardi nel vuoto, pantaloni a vita bassissima con boxer in paramount, brufoli e soprattutto scarpe da ginnastica firmate con stringhe di due colori diverse. E chiuse come va di moda, con le stringhe all’interno che lasciano il piede libero e un po’ ballerino all’interno.
Una mamma si vantava a voce altissima di quanto sua figlia fosse brava a gestire la sua carriera agonistica di ginnasta, ma anche sciatrice provetta. Gare di qua, gare di là. Anche all’estero.
Un’altra mamma seduta al suo fianco, le ha chiesto timidamente:
“E i compiti?”
“Mia figlia arrriva a casa allle ore X, alle X e 10 mangia, poi alle X e 30 inizia i compiti e dopo un’ora agli allenamenti! Così tutti i giorni! E’ bravissima!”
“Ah pero’ che organizzazione!”, ha commentata l’altra un po’ perplessa. Suo figlio invece oltre a essere un po’ grassottello, quindi forse non era neanche un asso nell’eventuale sport agonistico scelto, non aveva un cavolo di voglia di fare i compiti:
“Da noi invece è una lotta tutti i giorni ….”
Ma la mamma strafica non ha avuto pietà, nè consigli. Ha fatto solo un sorrisino di compatimento.
La sala d’aspetto era gremita. Avevo messo le nostre giacche su una sedia, ma poi una signora di fianco a me ha preso in braccio la sua bambina: una marcantonia alta almeno un metro e settantacinque che le stava a malapena sulle ginocchia e sembrava schiacciarla.
Allora ho preso in braccio le nostre giacche e le ho offerto la sedia.
Mi hanno guardato stupite:
“No, no grazie. Preferisce stare qui, in braccio. Così almeno ci facciamo le coccole!”
Sorridevano tutte e due di un beato amore madre-figlia.

18 comments

  • … e vissero per sempre felici e contente. in queste situazioni, mi chiedo disperata dove sono le mie amiche single e senza figli, di solito! l.

  • Hai ragione: il mondo degli adolescenti è una miniera di “scoperte”, sotto ogni profilo, dall’abbigliamento alle acconciature, dal linguaggio agli atteggiamenti…
    Se poi ci si mette anche qualche mamma, il panorama è completo.
    Certo che l’immagine della marcantonia seduta in grembo di mammà è buffa assai…
    Ciao!

  • e doveva aspettare di essere in un ambulatorio per farsi le coccole? mah!…le mamme strafighe ci sono sempre che poi chissà se sono sincere secondo me bisogna dare un taglio a metà delle loro affermazioni

  • Mannu

    Ma sei tremenda extra, pensavo di essere lì a vedere… che foto!!!

  • Mah! Quelle che descrivono mi sembrano mamme che vivono i figli come prolungamento di del proprio orgoglio (nello sport, nelle coccole). Quando sarà il momento speriamo di non diventare così, magari senza accorgermene!

  • anche qui ne vedo delle belle, pero’ le mamme straf…ci sono sempre, chissà perché!!

  • Vorrei dire a M di MS di non rubarmi più i pensieri: ultimamente arriva sempre prima di me e mi frega le battute del copione, eccheccactus 🙂

    Sono molto d’accordo con lei: l’ego di una mamma può davvero diventare smisurato, se non ci si presta attenzione da subito.
    A me, quando sento che questi ragazzi hanno una vita super impegnata e organizzata, viene un po’ tristezza… e il tempo di annoiarsi non ce l’hanno più?
    L’ozio ci rende liberi!

    E comunque, a me le mamme strafighe fanno paura, un po’ come gli astemi, per dire… 🙂

  • mi sembra un racconto dell’orrore…
    ma poi alla fine la madre con la figlia gigante in braccio si è trasformata in un mostro e ha mangiato gli altri ragazzini?!?!?

  • Non c’è limite al peggio….

  • io non ho mai frequentatao sale d’aspetto di questo tipo, ma posso immaginare quello che hai visto. vedo questi adolescenti in metro, every day, a roma e non sono per niente diversi da quelli milanesi…
    mi domando solo come asranno i miei figli, come verranno su e cosa avreanno nel cervello, oltre che addosso (odio i pantaloni con i boxer in vista!). vien voglia di non farne (figli), ma poi aldiavolotutto, in un modo o nell’altro ce la faremo!
    un salutonissimo!!!!

  • ahahahah sei bravissima, anche io osservo l’umanità varia che mi circonda in questi casi.
    la mamma con la figlia perfetta nn la reggo (ma sono dolente in questo momento) ma sbrocco di brutto quando vedo la mutanda che si siede sulle sedie comuni…che schifo!!!
    anche a me tocca con il figlio all’inizio dell’anno, la figlia invece è andata x conto suo. mi guarderò intorno meglio la prossima volta invece di leggermi un libro

  • Titti

    Oddio noi l’abbiamo la prossima settimana…speriamo non si fidanzi nella sala d’aspetto con una ginnasta: adesso è single ma quanto durerà?!?

  • cosi’ ad occhio, la mamma della figlia perfetta mi gela il sangue… mentre quella che tiene in braccio la figlia mi sembra piu’ umana… 🙂

  • @Lorenza
    spero che tu abbia azzeccato con questo romantico finale alla disney!
    @Cautelosa
    hai indovinato: la marcantonia era anche la mia parte preferita (infatti l’ho lasciata nel finale!)
    @Agrimonia
    le mamme strafiche sono come i pescatori: esagerano 🙂
    @Mannu
    Che bel complimento, mi sto allenando nelle descrizioni!!!!
    @M di MS
    infatti anche anita ha commentato come te: quella mamma si vantava perchè non era magari riuscita lei a diventare una campionessa sportiva!
    @Alle
    è come il can che abbaia… chi si vanta troppo alla fine vuol dire che ha dei bei buchi di autostima.

  • @Mammafelice
    è vero questa è la classica dimostrazione al concetto che avevamo/avevi espresso nei commenti a “vita digitale”: riempire il tempo dei bambini con mille corsi è sbagliato. Infatti questi adoelscenti non sembravamo mica troppocontenti di essere sportivi agonistici.
    @Worldwide
    ihihihihihih 😀 vedi troppo cartoni animati sugli alieni!
    Come hai fatto a indovinare che è andata proprio così e noi siamo scappate più veloci di un razzo e alla fine ci siamo salvate la pellaccia????

  • @Emily
    mutanda…mutanda…mutanda, cioè boxer…devi leggere tantissimi libri di taglia grande, tipo atlante per non vederle!!!
    @Titti
    Fammi sapere se trova quella giusta fra le sportivette :-))
    @Soleil
    ….allora alla fine vince la mamma della marcantonia, che ha avuto più pareri amichevoli….buuuuuuuuu! per la strafica

  • Siiiiiiii, anch’io voglio i marcantoni in braccio per farci le coccole nei momenti morti. che poi sia mia madre che mia suocera li hanno avuti, quindi speriamo bene.

    I figli perfetti esistono magari per neutralizzare le madri troppo rompiscatole. A furia di gare sempre più all’estero cercano di vderla il meno possibile. Ma poi ne avevo un paio di compagni di scuola così e magari son venuti bene anche loro.

    Che come diceva zia Vittoria, sono tutti figli di mamma.

  • Mammamsterdam
    Miticissima zia Vittoria! E’ vero è per questo che si organizzano le gare all’estero 🙂